mercoledì, 26 agosto 2009



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categoria:massafra, curiosità
giovedì, 19 febbraio 2009

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categoria:meteo, massafra, curiosità
martedì, 17 febbraio 2009

by formetv.it


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categoria:satira, massafra, curiosità
domenica, 15 febbraio 2009
Sportmagazine

102 anni, questo il traguardo raggiunto dalla signora Maria Taccardi, 8 figli ad uno dei quali è sopravvissuta. Gode di ottima salute: cammina con le sue gambe, non porta gli occhiali, si permette di uscire dalla sua abitazione per andre in un locale dove parenti ed amici la attendono per festeggiare il suo secondo anno oltre il secolo. La hanno omaggiata gli amministratori del Comune di Massafra, rappresentati dal vicesindaco di Massafra Giandomenico Pilolli, e i rappresentanti dell’Anteas, Associazione di Volontariato per la terza età. Leggi ancora...
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categoria:eventi, massafra, curiosità
domenica, 11 maggio 2008

Un pesciolino che vive nell’acqua stagnante, anche in contenitori deposti sul balcone, può diventare il peggior killer delle zanzare. Parola di Federcoopesca-Confcooperative che su questo pesciolino che si chiama Gambusia affinis ed è ghiotto di larve di zanzare sta impiantando una serie di allevamenti per lanciare un business che farà concorrenza allo spray insetticida, con il vantaggio inoltre di non lasciare nell’aria vapori nocivi. pesciolino anti zanzare Gambusia affinis Importato dal Nord America dal Mississippi nel 1922 per combattere la malaria nelle aree paludose del centro Italia oggi, dopo qualche decennio di oblio, la Gambusia è tornata in auge grazie a sperimentazioni condotte con successo dal Cnr per fronteggiare la crescente aggressività degli insetti. La Gambusia si riproduce con molta facilità, basta seminare esemplari adulti nel periodo invernale in piccoli stagni o canali di bonifica, dopo aver eliminato ogni possibile predatore. È di piccole dimensioni, 2-3 centimetri, ed è molto resistente riuscendo a vivere anche in piccole pozze di acqua stagnante sia dolce che salmastra, con temperature da 3 a 30°C. In Toscana, secondo il Cirspe, centro studi della Federcoopesca-Confcooperative, negli ultimi 5 anni sono state seminate da 2 a 4 milioni di unità, acquistate a sua volta da enti locali e consorzi di bonifica. Un efficace strumento di lotta biologica adottato già da qualche anno con successo nel Lazio, sia nei giardini di Farfa in provincia di Rieti, che nel Parco di Ninfa vicino a Latina.  In Italia sono presenti 60 specie di zanzare, 2 le più diffuse, la zanzara comune (Culex Pipiens) e la tigre (Aedes Albopictus) avvistata per la prima volta a Genova nel 1990; punge di giorno e di notte e ha larve resistenti che passano da una stagione all’altra sopportando piogge, siccità e sbalzi di temperatura di decine di gradi. Benvenga dunque la diffusione di questo metodo naturale, spiegano dal Cnr, perchè i pesciolini divoratori di larve possono essere tenuti da chiunque, in casa, sul terrazzo o in giardino; hanno solo bisogno di contenitori – acquari, tinozze, vasche o piccoli bacini – con della terra sul fondo e qualche pianta; insomma acqua stagnante dove le zanzare non potranno fare a meno di depositare le uova e, una volta eliminate le larve, il problema, secondo il Cnr, si ridurrebbe dell’85%. www.lagazzettadelmezzogiorno.it

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categoria:cronaca, curiosità
venerdì, 20 luglio 2007

