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La questione ‘De Ruggieri’ è ormai una sorta di incubo per la scuola massafrese. Sulla cronaca ormai da decenni, sembrava si fosse risolta nella scorsa primavera, poco prima delle ultime elezioni provinciali. Il presidente Gianni Florido aveva finalmente ufficializzato, con la sua presenza e con la sua voce, la deposizione della prima pietra del nuovo liceo massafrese. Un mese di lavori, e poi di colpo tutto si ferma. Da allora, più nulla. Così la nuova sede liceale del De Ruggeri è tornata ad essere un sogno incompiuto. Il problema lo risolleva il consigliere provinciale Nino Castiglia, che sottolinea quella che lui non esita a definire una “passerella politica pre elettorale”:
«Ricordiamo benissimo – dice il presidente del consiglio massafrese ed ora primo esponente consiliare della Puglia Prima di Tutto in seno al Consiglio Provinciale – come il presidente Gianni Florido si presentò alla città e agli studenti qualche giorno prima delle elezioni. Venne a Massafra per la posa della prima pietra del nuovo Liceo De Ruggeri. Una manifestazione in pompa magna, con cui si è preso in giro la cittadinanza e gli stessi studenti. Dopo un mese dall’inizio dei lavori si è praticamente bloccato tutto. I motivi? Li conosciamo: il progetto era ormai obsoleto, mancava delle norme attuali, oltre alla questione riguardante la gara d’appalto. Ora posso dire che ai massafresi tutto questo importa poco – continua Castiglia –. Importa invece sapere quello che ne sarà del nuovo Liceo. Che cosa si farà? Che fine ha fatto il progetto?».
Castiglia critica il vicepresidente della Provincia Emanuele Fisicaro, che in avvio di stagione scolastica ha ‘girato’ per le scuole a rassicurare tutti: «Ogni giorno sento Fisicaro inaugurare a parole nuove sedi. Sento da parte sua proclami, grandi progetti. Mi piacerebbe però sentirlo sul nostro Liceo, capire da lui come stanno le cose. Farò un’interpellanza in Consiglio Provinciale su questo tema». Intanto i termini dettati da Fisicaro durante la sua ultima visita al Liceo stanno per scadere: «Due mesi e rimettiamo in moto i lavori», aveva detto al dirigente scolastico del De Ruggeri. Uno, di questi mesi, se n’è già andato. Il timore è che tutto si fermi e quello che era diventata certezza, ossia la costruzione del nuovo edificio scolastico, ridiventi di nuovo una mera illusione. Si parlò di struttura iper tecnologica, di palestre, auditorium, laboratori, biblioteca, di spazi da aprire alla città, una scuola non solo scuola, insomma. Per il momento, però, non c’è ancora nemmeno la scuola. Qualcuno dica allora alla città e agli studenti a che punto siamo. Graziano Fonsino - Corriere del Giorno
«Far convivere la scuola e il territorio, attraverso la cultura». Questo l’obiettivo del Centro Studi e Ricerca Psicopedagogica “Don Milani”, nelle parole del presidente Cosimo Quero. Nei giorni scorsi, su un problema che potrebbe essere decisivo per il futuro delle nuove generazioni e della Nazione e di ogni città e comunità, a Palazzo De Notaristefani, si è tenuto un incontro tra i dirigenti e i vicari scolastici di Massafra e la poltica rappresentata dal sindaco Martino Tamburrano. In apertura, Quero ha sottolineato l’importanza di un’azione sinergica del Centro Studi con l’Amministrazione comunale, chiamati a «perseguire gli stessi intenti: la ricerca, la promozione di studi e la consulenza, l’attenzione specifica ai giovani docenti, l’organizzazione di iniziative culturali, la valorizzazione del patrimonio ambientale della città e la promozione del turismo culturale». Vari i progetti in cantiere, tra i quali, l’organizzazione di una giornata della scuola, di un convegno sul tema dell’integrazione, nei diversi ambiti: diversabilità, forme di disagio, difficoltà di apprendimento, evasione e dispersione scolastica. Argomenti sui quali sarà incentrata, inoltre, un’indagine scolastica e, infine, una pubblicazione a più mani. Il lavoro sarà condotto, al più presto, tenendo conto della distribuzione anagrafica dell’utenza. La professoressa Anna Maria Amandonico, vicepresidente del Centro, si è soffermata su altre attività dell’ente, costituitosi di recente: lo studio del teatro, della musica, della letteratura, poesia e narrativa, la fotografia e la filmografia. 
