venerdì, 19 giugno 2009

Questa sera, alle ore 21:00, nel piazzale antistante il Centro Anziani (nei pressi dello Stadio comunale) a Massafra, si terrà la manifestazione conclusiva della campagna elettorale a sostegno del candidato Presidente della Provincia di Taranto Domenico RANA. Sarà l’occasione per spiegare ai cittadini la verità sulla gestione dei rifiuti nella Provincia di Taranto.


I CITTADINI SAPRANNO SCEGLIERE


Un breve commento sulle alleanze costituitesi per l’elezione del Presidente della Provincia di Taranto. A sostegno del prof. DOMENICO RANA, candidato dalla coalizione di centrodestra, si è avuto l’apparentamento con due liste che si sono aggiunte allo schieramento iniziale, la Fiamma Tricolore e At6 dell’on. Giancarlo Cito. Trattasi, come noto, di partiti da sempre schierati nell’area di centrodestra, mai resisi protagonisti di ribaltoni o scelte camaleontiche. Nel versante opposto, la coalizione del centrosinistra, con candidato il Presidente uscente Giovanni Florido, al raggruppamento iniziale, costituito da 7 liste, ha accorpato altri 8 partiti. In tutto 15 partiti, con l’aggiunta, davvero stupefacente, di associare nella coalizione due candidati presidenti, Tarantino e Fisicaro, duramente contrapposti a Florido al primo turno. Tale situazione non abbisogna di molti commenti, si illustra da sola. Da una parte troviamo un raggruppamento omogeneo, con programmi simili, costituto da liste da sempre ben identificabili per sostenitori ed avversari. Un apparentamento coerente, che non calpesta i valori di appartenenza e che, messi da parte i personalismi, è in grado di lavorare in maniera coesa per il bene e nell’interesse del territorio. Dall’altra troviamo invece un’alleanza con dentro tutto e il contrario di tutto, dalla destra d.o.c. della Poli Bortone all’estrema sinistra di Rifondazione Comunista, passando per i centristi opportunisti dell’Udc, per gli ex forzisti di Tarantino e per i giustizialisti dell’Idv di Di Pietro, tutti assemblati da Florido per salvare a ogni costo la poltrona del potere. Quanto potrà durare questa “alleanza”? I primi segnali di disgregazione si sono già manifestati, con le dimissioni di autorevoli esponenti dell’Udc, contrari all’accordo con la sinistra, e di dirigenti di spicco di Rifondazione e dei Comunisti Italiani, che non hanno digerito l’accorpamento con la destra. Insomma, trattasi di una “armata brancaleone”, simile, anzi peggiore del governo Prodi di recente e sciagurata memoria. I cittadini jonici sono stanchi del trasformismo, di questo modo di gestire o mal gestire il potere, e sapranno scegliere. Anzi, potremmo affermare che hanno già scelto, se è vero come è vero che Florido ha perso al primo turno il 20% di voti rispetto alle elezioni precedenti, che lo videro vincente. Questo nonostante il potere alla Provincia, al Comune capoluogo e alla Regione e a tutto ciò che ne segue. Legandoci all’attualità e usando termini “scolastici”, potremmo dire che FLORIDO è stato BOCCIATO. Cari elettori, buon voto a tutti e che il futuro della nostra Provincia sia migliore! Fonte pdlmassafra.it

giovedì, 18 giugno 2009
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mercoledì, 17 giugno 2009
«Sostengo al ballottaggio Domenico Rana non per convenienza ma per convinzione». In quest’intervista alla Gazzetta, Martino Tamburrano, sindaco di Massafra, riconfermato (alle scorse elezioni) consigliere provinciale, spiega le ragioni del suo sostegno a Rana. Sostegno che, evidentemente, conferma nonostante l’ingresso in coalizione di Giancarlo Cito, leader di At6. Tamburranno, come fa ora ad essere alleato di Cito?

«Superiamo i personalismi, pensiamo a cosa vogliamo fare per la provincia».