Notte da duri e puri. Notte da vittime e martelli. Notte Nafoura, domani, sabato 21 luglio che a Castellaneta ospita per un botto ad alta quota le verità di Fabrizio Corona e i suoni martellanti di Carl Craig. GARDEN - “Giuro di dire tutta la verità”. Che ci crediate o meno è questo lo show che anticipa Fabrizio Corona per sabato prossimo nel Garden del Nafoura “Total White”. E’ lui, il più ricercato, il più seguito, il più spiato. E’ lui che grazie anche all’aggiornamento quotidiano delle news che lo riguardano in prima persona è diventato il personaggio bollente di questa estate altrettanto torrida. Lui, il fotografo dei Vip o presunti tali. Marito (annunciato ex) della bellissima Nina Moric. Protagonista suo malgrado di quel grande caciarone tutto italico passato al dizionario con la voce Vallettopoli. Lui “innocente perseguitato” che cerca di riprendere in mano le redini della sua agenzia fotografica “Coronas” e intanto vola a 360° cavalcando tutto ciò che da Woodcock è stata la sua storia. Compresa un’apposita linea d’abbigliamento lanciata e andata praticamente a ruba in tutti gli store. Amato e odiato con equilibrio diametralmente opposto e smisurato, oggi è anche protagonista di un brano rap interpretato da Bruno Valvo in arte Kalief 28enne studente in Giurisprudenza, che gli ha dedicato titolo: “Corona non perdona” ed intro (“Io sto con Fabrizio/ L’uomo che ha scardinato l’Italia del vizio/ Tutti pronti a dare il proprio giudizio/ In Italia è così /Tutti vogliono fama e soldi come divi dei film). Vola con il suo libro “La mia prigione” e lavora anche al suo primo film da protagonista, in attesa di fondare un vero e proprio partito politico rivolto soprattutto ai giovani. Lui, Corona, Re Mida del 2006 e i suoi 80 giorni di carcere sono il punto di partenza di uno show che si annuncia graffiante.Dj resident: Pista principale djs: Roberto Caggiano, Mr Frank, Alex Pisconti. Voice: Nico P. Seconda Pista: Valerio Conte, Marcello Ferrarese, Silvio Carrano, Pino Delli Noci, Brix e Angelo Locos. Voice: Roberto Arcieri CLOROPHILLA – Notte dura al Cloro. Direttamente da Detroit, dov’è nato nel 1969, piomba a Castellaneta Carl Craig, personaggio chiave della seconda generazione di Techno Detroit, generazione che porta verso nuove direzioni i risultati dei fondatori di questo genere, May e Atkins. Negli anni Carl Craig ha cambiato spesso identità. Ha infatti più personalità della Sibilla: BFC, Psyche, Designer Music, 69, Paper Clip People, e soprattutto Innerzone Orchestra, progetto del 1992 col quale Carl Craig scioglie nell’acido i confini tra techno, hip hop, Jazz e ambient. Ma a qualunque genere si dedichi, la musica di Carl Craig è sempre facilmente riconoscibile, una futuristica miscela di soul, jazz e techno è il suo marchio di fabbrica. Sue è l’etichetta Planet E, per la quale pubblica artisti del calibro di Recloose e Moodyman, e che si fa portavoce del New Detroit Sound, quello del funk cybernetico, della techno minimale e del soul d’avanguardia. Tra i pionieri della techno di Detroit , Carl Craig è uno dei produttori mondiali più prolifici, grazie alla sua costante attività di innovatore e sperimentatore. La sua immaginazione e tecnica sono senza pari nel mondo della musica elettronica contemporanea: nel continuo reinventarsi che appartiene al retaggio dei musicisti più significativi della tradizione afro-americana, Carl Craig è stato paragonato a Miles Davis per quell’attitudine secondo la quale gli strumenti elettronici sono un punto di partenza per avventure musicali visionarie e trasversali. Oltre ad aver sviluppato progetti paralleli come Innerzone Orchestra (insieme a Richie Hawtin, Recloose e i jazzisti Paul Randolph, Francisco Mora e Craig Tabora), culminato nell’album “Programmed” , pubblicato nel 1999 per la Talkin’ Loud. Craig ha anche firmato remix sempre ispirati per artisti diversi come Depeche Mode, Tori Amos, Cesaria Evora, The Orb, Can. Carl Craig continua a sfornare instancabilmente brani dalla fortissima originalità, i più recenti, pubblicati nel 2006, sono i remix per Theo Parrish, Goldfrapp, Delia Gonzales & Gavin Russom, X- Press 2 sono altrettanti lavori essenziali per chi ama la musica elettronica. La sua visione musicale unica continua a raccogliere adepti in tutti i continenti. TARANTO SERA

