domenica, 08 marzo 2009

Il mondo si prepara a festeggiare la festa della donna e le signore si affermano - con fatica e tenacia - sempre di più nel mondo del lavoro e della politica. Ma sono tante ancora le situazioni di pericolo e le violenze che bersagliano il mondo femminile. Per questo il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, in occasione dell’8 marzo, lancia un appello solenne a capi di Stato e di governo per iniziative tese a porre fine alle violenze contro le donne nei Paesi di cui sono leader: “Le violenze sulle donne non possono essere tollerate, in nessuna forma, nessun contesto e nessuna circostanza, da nessun leader o da nessun governo”. A raccogliere l’appello le prime sono proprio le donne, che il 7 marzo scendono in piazza gridando no alla violenza maschile e no alla strumentalizzazione che la politica fa delle donne per ottenere consensi. Sotto accusa anche gli ultimi provvedimenti del governo considerati “razzisti” ed “autoritari”. A Bologna è in programma un corteo notturno (ore 20, piazza dell’Unità); la manifestazione a Catania, in mattinata in Piazza Mazzini, è dedicata ad Anna Politkovskaia, la giornalista russa uccisa. A Roma si parte alle 15 da piazza del Colosseo; a Torino, alle 15, corteo, spettacoli e iniziative artistiche di strada: “portiamo i nostri corpi e le nostre idee, non le bandiere” richiama la Casa delle Donne di Torino. Ma il week-end color giallo mimosa non è solo rabbia e determinazione, e la Penisola si chiazza di progetti per celebrare la donna. Per il terzo anno consecutivo il Ministero per i Beni e le Attività Culturali onora “La donna nell’arte“, in tutti i luoghi statali della cultura, dai musei ai siti archeologici, dai monumenti alle biblioteche, con un corredo di oltre 150 eventi, tra conferenze di esperti e visite guidate alle collezioni, ovviamente a ingresso gratuito per il gentil sesso. E anche con qualche omaggio galante, come nel caso della  biblioteca pubblica di Sesto Fiorentino, in Toscana, che offre fiori, un biglietto del cinema e un libretto. L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, invece, alla mimosa preferisce la gardenia: ne saranno vendute oltre 230mila piante in tremila piazze, per finanziare il programma “Donne oltre la sclerosi multipla” in grado di informare e coinvolgere le donne colpite dalla malattia nei diversi ambiti della vita. L’8 marzo partirà anche la Campagna “Prenditi a cuore” che darà la possibilità alle prime duecento donne che si prenoteranno entro la fine del mese, di effettuare uno screening gratuito sulle malattie cardiovascolari. Sarà il Policlinico di Modena a mettere a disposizione i suoi ambulatori per effettuare tutti gli approfondimenti diagnostici. Il Fair Trade Italia invece del classico omaggio per l’8 marzo propone le rose equosolidali, un’alternativa sostenibile per i produttori del Kenya. Si possono trovare nei  punti vendita Coop o nei supermercati Pam, Nordiconad e Ortofin. Foto e articolo http://blog.panorama.it

postato da: tekram alle ore 14:47 | Permalink | commenti
categoria:festa della donna

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