Nel suo comizio in piazza prima del voto, rivolgendosi a lei, disse: “Bisogna prenderlo a calci nel c...”. E lei, viceversa, disse: “Se viene a fare un comizio a Massafra, lo butto giù dal palco”. Ed ora, siete alleati. Incredibile ma vero.

«Ripeto, il faro che deve illuminare la nostra azione politica deve essere il buongoverno svolto dall’Amministrazione Rana nel quinquennio ‘99-2004. E in quella giunta c’era At6».

Sì ma quelle offese sono state pesanti.

«Erano il frutto di cattiva informazione. Qualcuno ha fornito all’on. Cito dei documenti amministrativi incompleti. Io, invece, gli ho procurato tutte le determine dirigenziali e gli atti amminstrativi che dimostrano come gli ampliamenti delle discariche di Grottaglie, Fragagnano e Statte sono stati decisi dalla giunta Florido».

Perchè votare Rana?

«Prima di tutto per punire l’azione inefficace e politicamente dolosa della giunta Florido. Basti pensare a quel che non è stato fatto per l’ambiente».

Ma come, la Provincia ha finanziato l’Arpa. Per la prima volta.

«Non esiste tra i due enti alcuna azione comune per il monitoraggio dei dati. In questi cinque anni, la situazione ambientale non è migliorata. Anzi, Florido ha ritirato la costituzione di parte civile nel processo contro l’Ilva».

E poi, cos’altro non l’ha convinta dell’azione di Florido?

«Potrei continuare all’infinito. Penso all’edilizia scolastica. Florido si vanta d’aver realizzate due scuole. Entrambe progettate e volute dal centrodestra. I mutui li ho firmati io quand’ero in giunta. E poi, il bilancio dell’Ente è ingessato da Isolaverde. Questa società va rivista. Costa troppo (8 milioni) e non dà vera stabilità. La Provincia dovrebbe assumere tutti i dipendenti».

Ma la legge Brunetta lo vieta. Non si può fare.

«Si può, invece».

Non ritiene che il centrodestra sia un po’ contraddittoria con Isolaverde? La si critica e poi le si chiede di assumere altro personale (i paretari, ad esempio).

«Bisogna riorganizzarla. I servizi resi devono essere più efficienti e meno costosi».

La vostra opposizione è stata poco incisiva in questi anni?

«E’ vero. Sono stato lasciato solo».

Fabio Venere

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sabato, 13 giugno 2009
Nella tarda mattinata di oggi è stato sottoscritto presso la Corte d'Appello di Taranto l'apparentamento ufficiale tra le liste che compongono la coalizione che sostiene il Prof. Domenico Rana e la lista AT6 che fa riferimento a Giancarlo Cito.

Tutto il resto dei partiti e delle iccole liste civiche che appoggiavano Tarantino e Fisicaro si apparentano ufficialmente con Gianni Florido.

Non ci resta che votare compatti per il candidato Presidente Domenico Rana, affinchè anche il "Progetto Massafra" abbia la sua naturale evoluzione anche in Provincia. Forza Professor Rana!

