sabato, 12 dicembre 2009

Il sindaco della Città di Massafra, dott. Martino Tamburrano, condanna duramente  quanto accaduto al consigliere Cosimo Semeraro, capogruppo de “La Puglia Prima di Tutto”, “gambizzato” brutalmente nei pressi della propria abitazione da sconosciutiTutta l’Amministrazione, oltre ad esternare piena solidarietà al consigliere Semeraro e alla sua famiglia, così duramente provata da questo nuovo episodio violento, respinge fermamente tali gravi atti nei confronti della persona nonché rappresentante delle Istituzioni.

Nota stampa Comune di Massafra.

Già nello scorso mese di Gennaio era stato aggredito da quattro sconosciuti.

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lunedì, 30 novembre 2009
Il Consiglio Comunale

Il neo sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, Pierluca Laghezza, si è presentato alla massima assise cittadina enunciando quali saranno i principi intorno ai quali si andrà a sviluppare l’attività “amministrativa” del consiglio giovane. Il piccolo sindaco ha sottolineato anche la “distanza politica”  esistente tra il loro mondo e quello dei più grandi. Il consigliere Giuseppe Cardillo ha sottoposto all’attenzione dei presenti lo stato di crisi attraversato dai lavoratori dell’edilizia per mancanza di commesse, in seguito al blocco della stessa edilizia massafrese. Il consigliere arch. Giuseppe Cofano ha parlato dello stato dell’economia locale e dei ritardi incomprensibili nello sblocco dell’edilizia comunale e della Zona terziaria. Anche le problematiche inerenti al Carnevale sono state toccate dall’arch. Cofano. Il consigliere Nicola Zanframundo, agganciandosi a quanto suddetto, ha chiesto di affrontare i problemi non in modo strumentale, ma offrendo soluzioni concrete. Il consigliere Giuseppe Sportelli ha parlato di una edilizia massafrese non strutturata, ovvero di iniziative senza forti fondamenta (mancanza di PRG o PUG). Il capogruppo Cosimo Semeraro ha replicato alle accuse di “immobilismo edilizio” enunciando quanto realizzato dall’Amministrazione e la volontà di rimuovere ogni ostacolo di sviluppo. Il consigliere Antonio Viesti, a proposito della crisi edilizia e del Carnevale, ha chiesto all’Amministrazione di assumersi le proprie responsabilità. L’assessore al Bilancio, Franco Gravina, ha relazionato sulla variazione generale di assestamento del Bilancio di previsione 2009. L’assessore ha sottolineato come il Bilancio sia in sostanziale equilibrio e come l’assestamento sia minimo. Il capogruppo dell’UDC, Salvatore Fuggiano, ha dichiarato il voto negativo del gruppo, senza polemica e con spirito costruttivo, in coerenza con quanto già espresso in occasione dell’approvazione di Bilancio. Il consigliere dott. Cofano ha chiesto la convocazione di sedute monotematiche sui vari punti che sono emersi nel corso del dibattito, come PRG, PUG, Carnevale. Il capogruppo Giuseppe Sportelli ha invitato la minoranza ad avanzare proposte per la risoluzione delle problematiche enunciate. L’arch. Cofano ha affermato che non basta incolonnare i numeri per l’assestamento, ma bisogna valutare un’azione politico-amministrativa che non ha centrato obiettivi importanti. Il sindaco Martino Tamburrano, con un certosino intervento, ha replicato alle precedenti esternazioni dei consiglieri, elencando tutte le importanti opere realizzate dall’Amministrazione, senza aumentare le tasse, mantenendo un Bilancio certo, positivo e sicuro e tenendo sempre presente le attività sociali e lo sviluppo del territorio. Con 17 voti favorevoli, 11 contrari e 2 astenuti l’assestamento è stato approvato. Approvate anche (alcune all’unanimità, altre a maggioranza) le ratifiche di delibere di Giunta Comunale aventi ad oggetto variazioni al Bilancio di Previsione 2009 per varie esigenze. Modificato (con 17 voti favorevoli e 8 contrari) l’art. 13 del Regolamento di contabilità inerente ai termini di presentazione del Bilancio da parte della Giunta al Consiglio. Il sindaco Tamburrano ha relazionato sul punto inerente al Regolamento per l’alienazione dei beni immobili comunali sottolineando che tale strumento rappresenta un punto di passaggio obbligatorio per la vendita delle strutture destinate a “macello comunale”, con il contestuale reinvestimento nella realizzazione della “Cittadella del Carnevale”. L’occasione è stata propizia al sindaco per soffermarsi sul “problema” Carnevale e per tracciare la cronistoria degli ultimi mesi. Inoltre Tamburrano si è dichiarato pronto a incontrare nuovamente i cartapestai per rivedere il tutto e trovare un punto d’incontro. La minoranza ha sostenuto che non andava confuso il Regolamento con il Carnevale e che non vi era la necessità di approvare il Regolamento e di vendere i propri beni. Il Regolamento, dopo essere stato emendato, è stato approvato con 18 voti favorevoli e 11 contrari. Respinto, con 16 voti contrari e 11 favorevoli, l’annullamento in autotutela della delibera inerente alla nomina dei componenti il Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2009/2011.

