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102 anni, questo il traguardo raggiunto dalla signora Maria Taccardi, 8 figli ad uno dei quali è sopravvissuta. Gode di ottima salute: cammina con le sue gambe, non porta gli occhiali, si permette di uscire dalla sua abitazione per andre in un locale dove parenti ed amici la attendono per festeggiare il suo secondo anno oltre il secolo. La hanno omaggiata gli amministratori del Comune di Massafra, rappresentati dal vicesindaco di Massafra Giandomenico Pilolli, e i rappresentanti dell’Anteas, Associazione di Volontariato per la terza età. Leggi ancora...
Un pesciolino che vive nell’acqua stagnante, anche in contenitori deposti sul balcone, può diventare il peggior killer delle zanzare. Parola di Federcoopesca-Confcooperative che su questo pesciolino che si chiama Gambusia affinis ed è ghiotto di larve di zanzare sta impiantando una serie di allevamenti per lanciare un business che farà concorrenza allo spray insetticida, con il vantaggio inoltre di non lasciare nell’aria vapori nocivi.
Importato dal Nord America dal Mississippi nel 1922 per combattere la malaria nelle aree paludose del centro Italia oggi, dopo qualche decennio di oblio, la Gambusia è tornata in auge grazie a sperimentazioni condotte con successo dal Cnr per fronteggiare la crescente aggressività degli insetti. La Gambusia si riproduce con molta facilità, basta seminare esemplari adulti nel periodo invernale in piccoli stagni o canali di bonifica, dopo aver eliminato ogni possibile predatore. È di piccole dimensioni, 2-3 centimetri, ed è molto resistente riuscendo a vivere anche in piccole pozze di acqua stagnante sia dolce che salmastra, con temperature da 3 a 30°C. In Toscana, secondo il Cirspe, centro studi della Federcoopesca-Confcooperative, negli ultimi 5 anni sono state seminate da 2 a 4 milioni di unità, acquistate a sua volta da enti locali e consorzi di bonifica. Un efficace strumento di lotta biologica adottato già da qualche anno con successo nel Lazio, sia nei giardini di Farfa in provincia di Rieti, che nel Parco di Ninfa vicino a Latina. In Italia sono presenti 60 specie di zanzare, 2 le più diffuse, la zanzara comune (Culex Pipiens) e la tigre (Aedes Albopictus) avvistata per la prima volta a Genova nel 1990; punge di giorno e di notte e ha larve resistenti che passano da una stagione all’altra sopportando piogge, siccità e sbalzi di temperatura di decine di gradi. Benvenga dunque la diffusione di questo metodo naturale, spiegano dal Cnr, perchè i pesciolini divoratori di larve possono essere tenuti da chiunque, in casa, sul terrazzo o in giardino; hanno solo bisogno di contenitori – acquari, tinozze, vasche o piccoli bacini – con della terra sul fondo e qualche pianta; insomma acqua stagnante dove le zanzare non potranno fare a meno di depositare le uova e, una volta eliminate le larve, il problema, secondo il Cnr, si ridurrebbe dell’85%. www.lagazzettadelmezzogiorno.it

Rimarrà allestita fino al 28 febbraio la mostra di Nicola Andreace dal titolo “Carnevale è cultura” inaugurata nei giorni scorsi, presso la Galleria “Segmenti d’Arte”, a Massafra, in via Bolzano 50-52. In esposizione ricerche, studi e progetti di manifesti d’arte del carnevale inediti dell’artista, affiancati dagli elaborati grafico-pittorici degli studenti delle varie scuole. Il tutto al fine di sensibilizzare la collettività alla cultura dell’arte, intesa come risorsa utile alla crescita sociale, alla valorizzazione e alla conoscenza del territorio, ma anche di rendere i giovani più ricettivi e consapevoli delle conoscenze estetiche e della storia patria. I manifesti di Andreace, illustra il critico Angelo Lippo, non sono un fatto pubblicitario fine a se stesso in quanto l’artista è sempre attento a rappresentare i fatti e il vissuto. Dal 1965 raccontano la storia del carnevale di Massafra, legata al contesto sociale e al territorio, sovvertendo le regole del conformismo. La sua produzione artistica è una seria alternativa al linguaggio concreto. Se per alcuni il carnevale è solo una festa, per Andreace, sottolinea Lippo, è un momento di analisi che induce a riflettere mostrando al mondo l’inconscio che esplode nei giorni di baldoria. I segni grafici esprimono bellezza e verità che si pongono in linea con la storia da cui nascono messaggi di allegoria e attenta consapevolezza. È importante perciò sottolineare, spiega il critico Melania Longo, come Nicola Andreace, nella difficile dimensione dell’arte contemporanea, abbia trovato un equilibrio magistrale, nutrendosi di un continuo e tenace lavoro di