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mercoledì, 10 giugno 2009
Serrare i ranghi o aprire al terzo polo? Sono ore di riflessione per il candidato presidente del centrodestra Domenico Rana e i leader dei partiti che lo hanno sostenuto. Ieri sera Rana ha incontrato il coordinatore provinciale del Pdl Piero Lospinuso ed il vice Arnaldo Sala per analizzare i dati elettorali. Oggi l’incontro sarà allargato agli eletti, e agli eleggibili, mentre domani dovrebbe esserci una assemblea con tutti i candidati. Il principale nodo da sciogliere è quello dell’alleanza con il terzo polo. La tentazione di riappacificarsi con Cito e Tarantino c’è, è inutile negarlo, ma per ora riguarda una parte minoritaria della coalizione. Il ministro Fitto, come scriviamo in questa stessa pagina, domani dovrebbe avere un colloquio diretto con Cito ma la richiesta formulata dal leader di At6 din formalizzare un eventuale accordo con la presenza del suo simbolo sulla scheda, e dunque la divisione dell’eventuale premio di maggioranza, pare irricevibile a buona parte della classe dirigente del centrodestra. L’on. Pietro Franzoso, vice cordinatore regionale del Pdl, ha fatto sapere che «sul prossimo appuntamento, il 21 giugno, con il turno di ballottaggio non possiamo che auspicare, considerata la provenienza del consistente numero di voti espressi a Taranto, che quegli elettori, in autonomia, continuino a votare contro la politica e i rappresentanti della sinistra. Ora l’elettorato tarantino, che ha bocciato così duramente la sinistra comunale e provinciale - ha detto Franzoso - non può che convergere sul programma e sulla personalità di Domenico Rana, unico candidato alternativo alla sinistra di Florido e Stefàno». Un appello, insomma, più ai votanti del terzo polo che ai votati.  Il sindaco di Massafra Martino Tamburrano, uscito vincitore da una campagna elettorale che lo ha visto al centro di ripetuti e reiterati attacchi da parte del terzo polo e di Cito in particolare, alla Gazzetta dice che «al ballottaggio per far vincere città e provincia si deve parlare di programmi, lasciando da parte la tattica, anche sporca, utilizzata per le elezioni. Adesso è il momento di dare risposte concrete al territorio, specialmente da parte di chi, come me, come i sindaci, come altri consiglieri, ha già alle spalle alcune legislature in Provincia ed ha dunque diverse responsabilità addosso, a differenza di altri che volevano far eleggere persone che non hanno nulla a che fare con la politica ma che dovevano curare solo e soltanto altri interessi». Secondo Tamburrano, Rana al ballottaggio deve puntare «ad intercettare il voto di centrodestra che ha vagato altrove, bisogna riprendere il percorso normale che porti all’identità naturale dei due poli. Io credo che Florido abbia già perso perché un presidente uscente che non riesce ad andare oltre al 33 per cento dei consensi ha già perso, senza considerare che noi non non siamo al potere alla Provincia e alla Regione e dunque eravamo chiamati ad una battaglia particolarmente impegnativa». Tamburrano sulle eventuali alleanze per il ballottaggio si dimostra particolarmente cauto, soprattutto riguardo alla possibile presenza del simbolo di At6 sulla parte della scheda riservata a Rana. «Chiariamo quello che è avvenuto, bisogna analizzare quello che è avvenuto. Il simbolo sulla scheda, accanto ai nostri? Non sono io che decido, sono gli organi di partito che decidono, ma mi sembra difficile, in questa fase non c’è bisogno di correre dietro ai simboli ma di programmi seri e concreti». Mimmo Mazza - La Gazzetta del Mezzogiorno
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giovedì, 21 maggio 2009

