giovedì, 04 giugno 2009
Domani sera grande comizio finale in Piazza Vittorio emanuele. Alle 22,00 il sindaco Martino Tamburrano chiederà ancora una volta un voto trasparente, sereno e motivato per far crescere ancora la nostra città, e dare la spallata definitiva a tutti coloro che non vogliono il bene comune ma le divisioni e l'astio che contaminano la nostra comunità.
martedì, 02 giugno 2009

Ieri sera, il candidato al Consiglio Provinciale per il Popolo della Libertà Martino Tamburrano ha tenuto un pubblico comizio. Sul palco insieme al Sindaco gli assessori Marraffa, Gentile, Cerbino, Convertino e Di Masi e il presidente del Consiglio Comunale Nino Castiglia. In una gremita piazza Vittorio Emanuele, davanti ai tanti cittadini che hanno sfidato la pioggia, il Sindaco ha fatto il punto sulla campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Provinciale. L’incontro di questa sera non era in programma – ha detto Tamburrano – ma quello che succede è sotto gli occhi di tutti. Mi è stato chiesto dagli amici e dai sostenitori di rispondere a quanti si presentano su questo palco per denigrare la nostra città. Io non ho intenzione di rispondere alle falsità di questa gente, che non vuole il bene della nostra collettività, che vuole una Massafra debole e litigiosa, che sale sul palco non per parlare di programmi ma per diffamare i propri avversari. Noi invece vogliamo una Massafra forte, che faccia sentire la sua voce, che sappia imporre le sue idee, a livello provinciale e non solo. Noi, con la serenità e la consapevolezza di aver bene operato, ci proponiamo agli elettori chiedendo loro di confrontare i candidati giudicandone l’attività politica e amministrativa, valutandone le proposte e i programmi.  Noi – ha proseguito Tamburrano – non rappresentiamo qualcuno, siamo noi stessi che ci sottoponiamo al giudizio dei cittadini. Non abbiamo bisogno di tutori, non ci presentiamo sul palco con i protettori, come fanno i nostri avversari, ma con le nostre idee, con i nostri progetti per far crescere questa città. Il nostro obiettivo è uno solo: dare a Massafra la rappresentanza che la città merita, affinché siano valorizzate le sue risorse e le sue potenzialità. Nei cinque anni di amministrazione, la giunta Florido ha pensato ad altro. Gli esiti della sua gestione sono sotto gli occhi di tutti. Taranto e la sua provincia hanno urgente bisogno di un’amministrazione capace, che possa rapportarsi con il governo centrale, che sia in grado di promuovere lo sviluppo del nostro territorio, di far crescere le imprese, di creare opportunità di lavoro. Noi crediamo di essere all’altezza del compito, il consenso al nostro operato ci viene confermato dai cittadini. Stiamo lavorando molto, con impegno e serietà. I risultati sono visibili e i cittadini lo riconoscono. Molti provvedimenti della mia amministrazione sono stati approvati con il voto dell’opposizione, ciò dimostra che lavoriamo nell’interesse dell’intera collettività. Siamo certi che Massafra – ha concluso Tamburrano – saprà valutare chi si candida per dividere e per indebolire e chi opera e vuole continuare a farlo per il bene della città. fonte www.pdlmassafra.it 

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venerdì, 22 maggio 2009
fb220509
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domenica, 17 maggio 2009
 

Nell'immagine Martino è pronto per... spiccare il volo verso l'ennesima affermazione elettorale. [fonte facebook]

