mercoledì, 07 ottobre 2009
Ha atteso un po’, ma poi il ricorso l’ha presentato. Il sindaco Martino Tamburrano non ha dubbi: la presidenza dell’Ato Ta/1 gli è stata tolta senza alcuna ragione. Parla di disparità di trattamento quando analizza la situazione. Era il 7 agosto scorso quando in una seduta fiume la giunta regionale ha nominato sei commissari ad acta nei consorzi Ato di Ba/1, Fg/3, Le/1, Le/2, Le/3 e Ta/1. Quest’ultimo, appunto, fino ad allora gestito da Tamburrano per conto di dodici Comuni ionici. Il provvedimento adottato dalla giunta regionale è scaturito dai ritardi accumulati nella stesura del piano d’ambito, ovvero della pianificazione per la raccolta differenziata che, come è noto, è l’arma di difesa che i territori stanno adottando contro il continuo aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti. “Motivazioni che non hanno fondamento - commenta Tamburrano - perchè non è vero che non avevamo adempiuto agli obblighi. Il piano d’ambito era quasi pronto”. Il primo cittadino è convinto di aver subito un’ingiustizia. “Altrimenti non si spiega perchè altri ambiti del centrosinistra, che pure non hanno osservato gli impegni, non siano stati commissariati” sottolinea senza paura di smentite. Intanto l’iter del ricorso è partito, mentre l’attività commissariale affidata al presidente della Provincia, Gianni Florido sembra ferma. Forse si vuol attendere la sentenza? Dal giudizio del tribunale amministrativo dipende comunque la successiva mossa del sindaco Tamburrano. “Ho intenzione di chiedere le dimissioni del dirigente regionale Antonicelli che ha proposto il commissariamento dell’Ato/1” annuncia. Maria De Bartolomeo - Tarantosera.
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domenica, 06 settembre 2009
da Tarantosera del 5 settebre 2009. Non c’è mai stato “amore” tra loro se non altro per l’appartenenza a gruppi politici storicamente contrapposti. Il sindaco Martino Tamburrano e il presidente della Provincia, Gianni Florido questa volta, però, sembrano sulla stessa linea. Il neo commissario ad acta, Florido, nominato dalla giunta regionale in sostituzione del presidente dell’Ato Ta/1, Tamburrano appunto, difende l’ex collega nella gestione dell’ambito territoriale per la gestione dei rifiuti. “Non ho trovato una situazione difficile” ammette “anche perché il piano d’ambito è quasi pronto”. Ma allora perchè la Regione ha deciso di commissariare l’ente? “Perchè probabilmente doveva assumere lo stesso provvedimento per diverse Ato e non avendo Tamburrano comunicato per tempo le procedure effettuate è stato commissariato”. Dunque nessun ritardo effettivo? “No, l’unica pecca di Tamburrano è stata di non aver comunicato ufficialmente, cioè con atti scritti, l’iter”. Dunque la Regione potrebbe rivedere il provvedimento? “So che Tamburrano ha presentato, come previsto, le controdeduzioni alla delibera di commissariamento. Sulle quali la Regione ancora non si è espressa. In una lettera ho chiesto esplicitamente al presidente Vendola di chiarire la situazione al più presto”. Se resta lei commissario, dunque, il lavoro è fatto? “Praticamente sì, certo non posso garantire la scadenza del 30 settembre anche perchè non ho segnali dalla Regione, ma sicuramente il piano d’ambito sarà pronto prestissimo”. Maria De Bartolomeo [Taranto Sera]
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giovedì, 13 agosto 2009

“Vorrei chiarire che non sono stato commissariato dall’Ato Ta/1”. Il sindaco di Massafra, e presidente dell’Ambito Territoriale Taranto 1, interviene sulla situazione scatenata si nei giorni scorsi, quando il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha deciso di commissariare l’Ato Ta/1 basando la decisione sui ritardi riguardanti il Piano d’Ambito, alla base del ciclo della raccolta differenziata. Il primo cittadino massafrese prima specifica, poi ammonisce: “In questo modo è stato consumato l’ennesimo atto politico della Regione Puglia. Si tratta di un commissariamento ad acta per il Piano d’Ambito, che io fra l’altro avevo avviato nonostante il consorzio sia di recente costituzione. Avevamo fatto un buon lavoro, assieme a tutti i sindaci delle città facenti parte l’Ato Ta/1. Sono state commissariate tutte le Ato del centrodestra. Le altre non sono state toccate, vedi l’Ato Ta/3”. Tamburrano attacca l’operato della Regione Puglia nei confronti del territorio tarantino: “Ci sarebbe molto da dire, dalla sentenza del consiglio di Stato alla questione inceneritore, alle infrastrutture che mancano o i contributi regionali che continuano a non arrivare. Nei nostri confronti non c’è mai stato un minimo sostegno, né dal presidente o dall’assessore all’ambiente né dal dirigente del settore ambiente. I nostri cittadini continuano a ‘pagare’ per colpa di altri”. Continua: “Invece di commissariare ad acta un Ato che funziona in maniera autonoma, nonostante non sia arrivato un centesimo dalla Regione, Vendola dovrebbe pensare ai soldi per la differenziata, che non sono mai arrivati e che ora ci sono stati tolti. Si parla tanto di raccolta differenziata, e intanto il presidente della regione non solo concede l’ampliamento della discarica, ma toglie i fondi per la differenziata al nostro territorio”. Sul futuro spiega: “Continueremo con il nostro impegno, mi confronterò con il presidente provinciale Gianni Florido nel cercare un confronto che porti all’ottenimento di risultati concreti, e non alla propaganda politica”. Corriere del Giorno (di GRAZIANO FONSINO).