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mercoledì, 21 ottobre 2009
Il Consiglio Comunale è stato convocato, in sessione straordinaria, per venerdì 23 ottobre p.v., alle ore 19,00, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, per discutere i seguenti argomenti:

- Ratifiche delibere di Giunta Comunale aventi ad oggetto variazione al Bilancio di Previsione 2009 per: assegnazione budget per manifestazione culturale, iscrizione entrate da maggiori accertamenti per ruoli coattivi sanzioni codice della strada, sanificazione ambientale degli edifici scolastici comunali, assegnazione budget per vestiario di servizio al personale e approvvigionamento carburanti, servizio di manutenzione ordinaria segnaletica stradale;

- Modifica della delibera di Consiglio Comunale avente ad oggetto: imposta comunale sulla pubblicità dei diritti sulle pubbliche affissioni e tassa occupazione temporanea e permanente di spazi e aree pubbliche – servizio di accertamento e riscossione;

-  Riconoscimento debito fuori bilancio;

- Approvazione nuova soluzione progettuale dell’area antistante il Convento e la Chiesa di Sant’Agostino

- adozione di variante al vigente PDF;

- Approvazione Regolamento Comunale inerente alle condizioni per la cessione delle Aree P.E.E.P. di cui alla Legge n. 167/1962 e per la concessione per impianti pubblici e per impianti ed attrezzature urbane e sociali.

I lavori: Il Consiglio, con 25 voti favorevoli, 1 contrario e 2 astenuti, ha approvato il Regolamento Comunale inerente alle condizioni per la cessione delle aree P.E.E.P. di cui alla Legge 167/1962, per la concessione per impianti pubblici, per impianti ed attrezzature urbane e sociali. Come ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica, Aldo Dimasi, si tratta di assicurare regole certe in occasione di assegnazione e di rideterminazione di “Aree 167”. L’arch. Cofano, nel corso del dibattito, aveva chiesto una rideterminazione del rapporto tra chi concede e chi ottiene ed integrazioni di alcune formule che il regolamento non contiene. Il consigliere De Mita ha replicato all’arch. Cofano, mentre il consigliere Fedele ha evidenziato che ogni rapporto tra Pubblica Amministrazione e privato viene disciplinato da un atto convenzionale sottoposto alla massima assise cittadina e pertanto il nuovo Regolamento è da approvare. A maggioranza sono state licenziate varie ratifiche di delibere di Giunta Comunale aventi ad oggetto variazioni al Bilancio 2009 ed è stato riconosciuto un piccolo debito fuori bilancio. 

Ritirato, per ulteriori approfondimenti, il punto inerente all’approvazione della nuova soluzione progettuale dell’area antistante il convento e la Chiesa di Sant’Agostino con adozione di variante al vigente P.D.F.