Vuole riprendersi la Provincia, che aveva lasciato nel 2004. Il professor Domenico Rana ci riprova. Ad accompagnare la sua corsa verso via Anfiteatro sono Pdl, Movimento per l’ Autonomia, Lista Tagliente, La Destra, Alleanza di Centro, Rifonda–zione Dc e Movimento Pensionati Cattolici, La Puglia prima di tutto, Democrazia Cristiana, Udeur, Partito Repubblicano Italiano-Socialdemocrazia. Si guarda alla Provincia senza dimenticare ciò che accade al Comune capoluogo. Professore, cosa le pare dell’accordo tra Stefàno ed il Pd? «E’ un accordo che non mi sorprende, con buona pace di un valore che considero il più elevato: il rispetto del consenso popolare, che è l’anima della democrazia. Sia il Pd che il sindaco sono personaggi in cerca d’autore e questo accordo è destinato ad essere precario. Ha un sapore elettoralistico e corrisponde alla convenienza del momento. E poi contiene un paradosso». Quale? «Sono insieme i due candidati che si sfidarono al ballottaggio alle elezioni per il nuovo sindaco. Florido e Stefàno erano alternativi l’uno all’altro. Oggi sono nella stessa frittata. Tutti e due con grave disattenzione verso il voto che fu espresso dagli elettori». Ma è stato detto che questo accordo è nato nel superiore interesse della città. «Gli interessi della città in questi inguacchi sono del tutto secondari rispetto agli interessi di bottega. L’ interesse pubblico si fonda su due presupposti: stabilità e coerenza. Qui mancano entrambi. Chi ne soffrirà saranno i tarantini, con riflessi enormi sulla provincia. Ma ne soffrirà anche la macchina amministrativa, che si è letteralmente inceppata. E se si ferma la macchina amministrativa, come i cittadini ben sanno, si ferma anche l’ economia. A che serve parlare di lavoro e occupazione se poi non si favoriscono — non nel senso penalistico del termine — i settori trainanti dell’economia, primo fra tutti quello dell’edilizia?». Questo per quanto riguarda il Comune; alla Provincia però l’attività non sembra essersi fermata. Soprattutto in questi giorni le iniziative si moltiplicano. «Ecco, in questi giorni. Non voglio entrare nel merito di chi ha avuto la parte maggiore nei risultati conseguiti. Poniamo che sia tutto merito di Florido.Però mi chiedo: perché in questi giorni e non negli anni scorsi? L’ economia complessiva della Provincia è stata privata in questi anni di ciò che è stato fatto solo in questi giorni». La criticano per avere dalla sua parte i cosiddetti “dibelliani". Cosa risponde? «Ammesso che sia un peccato, chi è senza peccato, da qualunque parte si trovi, scagli la prima pietra. Voglio solo far notare che le forze che sostengono la mia coalizione sono le medesime che hanno sostenuto la maggioranza nell’ amministrazione che ho avuto l’onore di presiedere. Non mi pare che sia avvenuto in altre circostanze». A cosa si riferisce? «Non mi piace fare nomi. I cittadini di Taranto sanno bene che ex dibelliani sono passati, dalla sera alla mattina, ad essere anti-dibelliani concorrendo a formare, con la forza del consenso acquisito da dibelliani, la maggioranza all’interno dell’attuale amministrazione provinciale». L’onorevole Tarantino ha dichiarato che lei fu vittima di un sistema perverso, quando nel 2004 non fu ricandidato. E’ così? «Non mi considero una vittima. Tra i mille difetti che ho, ritengo di avere un pregio: sono rispettoso del mio prossimo e soprattutto delle regole. Di tutte le regole, anche delle regole del “gioco". Del resto, come tutti sanno, non ho dato segno di alcun disagio nell’accettare quelle decisioni. Sono tornato al mio lavoro di docente universitario e di avvocato penalista. Cosa che ho fatto con grande passione come sanno le migliaia di studenti che ho seguito personalmente con le loro ansie — e quelle delle loro famiglie — e con i loro sogni. Nella professione forense ho dato l’anima per l’affermazione della giustizia giusta e del giusto processo. Il che è l’antitesi del giustizialismo. Ho dimostrato di non essere legato alle poltrone, meno che mai ad ogni costo». Per chiudere, come giudica questa campagna elettorale? «Fusioni ed effusioni sono idonee a creare confusioni. Ma i nostri eletto- ri — dico tutti - hanno intelligenza e capacità di discernimento e sanno ammirare lealtà e serietà. So che queste caratteristiche mi vengono attribuite anche da coloro che mi dicono: noi sappiamo chi sei, ma per ora non ti posso votare. Chissà...» Enzo Ferrari