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domenica, 04 gennaio 2009

TARANTO - Il Popolo della Libertà si prepara alla sfida per le provinciali. Nonostante le incertezze che regnano sul nome del candidato alla presidenza della Provincia che dovrà correre sotto i vessilli del Pdl, stamattina i due massimi esponenti di Forza Italia e Alleanza Nazionale, Pietro Franzoso e Pietro Lospinuso, hanno ostentato tranquillità. Nella sede degli azzurri, in corso Umberto, è stato tracciato un bilancio dell’attività svolta nel 2007. Inevitabile però che il discorso sia scivolato sulle prossime scadenze elettorali. Il candidato sarà di Forza Italia o di Alleanza nazionale? O, ancora, sarà “pescato” dalla società civile? «L’importante — ha detto Lospinuso — che si tratti di una figura di sintesi, non importa di quale provenienza. E’ fondamentale, però, che racchiuda in sè lo spirito del Pdl». Finora di nomi ne sono circolati parecchi. Il dibattito più acceso è all’interno di Forza Italia, dove spinge per la candidatura soprattutto Nicola Tagliente, del quale si dice potrebbe anche decidere di correre in proprio se le sue aspettative dovessero andare deluse. In casa di An, invece, c’è almeno una triade di nomi: dal coordinatore cittadino Arturo Rossano al capogruppo in consiglio provinciale Leonardo Conserva e c’è anche l’ex parlamentare Giuseppe Semeraro. Sulla strada della scelta del candidato c’è il congresso che dovrà portare alla definitiva costruzione del Pdl. A fine gennaio dovrebbe tenersi il congresso provinciale, mentre a marzo dovrebbe essere celebrato quello nazionale. Probabile che il nodo venga sciolto al termine del congresso provinciale. Più in là sarebbe forse troppo tardi. Più in generale stamattina sono stati sottolineati gli intervenuti ritenuti positivi del governo a favore del territorio ionico: dallo sblocco dei dragaggi al porto al via libera alla piattaforma logistica al porto. Opere fondamentali per lo sviluppo economico della città e della provincia. Bocciata senza appello la Regione di Nichi Vendola. «Una esperienza fallimentare — ha sentenziato Lospinuso — siamo l’unica Regione in esercizio provvisorio. Questa giunta ha dimostrato incapacità nel governare la spesa sanitaria, tanto è vero che anche nell’esercizio provvisorio sono state confermate le tasse già aumentate. La legge sulla diossina? Allungare i tempi di adeguamento l’avrebbe resa ineccepibile». Taranto Sera

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venerdì, 07 marzo 2008

Istituto SWG: Sondaggio del 6 marzo - Intenzioni di voto2827_1

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mercoledì, 27 febbraio 2008
da www.tocqueville.it
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venerdì, 22 febbraio 2008
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martedì, 13 giugno 2006

Scene da un trionfo






TamburranoSindaco 024








Il video della festa è su www.formestudio.it










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Il Sindaco con il Figlio ...





























Il Sindaco con il Fratellino (nonchè curatore del blog) ...


























Un omaggio al Carnevale ...dei fratelli Lapenna























La moglie, Maria Francavilla
















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Composizione del nuovo Consiglio Comunale:


















Martino Tamburrano sindaco; Forza Italia, 9 consiglieri 24,49%, Gaetano Castiglia, Giuseppe Marraffa, Cosimo Giannotta, Antonio Laghezza, Floriano Convertino, Francesco Miola, Umberto Bommino, Raffaele Gentile e Antonio D'Eri; Alleanza Nazionale, 5 consiglieri, 13,8%: Giuseppe Sportelli, Vito Maraglino, Cosimo Vinci, Vittorio Piccolo e Salvatore Ricci; La Puglia Prima di Tutto, 4 consiglieri 20,65%: Vita Massaro, Antonio Cerbino, Michele Bommino, Cosimo Semeraro. I 12 seggi della minoranza sono così distribuiti: 4 per La Margherita, 14,11%: Antonio Viesti, Giuseppe Cardillo, Angela Monaco e Giuseppe Cofano; 4 all'Udc, 13,67%: Davide Convertino, Pietro Valentini, Nicola Zanframundo e Salvatore Fuggiano; 2 a Il Cittadino, 5,98%: il candidato sindaco Giuseppe Cofano e Raffaello Di Bello; 2 seggi ai Ds, 7,10%: candidato sindaco Cosimo Fedele e Donato Lasigna. Sarà Gaetano Castiglia, il consigliere di Forza Italia più suffragato, con 555 preferenze, a presiedere il primo Consiglio Comunale.
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martedì, 13 giugno 2006

TAMBURRANO E' SINDACO !!!




Ce l’ha fatta! MARTINO TAMBURRANO è il nuovo sindaco di Massafra. Con 9.419 preferenze, il candidato sindaco di centrodestra, sostenuto dalle liste di Forza Italia, Alleanza Nazionale e la Puglia prima di tutto l'ha spuntata sul candidato centrista Giuseppe Cofano, sostenuto dalle liste dell'Udc, La Margherita e Il Cittadino, che ha ottenuto 8.606 voti.  Con un vantaggio di 813 voti Martino Tamburrano legittima una vittoria meritata, giunta al termine di una campagna elettorale combattutissima, dai toni molto accesi.

