La rassegna, che giunge quest'anno alla sua quarta edizione, è un occasione per continuare a promuovere la conoscenza del nostro patrimonio storico-artistico e valorizzare suggestivi scorci del Borgo Antico. Il Centro Storico diventa così teatro di passeggiate culturali, luogo di accoglienza e incontro, pronto a schiudersi all'interesse ed alla curiosità dei visitatori, in una veste natalizia. Domenica 13 dicembre: ore 17,30 - 22,00 "Via dei Presepi" e "Casa di Babbo Natale"; Domenica 20 dicembre: ore 17,30 - 22,00 "Via dei Presepi" e "Casa di Babbo Natale" con consegna delle letterine ore 18,00 Arrivo di Babbo Natale in carrozza, dopo aver percorso c.so Roma, c .so Italia, via Vitto Veneto e via Messapia; Mercoledì 23 dicembre: ore 17,30 - 22,00 " Via dei Presepi" e "Casa di Babbo Natale"con consegna delle letterine; Sabato 26 dicembre: ore 17,30 - 22,00 "Via dei Presepi" e "Casa di Babbo Natale"; Domenica 27 dicembre: ore 17,30 - 22,00 "Via dei Presepi" e " Casa di Babbo Natale"; Domenica 3 gennaio: ore 17,30 - 22,00 "Via dei Presepi" e " Casa di Babbo Natale"; Martedì 5 gennaio: ore 17,30 - 22,00 "Via dei Presepi" ore 20,00 Calata della Befana dalla Torre dell'Orologio; Mercoledì 6 gennaio: ore 17,30 - 22,00 "Via del Presepi". Ulteriori informazioni sulle menifestazioni: www.associazioneterradipuglia.lt www.74zero16.it tel. 328.2579534 · 347.7068093categoria:tradizioni, celebrazioni, massafra, centro storico, associazionismo










MASSAFRA - Arte, sacralità, cultura, storia e tradizione. La città si tuffa appieno nel clima natalizio con la rassegna “Natale nel Centro storico”, organizzata dall’associazione culturale “Terra di Puglia”, la società cooperativa 74zero16 e la Dpm Pubblicità col patrocinio del Comune. Da oggi, il borgo antico diventa teatro di passeggiate culturali e luogo d’incontro. Il quartiere seicentesco di San Toma è pronto ad accogliere tutti coloro che vorranno ammirare i presepi artistici allestiti all’interno di abitazioni private, disseminati lungo via Fanelli, a partire dalla chiesa di San Benedetto fino alla chiesetta di San Toma. Per la gioia dei più piccoli, ritorna, in via Messapia, la “Casa di Babbo Natale”. In un’atmosfera da fiaba, il simpatico nonnino accoglierà i bambini per la rituale consegna delle letterine. Attesissimo l’evento in programma per la notte dell’Epifania: la calata della Befana dalla Torre dell’Orologio, alta 22 metri. Per tutto in periodo natalizio, inoltre, in piazza Garibaldi, sosterà la tradizionale giostra dei cavalli. Ecco il programma della manifestazione: oggi, dalle 17.30 alle 22, visita alla “Via dei Presepi” e “Casa di Babbo Natale”; domani, dalle 16 alle 20, apertura straordinaria della “Via dei Presepi”, con visita del vescovo diocesano Pietro Maria Fragnelli; domenica 14 dalle 17.30 alle 22, visita alla “Via dei Presepi” e “Casa di Babbo Natale” con consegna delle letterine; alle 18, arrivo di Babbo Natale in carrozza, dopo aver percorso corso Roma, corso Italia, via Vittorio Veneto e via Messapia; domenica 21 e martedì 23, dalle 17.30 alle 22, visita alla “Via dei Presepi” e “Casa di Babbo Natale” con consegna delle letterine; venerdì 26 e domenica 28, dalle ore 17.30 alle 22, visita alla “Via dei Presepi” e “Casa di Babbo Natale”; domenica 4 gennaio 2009, dalle 17.30 alle 22, visita alla “Via dei Presepi”; lunedì 5, dalle 17.30 alle 22, mercatino dell’Epifania in corso Italia; alle 20.30, calata della Befana dalla Torre dell’Orologio; martedì 6 dalle 17.30 alle 22, visita alla “Via dei Presepi”; alle 20.30, calata dei Magi partendo dalla chiesa di San Lorenzo per raggiungere la chiesa di San Toma. (Info:
Dal 1° novembre al 6 dicembre 2008 l’Amministrazione comunale (assessorati alla Cultura, Turismo, Ecologia e Marketing territoriale), l’Ufficio turistico, il Museo dell’olio e del vino e l’operatore turistico Antonio Conforti organizzano “Vivi Massafra”. Una serie di tour alla scoperta dei mille volti della Tebaide d’Italia.