Mercoledì 13 maggio p.v., alle ore 11,30, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, sarà ricevuta la Delegazione Russa facente parte della “Rete Progetto Italia – Russia” – scambio tra reti scolastiche. All’incontro interverranno il sindaco Martino Tamburrano, l’assessore alla Gioventù Raffaele Gentile, il coordinatore della “Rete di Taranto” Gennaro Esposito, il dirigente del Liceo Scientifico “D. De Ruggieri” Stefano Milda e il coordinatore della “Rete Russia” Irina Ilitcheva. La Rete “Progetto Russia” si è costituita nell’anno 2003 e comprende 9 scuole della Città e della Provincia di Taranto che hanno fatto della conoscenza della cultura Russa, della collaborazione e del partenariato con altrettante Istituzioni Educative della Città di Mosca uno degli elementi fondamentali del proprio progetto formativo. Sulla base di queste premesse sono stati siglati fra le scuole dell’una e dell’altra parte specifici protocolli di gemellaggio e di partenariato
A scuola di agriturismo. L’istituto agrario Mondelli amplia la propria offerta formativa Dal prossimo anno scolastico l’istituto tecnico agrario «Mondelli» amplierà la propria offerta formativa inserendo particolari discipline nel programma di studio, finalizzate alla formazione di questa nuova figura professionale. «Il perito agrario esperto in agriturismo - spiega il preside Vito Leopardo - va a colmare una lacuna strutturale e anche normativa; è il completamento di un percorso formativo di cui, da tempo, si avvertiva l’esigenza. Una nuova attività produttiva largamente diffusa e delocalizzata in ogni parte d’Europa, come quella dell’agriturismo - sottolinea il capo d’Isti - tuto - ha aperto nuove opportunità di sviluppo, coniugando il settore primario e quello terziario dei servizi, rimanendo, tuttavia, saldamente legata alla terra». «Alla rapida diffusione dell’agriturismo, sotto la spinta di operatori ed investitori turistici - dichiara Leopardo - non è seguita un’adeguata formazione di figure professionali particolarmente qualificate per la gestione della parte più naturalistica del fenomeno». La preparazione sarà integrata con stage in strutture agrituristiche italiane ed estere, esercitazioni di cucina e seminari sulla organizzazione e gestione delle attività ricettive agrituristiche. È prevista, inoltre, la realizzazione dell’agriturismo “Mondelli” che sarà allocato, dopo i lavori di restauro, nella vecchia masseria “Amendolecchia”, sita nell’area dell’azienda agricola annessa all’Istituto. «La scuola - sottolinea Leopardo - si ripropone come punto di riferimento di tutto il territorio agricolo, nell’intento di offrire e mettere insieme le risorse del mondo rurale con il turismo, l’ambiente, le tradizioni e la cultura contadina. Il tutto per creare nuove fonti di reddito che vadano ad integrare quelle relative alla sola produzione dei prodotti tipici della zona». «In definitiva - conclude il preside Leopardo - viene proposta una specifica attività didattica inserita nel contesto locale, ove ai giovani studenti, sarà offerta la possibilità di approfondimento e studio del territorio, delle sue peculiarità, dei suoi paesaggi, dei suoi percorsi naturalistici». Nel quadro di questo nuovo percorso di formazione saranno avviati seminari di studi con la partecipazione di esperti di settore.
Già il prossimo 6 febbraio, nell’auditorium dell’Istituto, i ragazzi incontreranno il presidente della Società meteorologica italiana, Luca Mercalli, giornalista, climatologo e meteorologo del programma di Rai 3 “Che tempo che fa”. Debora Piccolo - La Gazzetta del Mezzogiorno.