Le interviste a caldo di ieri sera:  


MARTINO TAMBURRANO: "E' una bella vittoria che dedico prima alla mia famiglia e poi a tutta la città. E' un risultato importante che mi vedrà impegnato costantemente tra i tanti giovani che mi hanno dato fiducia, che sperano in un futuro migliore. Occorre fare tutto ciò che non è stato fatto sino ad ora. Da oggi Massafra ritorna a respirare aria di libertà". Un messaggio al suo avversario? "Non ne merita, perché è andato molto sul personale in questa campagna elettorale, perdendo di vista i programmi e i contenuti della politica vera".


MARIA FRANCAVILLA, moglie del neo eletto sindaco: "E' un'emozione troppo forte. E' una vittoria che giunge al termine di una campagna elettorale piena di veleni. Ho dovuto tranquillizzare la mia famiglia, troppe volte coinvolta in modo ingiustificato. Questo per me è un risultato che vale doppio: ha vinto la città e tutti noi che abbiamo sostenuto Martino".

Come ha vissuto suo marito il momento dello spoglio? "Siamo stati a casa, io e lui da soli. Non appena sono giunti i primi risultati non è riuscito a trattenere le lacrime. Ci siamo uniti in un pianto liberatorio, di felicità, di gioia che significava una vittoria per la nostra famiglia, ma soprattutto per la città intera e per tutti quelli che ci vogliono bene".

FRANCO GRAVINA (F.I.): "Massafra è uscita dal tunnel. Abbiamo dato il meglio di noi stessi per poter conseguire una vittoria splendida, contro un avversario di tutto rispetto. E' stato un ballottaggio più difficile del previsto, ma che per questo ci vede maggiormente soddisfatti del risultato".

GIUSEPPE SPORTELLI (A.N.): "Abbiamo vissuto una campagna elettorale durissima, dai toni accesi che d'ora in poi dovremo essere in grado di smorzare, riportando l'equilibrio nell'ambiente politico. E' necessario mettersi al lavoro per ricostruire questo paese che hanno distrutto prima con i fatti e poi con le parole in questa campagna elettorale. Ha prevalso la voglia di cambiamento. Adesso dobbiamo metterci al lavoro con tutti i massafresi per il bene della città".

MIMMO GIANNOTTA (F.I.): "Ha vinto il buon senso della gente e la voglia di cambiare. Abbiamo vinto di misura, non perché il nostro avversario sia andato in recupero, ma perché è stata bassa la percentuale dei votanti. Ora non resta che goderci la vittoria, ai propositi penserò da domani".

GIANDOMENICO PILOLLI (A.N.): "Ha prevalso l'apporto di una coalizione compatta. Questo ha fatto la differenza che alla fine ha premiato la nostra squadra, perché ha dimostrato fin da subito grande unità. Abbiamo individuato la persona giusta che potesse rappresentare Massafra e tutti i cittadini. Ripartiamo da un programma già scritto, ben delineato, che abbiamo consegnato a tutti. Abbiamo le idee chiare e credo che riusciremo a portarle avanti, perchè ci crediamo davvero".


FERNANDO PELILLO (F.I): "Una vittoria che dedico prima di tutto a chi ha subìto umiliazioni in questa campagna elettorale: alla famiglia Tamburrano, martoriata dalle accuse più ignobili, e poi a tutta la città che ci ha premiati. Siamo stati in 90 a sostenere il nostro candidato sindaco, tutti in egual misura. Abbiamo dato il massimo per cercare di ripristinare legalità politica a Massafra, per liberarla da ogni inciucio verso cui i cugini Cofano volevano trascinarci per l'ennesima volta. E' stata una vittoria sofferta e per questo prestigiosa, altamente democratica. Nel comizio di chiusura l'avversario candidato sindaco aveva pubblicamente minacciato dai palchi quasi un servizio di gendarmeria, attraverso i suoi rappresentanti di lista. Noi abbiamo risposto con uno strumento altamente democratico, il più forte: quello del voto della gente. In virtù di questo abbiamo vinto e da domani saremo al lavoro per la città".


ALDO DI MASI (A.N.): "E' stata una battaglia difficile. Riteniamo che la percentuale di votanti leggermente più bassa rispetto a quella del primo turno abbia penalizzato Tamburrano. In ogni caso Massafra ha vinto, perché ha deciso di cambiare. Da subito saremo al lavoro per cambiare questa città che negli ultimi anni è stata bloccata nella propria crescita. E' stato tradito il mandato degli elettori che hanno sempre votato per il centrodestra e si sono ritrovati ad essere amministrati da una squadra di centrosinistra. Alleanza Nazionale, Forza Italia e la Puglia prima di tutto costruiranno intorno al sindaco Tamburanno il futuro di Massafra.