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martedì, 19 maggio 2009

Il Popolo della Libertà boccia l’operato dell’Amministrazione provinciale uscente. Lo fa in piazza Vittorio Emanuele. L’occasione è l’apertura della campagna elettorale per le elezioni europee e provinciali. Sul palco il Pdl, che sostiene la candidatura alla presidenza della Provincia di Domenico Rana (ha chiuso il comizio), presente con la componente forzista (Raffaele Gentile, Martino Tamburrano e Giuseppe Marraffa) e con quella proveniente da An (Cosimo Vinci). Con loro la Puglia Prima di Tutto (Antonio Cerbino con la new entry Nino Castiglia). Da rilevare che negli anni in cui la Provincia è stata guidata dal centrodestra Rana e Tamburrano hanno governato insieme in qualità di presidente e vice. «Siamo qui per proporre un “progetto Massafra”», ha esordito Raffaele Gentile nel presentare l’operazione che vede candidati nei due collegi massafresi (Massafra Centro e Massafra-Palagiano) due espressione del Consiglio Comunale massafrese: il sindaco Martino Tamburrano (Pdl) e il presidente del Consiglio Nino Castiglia (Puglia prima di tutto). Un impegno che va oltre le persone è il motivo proposto da Nino Castiglia, il quale ha rivendicato la candidatura per dare maggiore peso alla coalizione. «Ho dovuto battagliare per strappare questa candidatura che ha un significato ben preciso», ha sottolineato Castiglia. «Vogliamo dare un forte contributo al centrodestra nella corsa alla Provincia». Il presidente del Consiglio Comunale, nel presentare a Rana un promemoria sulla città, ha aggiunto: «Massafra è laboriosa, dinamica ed economicamente fluida. È una città vivissima, che vanta la presenza di tanti professionisti, uomini di cultura e giovani colmi di ambizione. Giovani che, grazie all’operato dell’amministrazione Rana, oggi possono frequentare l’Università a Taranto». Il centrodestra non ha alcun timore di confrontarsi con tutti gli avversari. «Abbiamo una storia alle spalle», ha affermato Castiglia. Prima di chiudere, Castiglia ha elencato quelli che ha definito i «fallimenti» di Florido. «Fallimento generalizzato, basti pensare al ponte di Cernera. Sono state consumate operazioni di marketing politico, vedasi la posa della prima pietra del liceo “De Ruggieri”. La legge anti diossina, poi, appare una cornice senza quadro. Di argomenti ce ne sono tanti. Ci riserviamo di presentarli nelle prossime occasioni». Il sindaco Tamburrano ha definito l’attuale campagna elettorale, un momento di svolta per il territorio massafrese. «Vogliamo lavorare in Provincia per integrare Massafra in un contesto più ampio. Abbiamo la necessità di riprendere il cammino dal punto in cui lo abbiamo lasciato cinque anni fa, ridando a Massafra l’istituto musicale “Paisiello”. In questi anni si è registrata una disattenzione totale: un sistema viario lacunoso; fallimento dell’accordo con l’Ilva; assenza di un’azione di coordinamento sulla sanità». www.laGazzettadelMezzogiorno.it

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sabato, 16 maggio 2009

Questa sera, con un pubblico comizio in piazza Vittorio Emanuele a Massafra, si aprirà ufficialmente la campagna elettorale della coalizione del centro-destra per le elezioni del Consiglio Provinciale. Alle ore 20:00 parlerà il candidato per “Il Popolo della Libertà” nel collegio Massafra centro dott. Martino Tamburrano. Interverrà il candidato Presidente della Provincia di Taranto prof. Domenico Rana.

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lunedì, 27 aprile 2009
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categoria:domenico rana, provinciali 2009
domenica, 26 aprile 2009
Dalla Gazzetta del Mezzogiorno:

Il ministro Fitto domani alla convention del Pdl.

Sarà il ministro agli Affari regionali del Governo Berlusconi, Raffaele Fitto, a sancire ufficialmente l’avvio della campagna elettorale del Pdl per le elezioni provinciali del 6 e 7 giugno. Fitto presiederà domani alle 18.45, nei saloni dell’hotel Park di viale Virgilio, la convention per la presentazione ufficiale del candidato presidente Domenico Rana. Prevista anche la presenza del coordinatore regionale del Pdl Francesco Amoruso e dei suoi vice Antonio Distaso e Pietro Franzoso, insieme al coordinatore provinciale Pietro Lospinuso.

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Conteggio dal 14/09/2008