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martedì, 30 giugno 2009

spiaggiaCon l’arrivo della stagione estiva l’attenzione dei cittadini ricade sulla costa. A Marina di Chiatona si gettano le basi per il completamento dell’impianto idrico fognario. Il Comune di Massafra ha ricevuto dall’Ato Taranto 1 i fondi per il completamento dell’importante opera che, a breve, dovrebbe incominciare a prender forma, a patto che quanto prima venga messo a norma l’impianto di depurazione delle acque che insiste nella zona di Palagiano. Il sistema di depurazione delle acque, di estrema utilità per tutta la costa massafrese, si bloccò in seguito alle ultime alluvioni. Per ripristinare l’impianto, rimettendolo a norma, necessitano fondi. L’incontro del maggio scorso fra Ato Taranto 1, Aqp e Comuni interessati non si è consumato e tutto è rimasto come prima. I cittadini chiedono al prefetto di istituire un tavolo tecnico per trovare una soluzione all’annoso problema che continua a frenare lo sviluppo di Chiatona. A Marina di Chiatona, infatti, i problemi di smaltimento dei reflui urbani permangono. Per sopperire a tali carenze strutturali, spesso, l’iniziativa dei singoli privati non è sufficiente. Anche per questa estate, in molti dovranno fare affidamento sulle fosse Imhof o sugli autospurghi. In attesa che la questione sistema idrico fognario possa chiudersi con un lieto fine, il Comune di Massafra ha rinnovato la concessione dell’area di via del Ginepro ai gruppi Scout e al Masci. La Regione, inoltre, ha dato il via libera per asfaltare il tratto sterrato trafficato di via del Ginepro.

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giovedì, 18 giugno 2009
Il sindaco di San Marzano Giuseppe Borsci prende posizione sull'ennesimo arrivo di rifiuti salentini della discarica di Grottaglie, distante poche centinaia di metri dal territorio del suo Comune. «Noi siamo ospitali su tutto ma non è possibile che ogni volta che c’è una emergenza, l’unica provincia che deve supplire alle carenze altrui è quella di Taranto, peraltro senza nessuna forma di consultazione preventiva di enti locali e istituzioni. Chiedo pertanto al prefetto di Taranto, al presidente della Provincia, al sindaco di Bagnardi, di promuovere una riunione urgente per valutare assieme la situazione e decidere quale atteggiamento assumere. Vado oltre il fatto prettamente politico, penso che dobbiamo difendere il nostro territorio, superando ogni tipo di barriere. Poi ci sono delle domande che mi pongo - dice Borsci alla Gazzetta - e alle quali chiedo risposte adeguate: questi rifiuti che vengono da Lecce di che tipo sono? Sono biostabilizzati? L’Arpa sta effettuando i controlli?» Più politico, invece, l’intervento del sindaco di Massafra Martino Tamburrano, presidente dell’Ato rifiuti Taranto 1. «Credo che la verità è venuta fuori prima delle elezioni. Florido con Vendola ha inondato la nostra provincia di rifiuti - dice Tamburrano - e continua a farlo, come dimostra l'ennesima ordinanza per far venire i rifiuti leccesi a Grottaglie. Lo ha fatto per 2 anni di seguito, lo fa in maniera silente ma noi lo abbiamo scoperto. La politica ambientale di Florido come dicevamo è stato un fallimento. Parlo io, anche in qualità di presidente dell'Ato Taranto 1, perché inizio ad essere preoccupato che questo suo accordo con Vendola per abbassare la dignità di tutti i nostri cittadini, possa giungere fino alla discarica di Massafra. Qui troverà un muro umano che farà arretrare i camion di Florido e Vendola. Oggi posso dire in maniera chiara e onesta che l'ampliamento della discarica di Grottaglie e di Fragagnano, la costruenda di Statte, sono stati possibili per la inefficienza politica e amministrativa di Florido e della sua giunta». Sulla vicenda intervengono anche i consiglieri regionali del Pdl Lospinuso e Palese i quali sostengono che «l’emergenza è nel suo pieno e che, all’insaputa delle popolazioni tarantine, da ieri e per almeno dieci giorni i rifiuti ordinari e urbani dell’Ato Lecce 2 vengano di nuovo smaltiti nella discarica per rifiuti speciali di Grottaglie. Chi lo ha deciso e che succederà dopo questi dieci giorni? I rifiuti salentini vagheranno da una provincia all’altra? E perché tutto avviene in gran segreto, forse perché Vendola e Losappio non vogliono inimicarsi i tarantini a ridosso del ballottaggio elettorale alla Provincia di Taranto?».