Fine dell’attesa. Il progetto di costruzione della nuova sede del liceo scientifico De Ruggieri diventa realtà. Lunedì iniziano i lavori. Con un investimento di sei milioni e quattrocento mila euro l’amministrazione provinciale pone un nuovo tassello in fatto di edilizia scolastica. Il nuovo complesso sorgerà in via Marconi. Una decina di giorni fa la consegna dei lavori, che in gergo vuol dire il passaggio della documentazione alla ditta che si è aggiudicata l’appalto (la Prefabbricati Brindisi). Oggi il cantiere è pronto. Lunedì l’avvio. Un traguardo raggiunto. La nuova scuola, la sua costruzione, ha una storia dalle radici lontane. Addirittura se ne inizia a parlare nel ’93. Generazioni di studenti hanno atteso questo momento. «Abbiamo avuto il merito di crederci - commenta l’assessore provinciale ai lavori pubblici Costanzo Carrieri ripercorrendo le tappe di una lunga vicenda nella quale non sono mancati, quando ormai si era prossimi all’arrivo, i ricorsi che hanno rallentato l’iter e dilatato i tempi. Ma ormai questo fa parte della storia. «Ci vorrà all’incirca un anno e mezzo per vedere completata l’opera. La nuova sede del liceo, nei pressi del palazzetto dello sport, conterà venti aule, oltre a quelle di servizio (presidenza, stanza docenti e così via). Sarà completa di laboratori e palestra. L’edificio verrà costruito secondo criteri antisismici». L’iter inizia nel ’93. Un balzo di sedici anni porta fino ad oggi. A distanza di tanto tempo, il progetto, ora indirizzato anche verso il risparmio ener¬getico, è stato aggiornato con l’ade-guamento alle nuove norme. Potenziata anche la spesa. «Rispetto al progetto iniziale i costi sono raddoppiati». L’assessore parla dell’opera come di un obiettivo finalmente raggiunto. «Insieme allo scientifico di Mottola, faceva parte dei nostri programmi. In realtà i due interventi dovevano viaggiare paralleli (a Motto¬la i lavori procedono spediti, tanto da far immaginare di vedere completato il blocco principale per marzo)». Ma a frenare quello di Massafra ci sono stati il ricorso di un proprietario di un lotto prima e poi di una ati che aveva partecipato alla gara di appalto. Lunedì la posa della prima pietra sarà accompagnata da una cerimonia alla quale parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Provincia Gianni Florido, l’assessore Carrieri e il sindaco Martino Tam¬burrano. La benedizione sarà impartita da mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo della diocesi di Castella¬neta. Anna Fornaro - Tarantosera
MASSAFRA - «L’ingegnere tra l’istruzione e il mondo del lavoro». È il titolo del convegno nazionale, organizzato dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Taranto - in collaborazione con il Consiglio nazionale, lo Snid Professionale (associazione ingegneri docenti) e l’Istituto tecnico industriale di Massafra “Edoardo Amaldi”, con il patrocinio dell’Ufficio scolastico provinciale di Taranto, la Provincia di Taranto ed il Comune di Massafra - che avrà luogo a Massafra, nella mattinata di oggi, sabato 22 novembre, all’Appia Palace Hotel, a partire dalle ore 9,30. Aprirà i lavori il presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Taranto, Rodolfo Nobile. Seguiranno i saluti del presidente della Provincia, Gianni Florido; del sindaco di Massafra, Martino Tamburrano; del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Taranto, Pietro Di Noi. Dalle ore 10,30 spazio ai relatori. Interverranno: il dirigente scolastico dell’Itis “Amaldi”, Giovanna Piacente, che relazionerà sul tema “Finalità e obiettivi del progetto di alternanza scuola-lavoro”; il rappresentante della Commissione-Scuola dell’Ordine provinciale, Claudio Murgia, che parlerà de “L’ingegneria nella scuola oggi”; il docente universitario del Politecnico di Bari, Saverio Misceo, che illustrerà “Il ruolo e l’impegno dell’ingegnere nel mondo del lavoro”; il segretario generale dello Snid, Domenico Ricciardi, che relazionerà su “Il ruolo dell’ingegnere nella scuola”; il presidente della Commissione-Scuola del Consiglio nazionale, Ernesto De Felice, che parlerà de “La figura dell’ingegnere docente”. Concluderà il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Paolo Stefanelli. Al termine del convegno seguirà la cerimonia di consegna di una targa ricordo alla famiglia del compianto ingegnere Vincenzo Colucci, già consigliere dell'Ordine provinciale. Il comitato organizzatore, composto dagli ingegneri Giovanni Antonicelli e Daniela Picciarelli, dalle ore 9 alle 9,30 provvederà alla registrazione dei partecipanti. Info: 099/4526421. de.picc.