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categoria:eventi, curiosità
sabato, 24 febbraio 2007

inaugurazione mostra n andreaceRimarrà allestita fino al 28 febbraio la mostra di Nicola Andreace dal titolo “Carnevale è cultura” inaugurata nei giorni scorsi, presso la Galleria “Segmenti d’Arte”, a Massafra, in via Bolzano 50-52. In esposizione ricerche, studi e progetti di manifesti d’arte del carnevale inediti dell’artista, affiancati dagli elaborati grafico-pittorici degli studenti delle varie scuole. Il tutto al fine di sensibilizzare la collettività alla cultura dell’arte, intesa come risorsa utile alla crescita sociale, alla valorizzazione e alla conoscenza del territorio, ma anche di rendere i giovani più ricettivi e consapevoli delle conoscenze estetiche e della storia patria. I manifesti di Andreace, illustra il critico Angelo Lippo, non sono un fatto pubblicitario fine a se stesso in quanto l’artista è sempre attento a rappresentare i fatti e il vissuto. Dal 1965 raccontano la storia del carnevale di Massafra, legata al contesto sociale e al territorio, sovvertendo le regole del conformismo. La sua produzione artistica è una seria alternativa al linguaggio concreto. Se per alcuni il carnevale è solo una festa, per Andreace, sottolinea Lippo, è un momento di analisi che induce a riflettere mostrando al mondo l’inconscio che esplode nei giorni di baldoria. I segni grafici esprimono bellezza e verità che si pongono in linea con la storia da cui nascono messaggi di allegoria e attenta consapevolezza. È importante perciò sottolineare, spiega il critico Melania Longo, come Nicola Andreace, nella difficile dimensione dell’arte contemporanea, abbia trovato un equilibrio magistrale, nutrendosi di un continuo e tenace lavoro di Carnevale è Cultura 2007sperimentazione, che gli ha permesso di  dialogare sempre con lo spettatore. Il fare artistico di Andreace, per questi  motivi, diventa a pieno titolo  comunicazione visiva, trasmissione di informazioni inequivocabili, che parlano delle vicende umane. Ecco che l’arte, ricorda Longo, diventa impegno sociale: si pensi all’opera, “Don Chisciotte e Sancio Panza” che non vogliono più combattere contro i mulini a vento, ma contro il degrado del centro storico. Nelle opere di Andreace l’uomo ed il suo habitat si accordano in architetture compositive, in intrecci di icone assemblate tra di loro, ma senza perdere mai di vista l’effetto plastico unitario, senza mai rinunciare ad una teatralità gestuale che sembra discendere da un’operazione di presa diretta dalla realtà, consapevole che attraverso la cura del passato,  il preservare la memoria, si possa edificare un futuro migliore. Un futuro di verità, più a misura d’uomo. Debora Piccolo

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categoria:arte, curiosità
giovedì, 18 gennaio 2007

Peter CIANIAnche una canzone con testo del giornalista massafrese Nino Bellinvia nell’ultima produzione artistica curata dell’associazione romana “Mia Records” per festeggiare i 40 anni di attività artistica del cantautore Peter Ciani. “Ieri, oggi, sempre” il titolo del Cd registrato presso gli studi Giara Edizioni Musicali, con gli arrangiamenti di Toni Armetta, illustrazioni e grafica di Solenascente e Silvia De Iacobis. La compilation comprende 21 dei grandi successi dell’artista italo-australiano, noto in Australia come “l’emigrante pioniere della melodia italiana”. La sua storia, entrata a far parte della Macquarie University di Sidney, è riportata anche nel libretto dell’album. Diverse le sue tournèes in Europa e in particolare in Italia, dove è stato anche ospite al Festival della Canzone di Napoli e nei programmi televisivi Uno Mattina, Portomatto, Ci vediamo in Tv, Rai International. Diverse sue canzoni si trovano nelle colonne sonore di una serie di films televisivi (da lui stesso interpretati). Con una sua canzone ha anche rappresentato l’Australia alle Olimpiadi di Sydney. “Laggiù al mio paese” è il titolo della canzone con testo di Nino Bellinvia e musica dello stesso Peter Ciani. Tutti i brani si possono chiedere a asscultmiarecords@tiscali.it consultando il sito www.asscultmia.it. (de.picc.)

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categoria:curiosità
martedì, 12 dicembre 2006

E' inutile regalare alcuni oggetti hi-tech se non si hanno certi accessori

STATI UNITI – Vi piace l'idea di mettere un dono tecnologico sotto l'albero di Natale? Fate attenzione, perché potrebbe rivelarsi una scelta davvero impegnativa e per certi versi rischiosa. Prima di regalare un lettore multimediale, un cellulare, un Pc portatile o una fotocamera digitale ultrasottile è necessario fare alcune importanti considerazioni che potrebbero rivelarsi molto utili ai fini della scelta. Dalla webzine CNet una lista di consigli dedicati non solo a chi farà un regalo hi-tech, ma anche a chi lo riceverà.                  