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venerdì, 16 ottobre 2009
Un incontro urgente con Vendola e iniziative di protesta. Sono i risultati a cui è giunto il consiglio comunale monotematico tenutosi ieri sera per valutare le problematiche inerenti l’ospedale “Pagliari”. La struttura, risalente alla seconda metà dell’800, così come ha fatto notare il consigliere Fedele (eletto nei Ds, ma ora più vicino al sindaco), è stato recentemente interessato da lavori di ammodernamento del quartiere operatorio, ma per questo mancherebbe ancora il personale e gli ultimi interventi (da 1.700.000 euro) sono in fase di gara d’appalto. Le preoccupazioni di veder svuotare una struttura che per anni ha rappresentato il punto di eccellenza della sanità ionica parte da lontano. Con l’allora piano Fitto. Quando alcuni reparti vennero trasferiti (verso l’ospedale di Castellaneta) iniziarono le prime proteste. Poi si è insediato il governo regionale di Vendola con la promessa di ricostruire il nosocomio. L’indice dei consiglieri di maggioranza era ieri puntato verso l’attuale amministrazione regionale. Castiglia ha evidenziato il fallimento delle promesse di Vendola. L’assessore Marraffa ha affermato che non esiste più un ospedale e che le promesse di Vendola non si sono mai concretizzate, con una pianta organica inesistente e reparti fantasma. Giannotta ha invitato a battere i pugni sui tavoli regionali. D’accordo l’arch. Cofano che ha sottolineato la scarsa rappresentatività politica. Il sindaco Tamburrano ha ribadito il concetto parlando anche del deficit della sanità, dei casi di tumore a Massafra (300 l’anno), della falsità delle notizie miranti a far credere che il nosocomio riaprirà. “L’arrivo della TAC - ha detto - è in realtà la sostituzione del vecchio macchinario”. Dall’opposizione Semeraro ha affermato che se tutta la città si muove i risultati arriveranno. E su questo tutti sono concordi tant’è che un documento è stato sottoscritto all’unanimità per chiedere al sindaco di convocare un incontro urgente con Vendola, con una delegazione composta dai capigruppo.
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giovedì, 15 ottobre 2009

