martedì, 15 settembre 2009
Si fa sempre più accesa la competizione tra le squadre dei sei Rioni della città che si stanno contendendo la vittoria finale delle “Olimpiadi in Palio”, i giochi a punti organizzati dall’associazione culturale “MassafraNostra” con il forte contributo delle parrocchie cittadine, in occasione del Palio della Mezzaluna. Ieri sera, nel Rione Imperiali, gli atleti, ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 18 anni, si sono cimentati in quattro gare: la gara dei palloncini, il gioco del fazzoletto, la carriola di frutta e l’uva a canestro. Il quarto appuntamento dei giochi, che stanno animando le serate settembrine dei quartieri massafresi e che stanno facendo vivere ai partecipanti momenti di socializzazione e aggregazione, si è aperto con la benedizione del parroco della Chiesa del “Sacro Cuore di Gesù”, don Fernando Balestra. Quest’ultimo ha rivolto un pensiero ed un incoraggiamento agli atleti. «L’importante è partecipare – ha detto -, divertirsi e stare in allegria. Non giocate per vincere ma per dare il meglio di voi stessi. Se poi gli altri vincono, gioite con loro». Alla base di queste competizioni, un particolare interesse sociale, come sottolineato dal presidente dell’associazione “MassafraNostra” Vincenzo Bommino: recuperare il valore del gioco di gruppo come grande valenza educativa attraverso cui si fortificano individualmente la sana competizione, l’amicizia, il rispetto delle regole, la fantasia. Al termine delle gare, commentate da Antonio Dellisanti, la classifica finale ha decretato Rione vincitore della serata, il Rione Gesù Bambino con 19 punti. A seguire, Imperiali (17 punti), Pappacoda e Santa Caterina (15), San Marco (13) e Santi Medici (5). Il prossimo appuntamento con le Olimpiadi in Palio è per domani, mercoledì 16 Settembre 2009, alle ore 19.30, nel Rione Santa Caterina, in Via Venezia, nei pressi della Chiesa di San Leopoldo Mandic. I giochi termineranno venerdì 18 Settembre, nel Rione San Marco, giorno in cui verrà realizzata una classifica finale con il totale dei punteggi ottenuti da ciascun Rione nelle sei giornate. Questa classifica, sommata a quella della Giostra della Mezzaluna, la disfida tra i cavalieri dei Rioni, che si è disputata domenica scorsa nel campo B dello Stadio Italia, riscuotendo un grande successo di pubblico, stabilirà l’ordine di sfilata dei Rioni.
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categoria:giovani, massafra, associazionismo, palio della mezzaluna, palio dei rioni
domenica, 13 settembre 2009

Entrano nel vivo le “Olimpiadi in Palio”, i giochi a punti tra i Rioni organizzati dall’associazione culturale “MassafraNostra” con il forte contributo delle parrocchie cittadine, in occasione del Palio della Mezzaluna. Sarà il Rione Imperiali ad ospitare, domani, lunedì 14 Settembre 2009, il quarto appuntamento dei giochi che stanno animando le serate settembrine dei quartieri massafresi e che stanno facendo vivere ai partecipanti, ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 18 anni, momenti di socializzazione e aggregazione.L’appuntamento è alle ore 19.30, in Corso Roma, presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù. Le sei squadre sono in fermento, la competizione tra i concorrenti si fa sempre più accesa. Nella serata di venerdì, nel Rione Santi Medici, presentata da Mariella Vinci, gli atleti si sono cimentati in quattro gare: il Palio in pentola, ricerca alla cieca, assalto alla sedia e la vestizione del re. Al termine dell’ultima competizione, la classifica finale ha decretato Rione vincitore della serata, il Rione Imperiali, con 17 punti. A seguire, Gesù Bambino (14 punti), Santa Caterina (10), San Marco (9), Pappacoda (8) e Santi Medici (5). Le Olimpiadi si disputeranno sino al 18 Settembre, giorno in cui verrà realizzata una classifica finale con il totale dei punteggi ottenuti da ciascun Rione nelle sei giornate. Questa classifica, insieme a quella della Giostra della Mezzaluna, la disfida tra i cavalieri dei Rioni (in programma per questa sera alle ore 19.30, Stadio Italia, Campo B) stabilirà l’ordine di sfilata dei Rioni. Il primo classificato sarà l’ultimo Rione a sfilare, ossia al posto d’onore innanzi al Carroccio nel Corteo storico.

mercoledì, 15 luglio 2009


Lunedì 13 luglio si è tenuto, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, un seminario inerente “l’impiego di volontari in Servizio Civile”. All’incontro sono intervenuti: il sindaco Martino Tamburrano, l’assessore alla Gioventù e al Marketing Territoriale Raffaele Gentile, il responsabile del Servizio Civile della Provincia di Taranto Natalino Congedo. Nel corso della serata sono state fornite informazioni sui progetti: “Noi facciamo la differenza” e “turismo intorno alla storia”, curati in coprogettazione tra Comune di Massafra e Comune di Mottola. “Noi facciamo la differenza” ha come settore di intervento l’ambiente (parchi e oasi naturalistiche, valorizzazione dei centri storici minori), mentre “turismo intorno alla storia” – percorsi e proposte si occuperà del patrimonio artistico e culturale (valorizzazione storie e culture locali, turismo culturale).