TECH PER FORZA –
Innanzitutto è necessario essere consapevoli del fatto che non tutti amano la tecnologia, e che un bel gadget elettronico – magari uno smartphone che permette di ricevere e inviare e-mail – può trasformarsi in un incubo per l'inconsapevole destinatario. Non a tutti, infatti, piace essere sempre rintracciabili e operativi, oppure maneggiare dispositivi piccoli e a volte troppo intelligenti, e non è carino mettere le persone nella condizione di dover per forza imparare a dialogare con loro. Prima di procedere con l'acquisto, quindi, è importante assicurarsi che la persona che lo riceverà abbia sia la voglia che le capacità minime per utilizzare la tecnologia in questione.

INCOMPATIBILITÀ – Quindi, una volta appurato che la cosa è fattibile, e che il dono non creerà stress né dispiacere alcuno, è il caso di verificare che il solito destinatario possegga eventuali tecnologie «di contorno», indispensabili per l'utilizzo del gadget prescelto: a che pro regalare un iPod a chi non possiede un computer?

ESIGENZE PERSONALI – Inoltre, sarebbe carino e logico omaggiare con una fotocamera digitale chi ama la fotografia, e dare un lettore Dvd a chi preferisce trascorrere il tempo davanti alla tv; senza contare che un fantastico televisore ad alta risoluzione da 42 pollici potrebbe non essere tanto apprezzato se chi lo riceve non ha abbastanza spazio per accoglierlo. Quindi, è importante calibrare il regalo sulla persona a cui lo si vuole fare, non in base al proprio gusto o a ciò che si vorrebbe per se stessi. A questo si aggiunge poi il fatto che un regalo costoso potrebbe richiedere, in seguito, costosa manutenzione, e non è detto che tutti abbiano voglia di spendere. Insomma, se proprio volete che la tecnologia sia la protagonista del vostro Natale fate le cose per bene, affinché ciò che si suppone debba essere un piacere non si trasformi in una inutile fonte di stress. Alessandra Carboni, Corriere della Sera

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categoria:curiosità, utilità
mercoledì, 08 novembre 2006

Via libera a verdure di stagione, legumi e agrumi

verdureDalla Coldiretti la dieta 'antigelo' che aumenta le calorie per resistere alle basse temperature senza ingrassare

Aumentare del dieci per cento le calorie consumate, iniziando la mattina con latte, miele o marmellata e portando poi a tavola soprattutto zuppe, verdure, legumi e frutta, aiuta ad ''alzare la temperatura corporea'' e a rafforzare, con l'apporto di vitamine, le difese immunitarie dal rischio dell'insorgenza dell'influenza favorita dal grande freddo, che dopo un autunno eccezionalmente mite è giunto improvvisamente sulla Penisola. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che con la discesa del termometro arriva anche il ''permesso'' ad aumentare le calorie consumate rispetto al pranzo medio di 500 calorie, in relazione ad attività, sesso, età e necessità personali. ''Una quota del dispendio energetico corporeo - precisa la Coldiretti - è rappresentata dalle calorie che il nostro organismo spende per mantenere la temperatura ideale di circa 37 gradi e in occasione di abbassamenti repentini delle temperature come quelli attuali può essere corretto aumentare di una piccola quantità l'assunzione calorica giornaliera''. ''Fondamentale -legumi sottolinea la Coldiretti - è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull'organismo''. ''Nella dieta - prosegue la Coldiretti - non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l'organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali. Per la frutta - evidenzia la Coldiretti - di grande importanza il consumo di kiwi e di agrumi (arance, limoni, mandarini, clementine) per il contenuto notevole di vitamina C. Va anche ricordato che in un soggetto normale l'assunzione di proteine deve essere clementinecompresa tra 0,8-1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene''. ''Un esempio di dieta antigelo che - riferisce la Coldiretti - aiuta a resistere al freddo e ad evitare malanni di stagione, senza però fare ingrassare, inizia la mattina con latte e miele a colazione, per arrivare a consumare nel pasto principale zuppe o minestre di verdure ben calde (300 calorie), con un secondo a base di carni bianche di pollo o tacchino (160 calorie) e contorno di verdura cotta o cruda (30-40 calorie) e due frutti di stagione (50-100 calorie)''. ''Con l'arrivo dell'inverno - conclude la Coldiretti - a difesa dell'organismo occorre un'alimentazione ancora più equilibrata per esercitare un'azione protettiva delle arterie contro i depositi di colesterolo e tenuto conto che si ci avvia verso una dieta più ricca di grassi a causa delle festività natalizie''. (Adnkronos)

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categoria:curiosità, utilità

Conteggio dal 14/09/2008