MASSAFRA - Ieri sera, presso il Palazzo De Notaristefani, il sindaco Martino Tamburrano e il delegato del rettore per il coordinamento delle sedi gemmate di Taranto e Brindisi, prof. Giovanni Dotoli, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per l’avvio della Segreteria Studenti Remota dell’Università di Bari. Presso lo sportello di Segreteria Remota, allocato presso nell’Ufficio InformaGiovani comunale sito in Viale Magna Grecia (nei pressi dello Stadio Italia), sarà possibile ritirare la varia modulistica, ricevere tutte le notizie relative ad attività o iniziative di esclusivo interesse degli studenti, consegnare istanze. Il sindaco ha evidenziato come sia massima l’attenzione nei confronti del mondo universitario e come l’Amministrazione sia pienamente disponibile a programmare interventi e momenti di partecipazione sinergica, anche alla luce della felice posizione logistica di Massafra. Tamburrano si è anche soffermato su tre importanti aspetti del nuovo servizio: orientamento, crescita e informazione. L’assessore alle Politiche Giovanili Raffaele Gentile, con una punta di orgoglio, ha affermato che l’apertura della suddetta Segreteria è la prima in Provincia di Taranto. “Questo è l’inizio – ha continuato Gentile – di un percorso congiunto con l’Università di Bari. L’Amministrazione è disponibile a fornire il dovuto supporto alle possibili iniziative che la stessa Università intenderà realizzare sul territorio (avvio di master e specializzazioni). Sette i giorni previsti per l’entrata in attività della Segreteria Remota. Sono circa 800 i ragazzi massafresi iscritti al Polo Jonico”. Il prof. Giovanni Dotoli si è soffermato sull’importanza del “decentramento” inteso come servizio per gli studenti e sull’importante passo compiuto con il Comune di Massafra. All’incontro sono intervenuti il direttore amministrativo del Polo Jonico dott. Raffaele Elia (ha parlato di responsabilità dell’Università verso il territorio), il coordinatore generale del Polo Jonico dott. Aniello Zanfino e il Prof. Pirro.
Martedì 28 ottobre p.v., alle ore 17,30, presso il Palazzo De Notaristefani, sarà sottoscritto il protocollo d’intesa per l’avvio della Segreteria Studenti Remota dell’Università di Bari. A tale importante incontro interverranno il sindaco Martino Tamburrano, l’assessore alle Politiche Giovanili Raffaele Gentile, il rettore dell’Università di Bariprof. Corrado Petrocelli, il delegato del rettore per il coordinamento delle sedi gemmate di Taranto e Brindisi prof. Giovanni Dotoli , il direttore amministrativo del Polo Jonico dott. Raffaele Elia, il coordinatore generale del Polo Jonico dott. Aniello Zanfino. Il Comune di Massafra, con tale protocollo, sancirà l’apertura di uno sportello di Segreteria presso cui sarà possibile ritirare la varia modulistica, ricevere tutte le notizie relative ad attività o iniziative di esclusivo interesse degli studenti, consegnare istanze. Il sindaco Tamburrano e l’assessore Gentile sottolineano che l’apertura della suddetta Segreteria è la prima in Provincia di Taranto e sarà allocata presso l’Ufficio InformaGiovani comunale, sito in Viale Magna Grecia, nei pressi dello Stadio Italia.