Alla presenza delle autorità civili e militari, di numerose associazioni territoriali, delle rappresentanze di alunni, accompagnati da dirigenti e professori, delle scuole cittadine, anche a Massafra è stata celebrata la festa dell’Unità Nazionale e la giornata delle Forze Armate. «Ogni anno - ha ricordato il sindaco di Massafra, Martino Tamburrano, nel corso del suo intervento - ci ritroviamo in questa piazza per ricordare i nostri caduti, per ringraziare le Forze Armate del loro operato quotidiano, per manifestare il nostro senso di unità e di coesione patriottica. Se tutto questo avviene vuol dire che c’è forza, c’è speranza, c’è futuro. Se le trombe del silenzio ci scuotono dentro vuol dire che siamo pronti per la nostra Patria». Il sindaco, poi, rivolgendosi ai giovani, ha detto: «Teniamocela stretta la nostra Patria, coltiviamo la libertà, alimentiamo la condivisione, manifestiamo l’appartenenza, amiamo l’Italia. Una buona lettura della Carta Costituzionale ci aiuterà in tutto questo. Siate le sentinelle costituzionali». Il corteo cittadino, dopo essersi formato presso la casa comunale ed aver percorso corso Italia, è giunto in piazza Vittorio Emanuele per la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti. La celebrazione eucaristica, in memoria dei caduti, è stata presieduta dal vicario foraneo don Salvatore Di Trani. Nel corso dell’omelia don Salvatore ha chiesto agli adulti di far comprendere ai più piccoli quanto sia inutile la guerra. «Tutti noi - ha continuato don Salvatore - dobbiamo insegnare come si usa il cuore».A. Piccolo
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“Una occasione per interrogarsi insieme, per riflettere, per riscoprire e rinnovare l’anima profonda e vera della nostra Massafra”. Questo uno stralcio dell’intervento del sindaco Martino Tamburrano pronunciato ieri mattina, nel corso di una affollata cerimonia, prima di consegnare le simboliche chiavi della Città alla Madonna della Scala, Patrona di Massafra. Il sindaco ha toccato una serie di temi: dal terremoto in Abruzzo alla crisi finanziaria, dalla disoccupazione al “bene comune”. Massafra – ha affermato Tamburrano – è una città reale, con la sua gente, con le sue difficoltà, con lo slancio di una fiducia che nasce dalla solidarietà, dal lavoro, dal sacrificio, ma anche con la sua capacità di progettare un futuro migliore. Nel corso di questi tre anni del mio mandato amministrativo – ha continuato il sindaco - in ragione proprio delle oggettive difficoltà, comuni alla società nazionale, ho potuto meglio cogliere, più di ogni altro, la condizione di vita sociale ed economica della nostra città. Un quadro certamente non del tutto esaustivo della nostra realtà, ma significativamente interessante sul piano dei principi e dei valori della comunità locale. La protezione della Madonna della Scala risale al 1743 quando in occasione di un devastante terremoto che colpì molte località dell’Italia meridionale, Massafra fu graziata. Da allora il popolo massafrese, attribuendo lo scampato pericolo all’intercessione della Madonna della Scala, la invocò come sua protettrice. Il vescovo della diocesi di Castellaneta mons. Pietro Maria Fragnelli, si è soffermato sull’importanza della Vergine Maria ed ha invitato a percorrere quella “scala” che conduce al cielo. Al rito hanno partecipato: autorità civili, militari e religiose, confraternite, una rappresentanza della Croce Rossa Italiana, associazioni combattentistiche e di volontariato, associazioni dei Marinai e dei Carabinieri, Società Operaia e ANMIL. 
Il sindaco Martino Tamburrano, in occasione dei riti della Settimana Santa, ha avviato una campagna di comunicazione attraverso manifesti murali e cartoline postali, finalizzata a valorizzare gli appuntamenti di maggior richiamo della settimana definita giustamente “maggiore”. Nelle immagini sono richiamate: la processione dei Sacri Misteri, uno dei più alti momenti di religiosità, curata dalla seicentesca Arciconfraternita del SS.mo Sacramento (inizio ore 18,00 di venerdì 10 aprile); “La Via della Croce”, la Via Crucis itinerante organizzata dall'Associazione Culturale “La Rupe” (6,7 e 8 aprile / inizio ore 19,30). Due riti che hanno come quinta naturale il Centro Storico, ingrediente indispensabile per valorizzare i motivi sociali, spirituali e religiosi che furono alle origini di questi cammini penitenziali. La processione dei Sacri Misteri, espressione di fede e preghiera, prende il via dall’antica Chiesa Madre, nella parte a sud della Città, per snodarsi sulla ripida Via Muro, in una sequela di abitazioni messe l’una contro l’altra senza il respiro di strade o piazze. E’ l’antico che si arrampica al nuovo. La Via della Croce ha inizio nell'imponente colonnato del Duomo di San Lorenzo Martire, per poi snodarsi attraverso il centro storico e giungere al calvario riprodotto nella Piazza d'Armi del Castello Medievale. Per i due principali “Riti” sono attese diverse migliaia di “spettatori”, che in verità spettatori non sono, in quanto partecipano facendo trasparire emozioni, fede e calore. Il significato dei Riti massafresi è stato così sintetizzato dal sindaco Tamburrano: fede, silenzio, cultura, tradizione, fascino ed emozioni. Le foto simbolo della campagna di comunicazione sono state concesse da foto video Number One e da Giuseppe Castellano.
Concerto itinerante, stamane, fin dalle prime luci dell'alba, della banda "Città di Massafra", diretta dal maestro Nicola Latorrata, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia organizzati dall'Arciconfraternita del Santissimo Sacramento. In serata, nei pressi dell'antica chiesa Madre, al rientro della processione, seguirà la tradizionale pettolata e la degustazione di dolci tipici natalizi. Chiuderà lo spettacolo di fuochi pirotecnici.
MASSAFRA - Oggi, alle 11.15, in piazza Garibaldi, si rinnoverà l’annuale e solenne appuntamento con la "Festa dell'Immacolata Concezione". Ai piedi del simulacro della Madonna, posto in alto, sull’angolo della Casa Comunale, sarà deposta una corona di fiori, come rinnovo dell'affidamento della collettività massafrese alla Beata Vergine Maria. La cerimonia sarà presieduta da mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Castellaneta. Interverranno: il sindaco Martino Tamburrano, le autorità civili, militari e religiose, le associazioni presenti sul territorio. La deposizione della corona di fiori alla Madonna sarà effettuata da una nutrita rappresentanza dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Taranto. Per l’occasione, informano dal Comune, la circolazione stradale subirà alcune variazioni: dalle ore 8 alle 12 sarà vietata la sosta in piazza Garibaldi; in piazza Garibaldi e in via Caduti della Nave Roma dalle ore 10, e sino al termine della celebrazione sarà vietato il transito.
La città di Massafra, memore del sacrificio di migliaia di italiani caduti per il riscatto e l’indipendenza della patria, nella giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate, organizza per oggi, 4 novembre 2008, una manifestazione per ripensare alla storia di un popolo che trova la sua identità nella patria, nella storia, nell’appartenenza, nella fratellanza, nell’eguaglianza, nella giustizia. Alle 9.30 il corteo muoverà da piazza Garibaldi verso piazza Vittorio Emanuele, dove sarà deposta una corona di alloro al monumento dei caduti. Seguirà, alle 10, sempre in piazza Vittorio Emanuele, la celebrazione eucaristica in memoria dei caduti presieduta dal vescovo della diocesi di Castellaneta, monsignor Pietro Maria Fragnelli.