Il presidente Gaetano Castiglia ha introdotto i lavori evidenziando il fallimento delle promesse del presidente regionale Vendola ed ha auspicato che la seduta consiliare potesse far scaturire una discussione positiva. L’assessore Giuseppe Marraffa ha affermato che a Massafra non esiste più un ospedale, ma solo un luogo dove qualche esponente di partito può sostare, intrecciando relazioni. Marraffa si è soffermato sul Piano Fitto, mai revocato, attuato o modificato. L’assessore ha contestato manifesti e promesse sorte a pochi mesi dalle elezioni regionali. Magari – ha continuato – il Piano Fitto si fosse attuato. Almeno avremmo avuto alcuni reparti efficienti. Le promesse di Vendola invece non si sono mai concretizzate, con una pianta organica inesistente e reparti fantasma. Spero – ha concluso Marraffa – che si costituisca una delegazione per incontrare il presidente della Regione e chiedergli conto degli impegni assunti e non mantenuti. Il capogruppo Giuseppe Sportelli ha toccato vari temi come le ristrutturazioni elettorali, il Piano Attuativo Locale e la carente pianta organica dell’Ospedale. Il Piano di Riordino deve partire da un analisi economica altrimenti sarà sempre un fallimento. Il consigliere Cosimo Giannotta ha invitato ad essere più incisivi e a battere i pugni sui tavoli regionali perché sulla salute della cittadinanza non si può sbagliare  o giocare. Il consigliere Cosimo Fedele, intervenendo, ha sottolineato che obiettivo comune è riaprire l’ospedale, non vincere le prossime elezioni. Le sale operatorie senza chi opera sono vuote e inutili. Il nosocomio di Massafra – ha continuato Fedele – risale alla seconda metà dell’800 ed è della Città. Fedele con un intervento intriso di fatti e circostanze del passato recente ha invitato il sindaco ad intervenire in qualsiasi modo, anche con gli atti più estremi, come l’occupazione permanente dell’Ospedale. Noi vogliamo l’ospedale – ha chiuso Fedele – non le sale operatorie. Il consigliere Bruno Orlando ha tracciato la storia della struttura sin a dimostrare che da sempre i massafresi hanno difeso e custodito con onore il loro ospedale. L’arch. Giuseppe Cofano ha sottolineato la scarsa rappresentatività politica. Noi siamo deboli contro i poteri forti. A fronte di una grave crisi della Sanità – ha affermato Cofano – vengono spesi oltre 5 milioni di euro per incarichi professionali e co.co.co. Animiamo il dibattito in paese, i cittadini stanno accettando passivamente questa grave situazione. Necessita un documento forte per far capire che la Città è presente in questa battaglia. Il sindaco Martino Tamburrano ha ribadito il concetto precedentemente espresso sulla mancanza di rappresentatività presso le sedi regionali e nazionali, spiegando come e perché alcuni personaggi remano contro la Città. Tamburrano, come un fiume in piena, ha parlato del deficit della sanità ammontante a circa un miliardo di euro, dei 300 casi di tumore l’anno a Massafra costretti ai “viaggi della speranza”, della chiusura politica dell’ospedale, della falsità delle notizie tendenziose miranti a far credere che il nosocomio massafrese riaprirà quanto prima e di come i personaggi che stazionano nell’androne dell’ospedale non si siano accorti della fuga di medici e di ambulatori. Lo sbandierato arrivo della TAC è in realtà la ordinaria sostituzione del macchinario nuovo con il vecchio laddove esistono già. Il sindaco ha affermato che, per riprendere il percorso interrotto all’ospedale occorrono 3 milioni di euro, mentre per la notte bianca il Governo regionale ha speso 6 milioni di euro. Altri temi toccati dal primo cittadino sono stati quello della spesa farmaceutica, della nascita di poliambulatori e della necessità di mettere da parte il momento politico e creare un dibattito permanente che mantenga alta l’attenzione. Il capogruppo UDC Salvatore Fuggiano ha affermato che Massafra è stata concupita da forze che hanno distrutto il suo tessuto culturale e ora la Città deve attivare un dibattito forte che dia un risultato condiviso da tutti. Il dott. Giuseppe Cofano ha sottolineato come sin dal 2008, avesse chiesto una seduta consiliare per denunciare lo stato dell’ospedale di Massafra e ha ricordato le lettere, sempre su tale tema, all’allora presidente Fitto e successivamente all’attuale presidente Vendola. Il consigliere Cosimo Semeraro ha affermato che se tutta la Città si muove i risultati arriveranno. Il vicesindaco Giandomenico Pilolli ha evidenziato l’attuale mancanza di attenzione della gente verso il problema salute. L’obiettivo principale è quello di affrontare l’urgenza. Riappropriamoci del nostro ospedale e della sua storia, ha affermato il capogruppo Salvatore Ricci, nel sollecitare l’assise a non esaurire l’impegno con la fine della seduta consiliare. Il Consiglio, all’unanimità, ha votato un documento con il quale ha investito il sindaco affinché ottenga un incontro urgente con il presidente Vendola, congiuntamente ad una delegazione composta anche dal presidente del Consiglio e dai capigruppo consiliari per rappresentare i gravi disagi patiti dai massafresi e dai cittadini residenti nei comuni limitrofi in seguito all’impossibilità di usufruire di prestazioni sanitarie (chirurgia, ortopedia, ginecologia). Inoltre, sempre nello stesso documento, si chiede al sindaco di individuare ogni forma di civile protesta in tutte le sedi istituzionali, qualora queste legittime istanze venissero ancora disattese.

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lunedì, 12 ottobre 2009


Mercoledì 14 ottobre p.v., alle ore 18,30, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, il Consiglio Comunale si riunirà in seduta monotematica per discutere su:


OSPEDALE “M. PAGLIARI” di MASSAFRA 


- determinazioni -



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giovedì, 24 settembre 2009

In apertura il Consiglio ha ricordato la tragica morte dei 6 militari a Kabul. Prima parte di seduta dedicata ad interrogazioni e interpellanze. Il consigliere Cosimo Fedele ha ribadito la necessità di un Consiglio Comunale monotematico sulla questione “Ospedale di Massafra” ed ha chiesto lumi sulla sospensione dei lavori di costruzione del nuovo Liceo Scientifico (di competenza della Provincia). Il Consigliere Giuseppe Cardillo si è soffermato sulle problematiche del “randagismo” e del “Ponte di Cernera”, mentre l’arch. Giuseppe Cofano ha trattato temi come il piano particolareggiato in Zona Stadio, una delibera dell’organo regionale di controllo della Corte dei Conti,  il clima particolare esistente all’interno del Comando di Polizia Municipale, il parere del Comune di Massafra sulla realizzazione dell’impianto a biomasse liquide, la realizzazione di capannoni per la costruzione e il ricovero dei carri allegorici. Il sindaco Martino Tamburrano ha  evidenziato come si è proceduto ad una sana programmazione amministrativa, nonostante interventi esterni e destabilizzanti. Il sindaco si è soffermato sul citato “clima all’interno del Comando PM” sottolineando i suoi interventi per il corpo degli agenti municipali. A proposito dell’impianto a biomassa, Tamburrano ha dichiarato che l’impianto sarà situato nel Comune di Taranto e tutti i pareri saranno forniti da Comune di Taranto e dalla Provincia. Il parere di Massafra è solo relativo alle adduzioni (passaggio dei tubi). Oggi – ha chiuso il sindaco – a Massafra opera un’associazione che “sgoverna”, ma la resistenza che ho messo in atto nel corso di questi anni sta dando e darà i frutti sperati per la Città. L’assessore all’Urbanistica Aldo Dimasi ha relazionato sui punti interenti al Piano di Zona 167: revoca della rivisitazione urbanistica – comparto n. 2 e presa d’atto della situazione attuale nel 2° comprensorio. Con una certosina e cronologica esposizione dei fatti ha sottolineato la necessità della revoca (il dimensionamento globale del Piano ha previsto apporti di maggiori volumetrie realizzabili rispetto a quanto assentito con il DPGR n. 1897/1977) e della presa d’atto del Comprensorio n.2 (il Piano di Zona, a seguito della decorrenza termini per la sua attuazione rimane efficace, per la parte non attuata, con l’obbligo di osservare le previsioni dello strumento urbanistico esecutivo). Dimasi ha concluso affermando che l’impegno dell’Amministrazione è quello di soddisfare, ove possibile, tutte le legittime aspettative. Il consigliere Cardillo ha chiesto che venga individuato un professionista per la ridefinizione del Piano. Il consigliere Vito Maraglino ha sollecitato una rivisitazione dell’intero Piano, mentre Fedele ha affermato che l’edilizia pubblica si è trasformata in edilizia privata. L’arch. Cofano ha parlato di “sistemazione urbanistica e non di Piano di Zona”. Il sindaco Tamburrano ha così chiarito: la revoca è per un atto che non ha avuto effetto e non ci sono effetti devastanti. Si tratta – ha continuato il sindaco - di sanare e verificare una zona fornendo risposte legittime e eque. Il Consiglio con 21 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto ha approvato. A maggioranza sono state approvate le ratifiche di delibere di Giunta Comunale aventi ad oggetto variazioni al Bilancio per varie esigenze. Rinviati gli altri punti iscritti in agenda.

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lunedì, 14 settembre 2009
Il Consiglio Comunale è stato convocato, in sessione straordinaria, per oggi, lunedì 14 settembre alle ore 19,30, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, per discutere i seguenti argomenti:


Foto Luigi Serio.


-    Ratifiche di Delibere di Giunta Comunale aventi ad oggetto variazione al bilancio di previsione 2009 per: aumento del fondo di riserva, pulizia spiagge, Piano Sociale di Zona, Servizi Sociali, interventi urgenti di risanamento del manto stradale nelle vie del centro urbano, manifestazione “MassafraEstate 2009”, assegnazione budget per erogazione contributo, interventi manutentivi straordinari strade comunali, manifestazione culturale, applicazione CCNL personale dipendente biennio economico 2008-2009, contributo manifestazione “Fiera dei Rioni”, manutenzione ordinaria e straordinaria mezzi comunali;

-    Riconoscimento debito fuori bilancio per affidamento servizio di prevenzione e protezione Anno 2009;