BARI - Ci sono anche Talsano, Statte e Ginosa tra i Comuni beneficiari dei fondi per la riqualificazione delle periferie. L’assessore regionale all’assetto del territorio, Angela Barbanente, ha illustrato i provvedimenti che saranno approvati sui Programmi integrati di riqualificazione delle periferie. La graduatoria esiste già e sono 27 i comuni finanziati. Le domande complessive sono state 127 più due arrivate fuori tempo massimo, 74 comunque, compresi i 27, sono risultati ammissibili. «Gli 83 milioni di euro a disposizione con le somme in bilancio regionale del piano casa - ha spiegato l’assessore - non erano sufficienti a coprire tutto il fabbisogno, ma solo quello di 27 programmi. L’assessore ha comunque ricordato che «lo scorso 5 agosto è stata approvata una delibera di giunta che prevede che tutti i 102 progetti presentati in base al bando Pirp e non finanziati con i fondi del piano casa siano valutati ai fini del finanziamento con fondi dell’asse 7 del Por Fesr 2007-13. Questo - ha concluso - per valorizzare la grande progettualità e partecipazione sociale che ha caratterizzato l’elaborazione dei PIRP da parte dei Comuni». T.S.
europea. La delibera di giunta per i Pirp sarà approvata appena completate le procedure, nella prima riunione utile. Massafra partecipa ai Pirp per l’aggiudicazione di massimo 3 milioni di euro proponendo un progetto di rigenerazione economica, commerciale, sociale, nonché urbanistica e territoriale del suo Centro storico. Il progetto prevede il risanamento del patrimonio edilizio pubblico e privato, l’esecuzione di opere di urbanizzazione primarie e secondarie, la promozione dell’occupazione e dell’iniziativa imprenditoriale locale, il contrasto all’esclusione sociale. La parola chiave dei Pirp è “integrati”, proprio perché i progetti devono prevedere non solo opere di urbanizzazione e miglioramento dell’assetto territoriale, ma devono proporre una rivitalizzazione completa della periferia: obiettivo conseguibile soltanto creando le condizioni per il trasferimento nel centro storico dell’anima della città: attività artigianali e commerciali, studi professionali, associazionismo e attività culturali, servizi sociali, residenze private. A proposito dei privati, è importantissimo precisare che il bando prevede contributi finanziari sino a 25.000 euro per i privati che intendono recuperare la propria abitazione o la “vicinanza”, o il proprio locale, a condizione di contribuire al raggiungimento degli obiettivi del piano. a.picc. GdM
Si svolgerà questo pomeriggio la III Rievocazione storica della Battaglia del fiume Tara del 1594 tra cristiani e Turchi. L'evento è organizzato dal Comitato festa patronale Madonna della Scala con il patrocinio del Comune di Massafra, in collaborazione con le associazioni: "La Durlindana", "La giostra", "Noi e la vecchia tradizione". Dame, cavalieri e sbandieratori si daranno convegno davanti al colonnato del Duomo alle ore 18. Ricevuta la benedizione il corteo storico partirà da piazza Pio XI e si snoderà lungo le vie principali per concludersi nel Castello medievale con lo spettacolo di sbandieratori e giocolieri. Sempre oggi (e domani, domenica 4 maggio) su Corso Italia e Lungovalle Niccolò Andria sarà allestito il mercatino dell'antiquariato e del collezionismo. Intanto, stasera, in Piazza Garibaldi, dalle 20 alle 24, avrà luogo lo spettacolo musicale di Michele D’Andria con la voce di Daniela Petruzzi.