RAFFAELE GENTILE (F.I.), 25 anni, il consigliere più giovane: "E' stata una vittoria combattuta fino all'ultimo voto, però avevamo la consapevolezza di risultare più credibili, perché durante la campagna elettorale abbiamo parlato soprattutto di programmi, senza scendere nello scontro personale. L'elettorato massafrese ha ripagato la coerenza del nostro cartello politico. E' un risultato che giunge dopo anni di intenso lavoro che ci ha visti protagonisti sempre con risultati vincenti nelle scorse tornate elettorali. Oggi viene premiato un lavoro di opposizione dura che Forza Italia ha svolto in seno all'ultimo Consiglio Comunale. Questa vittoria la dedico a tutta la città di Massafra e a quanti ci hanno creduto fino in fondo. In ultimo un pensiero a quei giovani che hanno supportato la mia campagna elettorale, in particolare agli amici di sempre".


ANTONIO CERBINO (La Puglia prima di tutto): "E’ una vittoria importante perché dà un cambiamento epocale a Massafra. La dedico a tutti gli elettori della nostra coalizione ed anche a tutti coloro che non ci hanno votato”.


VITA MASSARO (La Puglia prima di tutto): “E’ una grande vittoria che dedico a mio Padre. Ci sono voluti 11 anni per poterci liberare dalla tirannia dei Cofano. Il mio ruolo nell’amministrazione Tamburrano sarà solo quello di aiutare i massafresi”.


PAOLO LABELLARTE (A.N.): “Stiamo festeggiando una vittoria immensa, dedicata alla città di Massafra, alla sua gente laboriosa. Ci hanno descritto in tanti modi, ma Massafra, in verità è risorta uscendo da un’agonìa durata troppi anni. Da oggi cambia tutto. La nostra coalizione ha gente capace e preparata; lo abbiamo dimostrato già in passato quando abbiamo governato con la prima amministrazione Cofano. Tutti insieme sosterremo il nostro sindaco, perché ci aspetta un futuro radioso”.


NINO CASTIGLIA (F.I.), il consigliere più anziano in fatto di voti ottenuti (555): “Dopo una lotta così dura non si può che essere felici. E’ una sensazione bellissima che giunge alla fine di un cammino straordinario. Ci credevamo fin dall’inizio, sapevamo di essere forti, di avere la squadra migliore per vincere, fatta da 90 candidati compatti, molto umili, che si sono stretti attorno al proprio candidato e ne abbiamo avuto la conferma”.


On. PIETRO FRANZOSO (F.I.): “La vittoria di Martino Tamburrano a Massafra è il premio ad una persona che si è impegnata sempre per questa comunità, oltre che il premio alla politica di Forza Italia che abbimo portato a Massafra attraverso Tamburrano, vicino ai problemi della gente. Ripartiamo da Massafra  per continuare a dire la nostra sul territorio dell’intera provincia. Forza Italia deve continuare ad attuare la politica dell’ascolto. Dobbiamo stare tra la gente, perché solo in questo modo riusciremo ad essere interpreti dei loro bisogni”.


Sen. LINO NESSA (F.I.): “E’ una vittoria bellissima per Massafra, anche se sofferta. Ma come accade nelle più belle partite, quando le vinci sei ancora più contento. E’ stata una grande sfida. La gente ha premiato la continuità e la trasparenza della Casa delle Libertà, ha premiato Martino Tamburrano, una persona che negli anni ha sempre lavorato. E’ rimasto in Forza Italia anche nei momenti difficili, ha fatto 5 anni di opposizione con la sua squadra ed è stato premiato anche per questo. Sono contento di avere ancora una volta un sindaco nella nostra provincia che rappresenta un valore aggiunto a tutto ciò che è stato fatto in questi anni. Già da un anno Forza Italia viaggia nel solco del recupero e questa è la dimostrazione che, con molta probabilità, quello che è successo l’anno scorso nelle consultazioni regionali è stato un incidente di percorso. Oggi siamo il primo partito in Italia, nella provincia di Taranto, nella città di Massafra”. 


PIETRO LOSPINUSO, consigliere regionale, presidente provinciale di A.N.: “E’ una vittoria che vale doppio se si considera che a Massafra si è cercato di sperimentare un tentativo di neocentrismo, ma che saggiamente gli elettori hanno bocciato. I partiti della Casa delle Libertà, Forza Italia, Alleanza Nazionale, La Puglia prima di tutto hanno dimostrato che con il duro lavoro hanno posto fine all’inganno di 5 anni di trasformismo dell’ultima giunta Cofano. Oggi si pongono nuovamente le condizioni per governare Massafra con gente coerente, che finora ha saputo fare il proprio dovere stando sia in maggioranza sia all’opposizione. Al nuovo sindaco auguro di cuore buon lavoro”.


