sabato, 13 giugno 2009
Nella tarda mattinata di oggi è stato sottoscritto presso la Corte d'Appello di Taranto l'apparentamento ufficiale tra le liste che compongono la coalizione che sostiene il Prof. Domenico Rana e la lista AT6 che fa riferimento a Giancarlo Cito.

Tutto il resto dei partiti e delle iccole liste civiche che appoggiavano Tarantino e Fisicaro si apparentano ufficialmente con Gianni Florido.

Non ci resta che votare compatti per il candidato Presidente Domenico Rana, affinchè anche il "Progetto Massafra" abbia la sua naturale evoluzione anche in Provincia. Forza Professor Rana!

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categoria:giancarlo cito, domenico rana, provinciali 2009
domenica, 29 marzo 2009

Domenico Rana, Matteo Di Giorgio, Giuseppe Tarantino, Martino Tamburrano: è questa la rosa dei nomi dalla quale uscirà il candidato del Pdl e di AT6 alla presidenza della Provincia. L’intesa tra il Popolo della Libertà e la Lega d’Azione Meridionale passa da una di queste quattro vie. «Ho già l’accordo con il ministro Raffaele Fitto», ha annunciato stamattina Giancarlo Cito, in una conferenza che sembra essere stata convocata per rimarcare il suo ruolo determinante nel centrodestra. «Con Fitto ci siamo stretti la mano, l’accordo non è in discussione». A meno che... «A meno che, ma sono sicuro che questa ipotesi non si verificherà, il candidato non dovesse essere l’onorevole Pietro Franzoso. Nulla contro la persona, le ambizioni sono legittime ma per vincere bisogna fare le valutazioni su quello che può essere il candidato migliore. E noi vinceremo al primo turno, però bisogna far presto per rispetto nei confronti dei cittadini. Non bisogna ripetere l’esperienza di cinque anni fa, quando il candidato (Michele Tucci, ndr) fu scelto all’ultimo momento. Ripetere quell’errore sarebbe masochismo». Non si può dire che a Cito difetti il dono della chiarezza: «Se il candidato sarà Franzoso, me ne vado per fatti miei». Il nome buono dovrebbe venir fuori lunedì o martedì, subito dopo la conclusione del congresso del Pdl. Qualche frecciata Cito l’ha indirizzata ai sindaci Cristella e Quero, per l’uso strumentale che a suo dire sarebbe stato fatto del documento pro-Di Giorgio e ai «manovratori che si nascondono anche nel Pdl». Poi un “avvertimento” «agli uomini di Florido» («se continuano ad attaccarmi, gliela canto io la serenata sulla Provincia») e infine una profezia su Stefàno: «Dopo le elezioni se ne andrà a casa». Molto savoir faire con i giornalisti, anche in questo a voler segnare la distanza con quel sindaco col quale, pure, aveva vissuto momenti di... tenerezza. Enzo Ferrari (foto www.tarantosera.com)

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categoria:politica, elezioni, provincia, giancarlo cito, provinciali 2009
domenica, 08 marzo 2009

Giancarlo Cito ago della bilancia? Sicuramente sì a voler dar retta ad un sondaggio che sarebbe stato commissionato dal Pd nazionale in ordine alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale in programma i prossimi 6 e 7 giugno. Sondaggio che colloca Giancarlo Cito tra l'8 e il 10%, un dato che vorrebbe dire che l'ex parlamentare e sindaco di Taranto in città viaggerebbe su percentuali pari al 22-24%. Ovvero avrebbe mantenuto il livello di gradimento riscosso in occasione delle amministrative del 2007 (quando il figlio Mario sfiorò, per una manciata di voti in meno, il ballottaggio con Ezio Stefàno) addirittura migliorandolo. La forbice tra le due percentuali è dovuta al fatto che tutto dipende anche da che tipo di candidato presidente schiererà in campo il centrodestra: se esponente del mondo della politica, AT6 raggiungerebbe l'8%, con una candidatura espressione della politica; il 10 se ad essere candidato sarà un esponente della società civile. Insomma, più forte è il candidato più bassa è la percentuale. Di qui il motivo per il quale Giancarlo Cito sta puntando i piedi con il Pdl perchè la scelta del candidato presidente ricada su un esponente della società civile. Intanto, sembra che Cito abbia chiuso un patto di ferro con il ministro Fitto che prevederebbe l'ingresso del figlio Mario (attualmente primo dei non eletti nelle fila del Movimento per l'autonomia di Raffaele Lombardo) in parlamento in luogo di Luciano Sardelli per il quale è prevista nelle prossime settimane la nomina a sottosegretario. Intanto, in casa Partito democratico la situazione è in stand by. Si attende, infatti, il rientro da Praga del presidente della Regione Nichi Vendola per presentare e avviare la campagna elettorale insieme ai partner che convergono sulla candidatura di Gianni Florido mentre continua il pressing sull'Italia dei valori e sull'Udeur «che oggi - spiega Donato Pentassuglia, segretario provinciale del Pd - dovrebbe comunicarci la sua decisione». L'Udeur, infatti, pur facendo parte della maggioranza che in Provincia governa con il presidente Gianni Florido a livello nazionale è orientata a ri-prendere il discorso interrotto con il Popolo delle libertà. Con l'Italia dei valori, invece, la speranza a chiudere l'accordo «c'è tutta», aggiunge Pentassuglia. «La speranza - conclude Pentassuglia - è che a livello regionale e locale con l'Idv si possa ragionare su questioni di merito. Dispiace che il partito faccia riferimento a un passato che non ci appartiene: nel 2004 non c'era il Pd nè c'era l'attuale commissario provinciale». Nel frattempo l'assemblea provinciale del partito ha nominato il comitato che dovrà raccogliere le candidature provenienti dai circoli e fissare la data delle primarie per quelle situazioni in cui le proposte di candidatura sono più di una. «Primarie - sottolinea Pentassuglia - che ho proposto di organizzare per il 22 marzo o al massimo per il 29». PIERPAOLO D'AURIA [Corriere del Giorno]

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categoria:politica, elezioni, provincia, giancarlo cito

Conteggio dal 14/09/2008