Rideterminate le aree di sosta a pagamento in Piazza Garibaldi e Largo Capreoli.
INFRAZIONE - Il caso, che non ha comunque legami con il problema dei rifiuti in Campania, risale a qualche anno fa. Il 3 luglio 2006 la Commissione ha deciso di deferire Roma davanti ai giudici Ue, nel contesto di una procedura d'infrazione. Bruxelles in quell'occasione ha contestato «la mancata conformità» delle norme italiane in materia con la direttiva Ue del 1999, criticando in particolare la trasposizione «tardiva» della normativa comunitaria, a causa della quale discariche che avrebbero dovuto essere assoggettate al regime previsto per i siti nuovi, sono invece assoggettate al regime per quelle preesistenti. In sostanza l'Italia applica alle discariche nuove, il trattamento, più favorevole, previsto per le discariche già esistenti, al contrario di quanto previsto dalla direttiva. Anche per i rifiuti pericolosi, le regole transitorie previste non sono state applicate alle discariche preesistenti mentre sono state applicate solo per quelle nuove, sempre in contrasto con la normativa comunitaria. da corriere.it
Parcheggi a pagamento in Piazza Garibaldi e scatta la protesta dei residenti, spalleggiati dai partiti di opposizione 
Ci sono ricchezze nascoste nel cuore della città che pochi conoscono e ancora meno prestano la dovuta attenzione. Il locale circolo di Legambiente “Il gheppio” chiede soccorso agli amministratori affinchè l’antico convento di San Benedetto, immerso nel cuore del centro storico, non resti abbandonato. “Per salvare dal degrado, dall’umidità e dalla indifferenza colpevole dell’Ente per la tutela dei Beni Storici, Artistici ed Ambientali - afferma il presidente Giuseppe Termite - giunga alle orecchie dei nostri amministratori il nostro grido di aiuto e di lotta contro il tempo per intervenire con urgenti lavori di consolidamento, recupero e restauro di questo convento”. Domenica scorsa il circolo ha realizzato la 5^ escursione nei Paesaggi naturalistici ed antropici del Parco delle Gravine, approdando alla chiesa-convento di San Benedetto. Maria Renzelo ha illustrato l’interno di questo luogo religioso, vera e propria pinacoteca; sono presenti tele giganti del martinese Carella e del napoletano Fato, impreziositi da cornici in barocco; ha mostrato il pavimento, il presbiterio e l’altare, tutti rivestiti di policromi e pregiati marmi. Al piano superiore è ubicato un organo a canne del XVIII secolo. L’ambiente cimiteriale è ubicato sotto il pavimento. E poi ancora il settecentesco campanile, il grande chiostro, ornato al centro da una maestosa “vera” del pozzo, utilizzato come pattumiera di attrezzi militari al termine della prima grande guerra. Infine alcuni sotterranei fino a 15 metri di profondità. Lunghi binari calcarenitici che permettevano di entrare ed uscire dalla struttura religiosa in segretezza. Insomma un tuffo in un piccolo “mondo senza luce” che rischia di andare in rovina: i colori delle grandi tele si stanno degradando a causa dell’umidità proveniente dall’adiacente piazza Caprioli, dove grotte sotterranee si sono allagate di liquami fognari provenienti da una condotta colabrodo di via Vitt. Veneto, segnalate dal gruppo di Archeologia urbana della Legambiente di Massafra nella seconda metà degli anni ’90 e mai prosciugate; la grande croce in ferro battuto, caduta tempo fa, ancora non può essere riposizionata. “Vorremmo - conclude Intermite - far conoscere a tutti queste testimonianze storiche. Invitiamo a salvare questa struttura affinchè sia parte della nostra identità cittadina”. TARANTO SERA