Mimmo Mazza
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mercoledì, 08 aprile 2009

Mezzi meccanici già al lavoro dalle ore 8 di ieri mattina, sull'arenile di Marina di Ginosa, per rimuovere le alghe, «in vacanza» dallo scorso novembre. Alle unità dell’Ancora Service con all’opera soggetti svantaggiati, il compito di raccogliere manualmente la “poseidonia” in buona parte essiccata dalla fascia dunale e depositarla in appositi sacchi. Ricordiamo che la poseidonia è una pianta marina e come accade nelle foreste anche le foglie di poseidonia cadono durante i mesi autunnali e si disperdono in mare; le mareggiate invernali le depositano a riva formando delle bancate (conosciute tra gli specialisti con il termine francese di banquettes. Adesso le spiagge marinesi, le prime della fascia costiera ionico - occidentale ad essere interessate dall’intervento di pulizia, hanno un altro aspetto: più consono ed ideale ad accogliere i primi turisti, e se ne prevedono centinaia, che, a pasqua e pasquetta, prenderanno d’assalto la zona marinese. «Certamente a differenza di quanto qualcuno voglia credere - ha spiegato il sindaco Luigi Montanaro, nel corso di una conferenza stampa organizzata proprio ieri mattina - l'Ato Ta/1 non ha perso tempo: le risorse stanziate dalla Provincia - Assessorato all’Ambiente, a cui va sicuramente il nostro ringraziamento, sono giunte concretamente lo scorso 27 marzo. Qualche giorno speso per i necessari tempi burocratici ed oggi, si è già concretamente operativi: le alghe cominciano ad essere rimosse e l’arenile ripulito». Un accenno durante la conferenza è stata fatte alle polemiche che nei giorni scorsi hanno riguardato proprio i ritardi nella gestione delle alghe: «L' amministratore ha il compito di risolvere i problemi e non certo di rispondere a chi quei problemi li rimarca, senza fare nulla o senza adoperarsi per arrivare ad una risoluzione degli stessi, come il capogruppo consiliare del Pd, Teresa Galeota, che in questi giorni non ha fatto altro che parlare di ritardi degli interventi, di responsabilità; intanto, c'è chi parla e chi passa ai fatti». Tutti unanimi gli amministratori presenti, compreso il consigliere comunale di Ginosa Vincenzo Prencipe, il presidente del Consiglio Comunale di Castellaneta Giovanni Gugliotti e l’assessore all’Ambiente di Castellaneta Domenico Forte, nel ringraziare la Provincia, che ha stanziato 1 milione 400mila euro, ma anche l’efficienza con cui l’Ato, nella persona del suo presidente Martino Tamburrano, ha individuato come prioritarie, in termini di urgenza di intervento, proprio le spiagge di Marina di Ginosa e Castellaneta Marina, in quanto a più alta densità turistica. L'Ato con una gara ad evidenza pubblica provvederà all’acquisto di due mezzi pulisci spiaggia, al fine di poter effettuare delle pulizie straordinarie durante tutto l’anno ed, eventualmente, per poter far fronte ad analoghe situazioni di emergenza. Ed, intanto, mentre le alghe tolgono il disturbo, Marina di Ginosa si prepara per l’11a Bandiera Blu: il Comune, dal suo canto, ha già acquistato un mezzo, che, periodicamente provvederà a setacciare l’arenile. ANTONELLA DE BIASI - www.lagazzettadelmezzogiorno.it