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categoria:giovani, iniziative, massafra, comune, servizio civile nazionale
martedì, 21 aprile 2009
Partirà con un protagonista massafrese il nuovo programma “I sogni son desideri”, condotto da Caterina Balivo nella prima serata del martedì di Raiuno. La giovane conduttrice tenterà di tendere la mano a chi le chiederà aiuto. A cominciare dal giovane Nico Cervellera, 17enne di Massafra, che vorrebbe affermarsi nel mondo della danza. Nico, primogenito di tre fratelli (Serena di 14 anni, anch’ella appassionata di danza e Simone di 5 anni), frequenta il quarto anno del liceo scientifico “De Ruggieri”. Il suo hobby preferito è il ballo. Grazie al sostegno della mamma Lucia Del Prete, da cinque anni Nico frequenta la scuola di danza “Russian Ballet” di - retta da Milena Di Nardo. Emergere nel mondo dello spettacolo non è sicuramente un’impresa facile. Oltre a studiare con dedizione occorre effettuare ingenti investimenti. Ne sa qualcosa il papà di Nico, Martino Cervellera che conduce la nutrita e felice famiglia. Nico approda a “I sogni son desideri” per via della complicità di Antonella Di Stasi, un’amica della mamma che circa due anni fa, presa dalla forte passione di Nico per la danza, ha scritto alla trasmissione. Lettera fortunata e degna di attenzione, con tanto di risposta e visita sul posto della truppa televisiva di Raiuno che ha girato un reportage sulla storia del giovane protagonista abbinata al contesto sociale e paesaggistico della Città di Massafra. Le sei puntate, trasmesse dal teatro 10 di Cinecittà, avranno come filo conduttore la favola di Cenerentola ma non sempre i desideri verranno “realizzati”. “I sogni son desideri” tiene conto del cambiamento della società. Ci sono desideri dallo sfondo emotivo e sociale. La fiaba di Cenerentola insegna poi che i sogni si possono realizzare finché ci si crede, ma, poi, mezzanotte arriva. Non tutti i sogni dei protagonisti verranno realizzati: ci saranno casi in cui spetterà a loro accettare le condizioni della realizzazione del desiderio, come nel caso di dichiarazioni d’amore o di trasferimenti di città per un cambiamento di professione. La trasmissione darà gli strumenti, poi spetterà ai singoli protagonisti accettare o meno. Per ora, Nico realizzerà il suo primo sogno, quando, stasera, si esibirà in tv in prima serata davanti a milioni di spettatori. Foto da: TV Sorrisi e Canzoni. Articolo da: La Gazzetta del Mezzogiorno.
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categoria:spettacoli, giovani
domenica, 25 gennaio 2009
«L'uso di sostanze stupefacenti tra i giovani suona sempre come un campanello d’allarme, è sintomo di malessere interiore, di disagio sociale che richiama tutti i soggetti ad un’azione di coordinamento, attraverso una politica della prevenzione, ma soprattutto dell’ascolto». Antonio Cerbino, assessore comunale alle Politiche sociali e alla Promozione dell’associazionismo si ferma a riflettere sull'episodio di ieri, che come ormai troppo spesso riportano le cronache, ancora una volta, mette in primo piano il fenomeno dell’uso di droghe tra i giovani. Il consumo di cannabinoidi, come riferito lo scorso anno dal tutor minorile territoriale, interessa i giovani tra i 13 e i 17 anni. Dati che impongono una seria riflessione se si pensa che tra i luoghi in cui l’uso di droghe avviene c'è la scuola.

Assessore qual è la sua chiave di lettura?

«Ritengo che quando si arriva al punto che è il professore o l’agente di polizia a rendersi conto o a scoprire che un ragazzo fa uso di droghe qualcosa all’interno della famiglia non ha funzionato. È nella famiglia che si forma l’individuo, è dalla famiglia che deve partire la cultura del rispetto di sé e degli altri. Talvolta ci accorgiamo che i nostri giovani si sentono soli nonostante un’apparente vita di gruppo».

Come ci si sente soli anche stando in gruppo?

«Mi riferisco alla solitudine interiore, che troppo spesso deriva dalla mancanza di dialogo, della condivisione dei valori veri riscontrabili nell’amicizia, nella solidarietà, nella fede, nell’amore per il prossimo. Valori che, se coltivati, aiutano a trovare il senso della vita».

Quali sono le azioni amministrative in merito?

«Innanzitutto occorre tenere sempre alta l’atten - zione verso i giovani coinvolgendoli nella vita associativa in cui possano beneficiare di uno scambio di esperienze e di cultura. A questo si aggiunge l’attuazione di programmi di sostegno alle famiglie, interventi nelle scuole e sul territorio attraverso politiche integrate tra le istituzioni».

Sull'argomento abbiamo ascoltato anche il vicesindaco Giandomenico Pilolli, con deleghe alla Cultura e Pubblica Istruzione. «Il comportamento di pochi - dice Pilolli - non deve indurre a coinvolgere nel fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti l’in - tera popolazione giovanile del territorio. Si tratta di fenomeni di devianza che riguardano i ragazzi “nell’età della scoperta”, ritenuto un momento particolare della vita che deve essere vissuto a stretto contatto con i genitori, i quali rappresentano il supporto primario». Il discorso con Pilolli cade, inevitabilmente, sull'argomento legge e droghe. «La nostra posizione politica a riguardo è netta: siamo per il divieto assoluto di ogni tipo di droga», dice. Ed evidenzia «il sostegno dato dal Comune al progetto che prevede l’istituzione, a breve, di un centro psicopedagogico intitolato a Don Lorenzo Milani, concepito principalmente con la finalità di dare ausilio alle famiglie e ai giovani in difficoltà».  Debora Piccolo - La Gazzetta del Mezzogiorno
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categoria:scuola, giovani, servizi sociali

Conteggio dal 14/09/2008