NICOLA TAGLIENTE, consigliere regionale (F.I.): “E’ una vittoria che annuncia il ritorno della politica in un paese che negli ultimi tempi ha visto prevale i personalismi sulla serietà di amministrare. L’elezione di Martino Tamburrano a sindaco di Massafra è la testimonianza di come in questa città si possa tornare a far politica, senza ribaltoni, senza cambi di schieramento, nell’interesse della gente e dell’intero territorio massafrese. Politicamente si tratta di un risultato che ha grandissima valenza, basti pensare che le tre liste di centrodestra al primo turno hanno preso oltre diecimila voti, cioè oltre il 50 per cento del voto massafrese. Al nuovo sindaco dico di operare con attenzione, perché ripartire è sempre diffcile. Gli suggerisco di guardare agli interessi veri del paese, soprattutto a quelli della parte più debole e bisognosa”.


GIUSEPPE CRISTELLA, sindaco di Laterza: “Un’altra vittoria per il centrodestra che ci inorgoglisce. Son contento per Massafra, per Laterza, due comuni dove ha trionfato la Casa delle Libertà. Questo significa che ormai il centrosinistra è in forte crisi, stanno dimostrando di non saper governare. Il massimo delle proprie potenzialità riescono a darlo solo stando all’opposizione. La Provincia ha da tre anni un governo di centrosinistra che finora ci ha regalato un nulla di fatto. Alla Regione, al suo presidente, chiedo dove è finita la promessa del salario sociale per i giovani? Dove sono finite tutte le promesse fatte sul piano sanitario? Credo che questo possa bastare per farci capire le differenze tra i due poli in fatto di governo”.


GIUSEPPE COFANO, candidato sindaco del Grande Centro (Udc, Margherita, Il Cittadino) - Che sapore ha questo finale? - “Non ha un sapore amaro, perché da parte mia accetto la sconfitta con stile, rispettando la volontà dell’elettorato massafrese. Per 813 voti in più ha vinto il mio avversario, al quale auguro di amministrare al meglio questa città. Le polemiche e la conflittualità dialettica la lasciamo alle spalle. Oggi c’è soltanto da guardare allo sviluppo della città. Mi auguro che lavorino con onestà, operosità e mantengano le promesse fatte ai cittadini. Da parte mia sarà fatta un’opposizione costruttiva, non strumentale e demagogica. Controlleremo l’operato di questa amministrazione e quando ci saranno da prendere provvedimenti che saranno a favore della collettività li voteremo, così come stiamo facendo in Provincia. Del resto non si può cambiare modo di vivere per una scofitta elettorale. Il tempo è galantuomo. Vedremo cosa sapranno fare. Ho sempre detto che chi amministrerà Massafra si accollerà una croce pesantissima e mi auguro che Tamburrano amministri nell’esclusivo interesse del paese”. 


MINO FEDELE, candidato sindaco (Ds - I Socialisti), escluso dai giochi nella prima tornata elettorale: “E’ stata una battaglia sul filo di lana tra due contendenti forti e determinati. Forse l’anolmalìa politica della coalizione di centro ha pagato le conseguenze. Nella vittoria di Tamburrano ha prevalso la chiarezza della coalizione. Forse si è ristabilita la normalità. S’immagini cosa sarebbe successo, dal punto di vista politico, con la vittoria di Cofano: i Ds si sarebbero ritrovati nel ruolo di oppositori nei confronti della Margherita! Da parte nostra ci sarà un’opposizione determinata; non faremo mancare il nostro apporto costruttivo sulle tematiche più importanti nell’interesse della città. Le democrazie si fondano su una maggioranza che governa e su un’opposizione che controlla, ma che non deve far mancare il proprio apporto quando questo risulta necessario. Al nuovo sindaco faccio tanti auguri, ma mi sento di dargli anche un consiglio: impegnare i primi 30 giorni nell’Ufficio Ragioneria per vedere e analizzare tutti i documenti contabili, perché non vorrei che Massafra fosse diventata una Taranto-2. Per far ripartire una macchina amministrativa è sempre necessario sapere cosa c’è a monte”.

Servizio a cura di Debora Piccolo

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Conteggio dal 14/09/2008