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domenica, 29 marzo 2009

MARINA DI GINOSA E CASTELLANETA MARINA L'Ato 1 ha preso la decisione di far presto.  A pasquetta…spiagge ripulite dalla “posidonia”. Finalmente, dopo aver “soggiornato” per alcuni mesi sulle spiagge del litorale ionico occidentale, da Lido Azzurro a Castellaneta Marina, le alghe, prima di pasqua, toglieranno il disturbo.Giovedì pomeriggio, sulla questione, riunione definitiva dell’Ato 1. Il presidente Martino Tamburrano ha illustrato le modalità di attuazione previste per il progetto di rimozione e smaltimento delle alghe. Vista l’imminenza della pasquetta, si provvederà immediatamente alla pulizia con mezzo meccanico degli arenili e a quella manuale delle dune, affidando l’intervento di raccolta della “posidonia” ad una cooperativa di soggetti socialmente svantaggiati. L’intervento partirà da Marina di Ginosa e proseguirà verso Castellaneta Marina, poiché, trattandosi delle due località a più alta densità turistica, sono state considerate prioritarie nell’azione di pulizia delle spiagge. Si continuerà, poi, verso Lido Azzurro. Di seguito, l’Ato provvederà ad indire una gara ad evidenza pubblica, per l’acQuisto di due mezzi pulisci spiaggia, al fine di poter effettuare delle pulizie straordinarie durante l’anno ed, eventualmente, poter far fronte ad analoghe situazioni di emergenza. “Finalmente una battaglia combattuta e vinta in tempi celeri – ha commentato il delegato sindaco di Marina di Ginosa Leonardo Galante, affiancato  dall’assessore all’Ambiente di Castellaneta, Domenico Forte -. Il nostro ringraziamento va a tutti i componenti dell’Ato, che hanno ravvisato l’esigenza e la necessità di far partire l’intervento di rimozione delle alghe, vista la ristrettezza dei tempi, proprio da Marina di Ginosa e Castellaneta Marina. Un grazie anche all’assessore provinciale Michele Conserva, che, impegnandosi affinchè fossero concretamente garantite, e non soltanto promesse, le somme necessarie all’intervento, circa 1 milione e 400mila euro, ha assicurato reale priorità alla risoluzione del problema, di natura ambientale, ma anche e, soprattutto, turistica”. Dunque, per pasqua e pasquetta, litorali nuovamente dorati, sulla costa ionica occidentale della provincia di Taranto. www.corgiorno.it 

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categoria:ambiente, provincia, ato1
venerdì, 20 marzo 2009
Foto ArticoloIl progetto c’è, ma per i fondi si faccia presto. C’è il progetto di rimozione e smaltimento delle alghe che le mareggiate di fine novembre hanno portato sul versante occidentale della provincia ionica. Da Lido Azzurro a Marina di Ginosa le spiagge sono invase da Posidonia. Quindicimila tonnellate di alghe che minacciano la stagione estiva. Gli operatori turistici sono sul piede di guerra e già temono per la Pasquetta. Il caso finì in Regione dove l’Ato 1, l’ambito che riunisce i Comuni dell’arco ionico, e la Provincia raggiunsero l’accordo: un milione e 400mila euro da stanziare per bonificare il litorale. Fondi rivenienti dal Programma Regionale per la tutela ambientale. Fondi che, stando alla stima dell’Ato, non sono sufficienti alla raccolta e allo smaltimento in discarica delle alghe disseminate sui 35 chilometri di costa ionica. Ammonterebbe, infatti, a due milioni e seicentomila euro il costo complessivo dell’intervento. Intanto nei giorni scorsi, a Ginosa, si è riunito il comitato esecutivo dell’Ato per valutare il progetto illustrato dagli ingegneri De Molfetta e Basile. L’intervento di rimozione globale delle alghe, con il loro successivo smaltimento in discarica, ha ottenuto l’approvazione all’unanimità.

PosidoniaErano presenti il presidente dell’Ato, Martino Tamburrano, il delegato sindaco di Marina di Ginosa, Leonardo Galante, il sindaco di Castellaneta, Italo D’Alessandro, l’assessore Chiarelli di Statte, il primo cittadino di Palagianello, Michele Labalestra e l’assessore Romeo per il capoluogo ionico. Tutti concordi anche sulla necessità di chiedere alla Regione di non inserire tra i rifiuti della raccolta differenziata quanto raccolto, “in quanto - hanno spiegato - derivante da una calamità naturale”. Tra il plauso del comitato all’Ato che, tempestivamente, ha prodotto il progetto esecutivo, la preoccupazione degli operatori turistici di Castellaneta Marina e Marina di Ginosa che premono per un intervento urgente affinché si liberi la spiaggia prima dell’arrivo della Pasquetta. La palla passa quindi alla Provincia che dovrà ora stanziare i fondi promessi. A tal proposito l’assemblea Ato suggerisce l’assegnazione diretta della gara per ridurre i tempi di esecuzione dell’intervento.
Taranto Sera - La voce della città

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categoria:provincia, ato1

Conteggio dal 14/09/2008