-    Acquisizione al patrimonio comunale di strade;

-    Acquisizione al patrimonio comunale di aree ricadenti in località “Marina di Ferrara” per costruzione nuova strada e ubicazione fontana pubblica;

-    Nomina componenti il Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2009/2011.
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mercoledì, 29 luglio 2009


Saranno ricordate come le rotatorie della discordia. Almeno in Consiglio e tra sindaco ed ex Sindaco, tra Martino Tamburrano e l’architetto Giuseppe Cofano. Nell’ultima seduta consiliare ebbe l'ok il progetto di ammodernamento della Statale Appia, che prevedeva la costruzione di alcune rotatorie nei punti nevralgici. L’architetto Cofano, oltre a sottolineare la cancellazione della rotatoria in corrispondenza di via Chiatona, aveva anche fatto notare il maggior costo di due rotatorie anziché tre. Costi dettati, però, almeno a quanto dicono dalla sede comunale, da espropri necessari per poter effettuare gli interventi. Nei giorni scorsi un manifesto, firmato dallo stesso architetto Cofano e dal consigliere comunale Angela Monaco e che riportava il sunto degli interventi fatti in aula consiliare dai due, hanno indispettito il primo cittadino massafrese, che così è intervenuto, evidenziando il lavoro di questi giorni: “Abbiamo tenuto un ennesimo importante incontro presso la Regione Puglia, più precisamente presso l’assessorato alla Programmazione”. Un incontro, come ha spiegato lo stesso Tamburrano, utile a definire i progetti dell’Area Vasta contenente tra le priorità la sistemazione del tratto della Statale Appia oggetto del progetto discusso in consiglio comunale: “Tutti gli enti presenti hanno convenuto che tale progetto è tra quelli ritenuti strategici ai fini dello sviluppo del territorio della nostra Regione. Il Consiglio Comunale - spiega ancora il sindaco – per rientrare nei termini di cantierabilità di questa opera, fissati per il prossimo 31 dicembre 2009, ha approvato un primo stralcio, preliminare, che ha consentito l’avvio del procedimento”.


[foto Luigi Serio]