sperimentazione, che gli ha permesso di dialogare sempre con lo spettatore. Il fare artistico di Andreace, per questi motivi, diventa a pieno titolo comunicazione visiva, trasmissione di informazioni inequivocabili, che parlano delle vicende umane. Ecco che l’arte, ricorda Longo, diventa impegno sociale: si pensi all’opera, “Don Chisciotte e Sancio Panza” che non vogliono più combattere contro i mulini a vento, ma contro il degrado del centro storico. Nelle opere di Andreace l’uomo ed il suo habitat si accordano in architetture compositive, in intrecci di icone assemblate tra di loro, ma senza perdere mai di vista l’effetto plastico unitario, senza mai rinunciare ad una teatralità gestuale che sembra discendere da un’operazione di presa diretta dalla realtà, consapevole che attraverso la cura del passato, il preservare la memoria, si possa edificare un futuro migliore. Un futuro di verità, più a misura d’uomo. Debora Piccolo
Anche una canzone con testo del giornalista massafrese Nino Bellinvia nell’ultima produzione artistica curata dell’associazione romana “Mia Records” per festeggiare i 40 anni di attività artistica del cantautore Peter Ciani. “Ieri, oggi, sempre” il titolo del Cd registrato presso gli studi Giara Edizioni Musicali, con gli arrangiamenti di Toni Armetta, illustrazioni e grafica di Solenascente e Silvia De Iacobis. La compilation comprende 21 dei grandi successi dell’artista italo-australiano, noto in Australia come “l’emigrante pioniere della melodia italiana”. La sua storia, entrata a far parte della Macquarie University di Sidney, è riportata anche nel libretto dell’album. Diverse le sue tournèes in Europa e in particolare in Italia, dove è stato anche ospite al Festival della Canzone di Napoli e nei programmi televisivi Uno Mattina, Portomatto, Ci vediamo in Tv, Rai International. Diverse sue canzoni si trovano nelle colonne sonore di una serie di films televisivi (da lui stesso interpretati). Con una sua canzone ha anche rappresentato l’Australia alle Olimpiadi di Sydney. “Laggiù al mio paese” è il titolo della canzone con testo di Nino Bellinvia e musica dello stesso Peter Ciani. Tutti i brani si possono chiedere a asscultmiarecords@tiscali.it consultando il sito www.asscultmia.it. (de.picc.)
TECH PER FORZA – Innanzitutto è necessario essere consapevoli del fatto che non tutti amano la tecnologia, e che un bel gadget elettronico – magari uno smartphone che permette di ricevere e inviare e-mail – può trasformarsi in un incubo per l'inconsapevole destinatario. Non a tutti, infatti, piace essere sempre rintracciabili e operativi, oppure maneggiare dispositivi piccoli e a volte troppo intelligenti, e non è carino mettere le persone nella condizione di dover per forza imparare a dialogare con loro. Prima di procedere con l'acquisto, quindi, è importante assicurarsi che la persona che lo riceverà abbia sia la voglia che le capacità minime per utilizzare la tecnologia in questione.
INCOMPATIBILITÀ – Quindi, una volta appurato che la cosa è fattibile, e che il dono non creerà stress né dispiacere alcuno, è il caso di verificare che il solito destinatario possegga eventuali tecnologie «di contorno», indispensabili per l'utilizzo del gadget prescelto: a che pro regalare un iPod a chi non possiede un computer?
ESIGENZE PERSONALI – Inoltre, sarebbe carino e logico omaggiare con una fotocamera digitale chi ama la fotografia, e dare un lettore Dvd a chi preferisce trascorrere il tempo davanti alla tv; senza contare che un fantastico televisore ad alta risoluzione da
Via libera a verdure di stagione, legumi e agrumi
Dalla Coldiretti la dieta 'antigelo' che aumenta le calorie per resistere alle basse temperature senza ingrassare
Aumentare del dieci per cento le calorie consumate, iniziando la mattina con latte, miele o marmellata e portando poi a tavola soprattutto zuppe, verdure, legumi e frutta, aiuta ad ''alzare la temperatura corporea'' e a rafforzare, con l'apporto di vitamine, le difese immunitarie dal rischio dell'insorgenza dell'influenza favorita dal grande freddo, che dopo un autunno eccezionalmente mite è giunto improvvisamente sulla Penisola. E' quanto afferma
sottolinea
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