Quell’approvazione, in pratica, ha consentito di poter completare senza problemi l’iter che porta dritto verso i finanziamenti.  Così il primo cittadino massafrese ringrazia i consiglieri che hanno appoggiato il progetto, punta invece il dito verso l’architetto Cofano e la Monaco: “Stanno strumentalizzando questa importante decisione. Credo che oggi sia arrivato per loro il momento di fare un mea culpa di tutti gli errori politici e gestionali di quella che è stata la loro amministrazione. Hanno lasciato dei contenziosi preoccupanti, senza provare alcun progetto importante per la nostra città, innescando e alimentando una cultura fuorviante rispetto alle necessità di Massafra”. Ora si aprirà un confronto con le categorie, per discutere del progetto: “Un confronto importante, capendo che la collaborazione motivata deve portare a risultati importanti, condivisi, con le priorità che, se sostenute da motivazioni giuste, noi terremo in debito conto”. Ora la speranza è che i finanziamenti stanziati per questi interventi possano crescere: “Il progetto approvato può essere oggetto di discussione politica, come anche il confronto avviato può essere la motivazione giusta affinché la Regione Puglia aumenti i finanziamenti concessi nella prima fase, e consenta di portare avanti anche la parte riguardante la messa in sicurezza della Strada Statale Appia, consentendo così alle aziende più vicine a Taranto di avere maggiore sicurezza”. Convocato un incontro con i vertici provinciali dell’associazione degli industriali e con il presidente dell’Asi Papalia: “Cercheremo insieme ulteriori soluzioni di finanziamento che farebbero partire un intervento più complessivo e che risolverebbe completamente il problema della Statale Appia. Sono sempre più convinto che quel tratto di strada possa diventare per Massafra una vera e propria vetrina commerciale, utile ad accrescere fortemente l’economia nella nostra città”. Via [Corriere del Giorno].
mercoledì, 08 luglio 2009
L'assessore  all'Urbanistica Aldo Dimasi ha relazionato sul punto inerente ai lavori di messa in sicurezza della SS. Appia nel tratto interno al centro abitato. Dimasi ha ricordato che già lo scorso febbraio, il Consiglio aveva espresso il proprio parere di competenza per i lavori di completamento del tronco Matera – Taranto – lotto Taranto / Massafra, con messa in sicurezza della SS. Appia n. 7 per mezzo di una variante esterna, posta a sud dell'attuale carreggiata dell'Appia, di una serie di lavori sull'attuale sede, mirati alla costruzione di rotatorie e di immissioni di mano, al fine di eliminare i pericolosi incroci a raso ed i relativi semafori. Nell'ambito del Piano Strategico dell'Area Vasta – ha continuato Dimasi – il Comune ha conseguentemente richiesto il finanziamento dei lavori di messa in sicurezza dell'Appia, attraverso la realizzazione di due rotatorie ubicate in corrispondenza degli incroci con Viale Magna Grecia e con Via La Rotonda. L'opera rientra nel piano degli interventi viari mirati alla realizzazione dell'itinerario Bradanico – Salentino. Inoltre – ha continuato Dimasi - si ritiene integrare e aggiungere alle due rotatorie anche l'intervento di canalizzazione sulla S.S 7 Appia, in corrispondenza all'incrocio della stessa via con la Strada  Comunale Cuzzarola. Per le suddette opere è stato redatto il progetto preliminare, necessario per la richiesta di finanziamento, con la previsione di un costo complessivo pari ad euro €. 2.275.526,76. Le opere devono essere appaltate entro il 2009. Tanti gli interventi da parte dei consiglieri, sia sotto l'aspetto politico che amministrativo. L'arch. Giuseppe Cofano ha chiesto lumi sul “cambio” delle schede iniziali che prevedevano una rotatoria all’altezza di Via Chiatona ed ha chiesto di spostare quella di Viale Magna Grecia sull’importante strada che conduce alle località balneari ed alla Statale 106. Il capogruppo dell’Udc, Salvatore Fuggiano, ha evidenziato come il provvedimento rappresenti sicurezza e centralità per Massafra. Il consigliere Cosimo Fedele ha parlato di provvedimento epocale e storico, ma si è anche soffermato su di una scarsa partecipazione di consiglieri di maggioranza. L’importanza di Via Chiatona è stata messa in risalto anche dai consiglieri Zanframundo, Ricci, De Mita e Laghezza. Il capogruppo Semeraro ha articolato il suo intervento sulla necessità di focalizzare obiettivi e programmi di grande valenza per poter accedere e partecipare al Piano Strategico dell’Area Vasta. Il dott. Giuseppe Cofano ha sottolineato come il progetto proposto centri in pieno finalità e obiettivi dell’Area Vasta. Gli interventi sono stati chiusi dal sindaco Tamburrano che, nel replicare agli stessi, ha invitato i componenti della massima assise cittadina a stringere un patto di solidarietà per la Città, interpretando con responsabilità il proprio ruolo di rappresentante del popolo. I tempi ristretti – ha continuato Tamburrano – per l’approvazione del provvedimento sono stati determinati dalle scadenze perentorie imposte dai finanziamenti. Questo progetto risponde pienamente all’idea di “Area Vasta”, in rete con il territorio. La rotatoria di Via Chiatona – ha concluso il sindaco – non è un progetto “chiuso”. “Mi adopererò per individuare le possibilità per la sua realizzazione”. Con 17 voti favorevoli, 4 astenuti e 2 contrari, è stato approvato il progetto preliminare. Per maggiori approfondimenti sono stati ritirati i seguenti punti: esonero dal pagamento degli oneri di costruzione (oneri di urbanizzazione – costo di costruzione) per interventi edilizi nel centro storico; rinnovo convenzione con il Comune di Palagiano per la gestione congiunta del Servizio di Polizia Municipale nel territorio di Chiatona. Approvate tutte le ratifiche iscritte all’ordine del giorno. Comunicato a cura dell'Ufficio Stampa Comune di Massafra. Foto Luigi Serio.
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Conteggio dal 14/09/2008