giovedì, 18 dicembre 2008

iconaDal 18 al 31 dicembre 2008 in mostra al museo le “Icone contemporanee di un’arte bizantina”.  L’evento culturale, organizzato in occasione delle festività natalizie, da Comune e Civico museo della civiltà dell'olio e del vino, vede protagonisti sei artisti iconografi di Puglia e Calabria: Antonella Calò (Oria); suor Maria Letizia Maggi (Manduria); frà Antonio Salinaro (Castellaneta); Giosif Droboniku (Altomonte-Cosenza); Giuseppe Calella e Antonio Sardelli (Martina Franca). Compongono la collettiva  quindici lavori realizzati su legno. Si tratta di opere moderne ispirate alla iconografia e alle tecniche bizantine. La mostra sarà visitabile tutti i giorni nei seguenti orari: 

f
eriali dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30; 

festivi, compresi giovedì 25 e venerdì 26, dalle 18 alle 20.30). Ingresso gratuito.
Info: 338/8619851.

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categoria:cultura, eventi, arte, turismo
martedì, 16 dicembre 2008

Teatro comunaleOggi, nel Teatro comunale di Massafra, alle 18, avrà luogo un'interessante conferenza che mira a promuovere la diffusione della conoscenza del patrimonio archeologico del territorio.  L’evento - organizzato da: Comune di Massafra, Regione (Crsec Ta-50), Soprintendenza per i beni archeologici di Puglia, Museo della civiltà dell’olio e del vino, Consulta delle associazioni, Leo e Lions club, Archeogruppo “Iacovelli” - vedrà la partecipazione del prof. Roubi Dimitris, docente dell’Archeologia del paesaggio presso l’Università della Basilicata, che relazionerà sul tema “La ricerca archeologica: i metodi per la ricostruzione dei paesaggi antichi”, e del prof. Arcangelo Alessio, responsabile della Soprintendenza archeologica di Puglia, che illustrerà il laboratorio archeologico “San Sergio-Carrino”. L’introduzione e le conclusioni saranno affidate al prof. Cosimo Damiano Fonseca. Interverranno: il sindaco Martino Tamburrano e l’assessore alla Cultura Giandomenico Pilolli. Obiettivo dell'incontro è il recupero e la riedizione della documentazione di scavo di uno dei siti archeologici più interessanti della "chora" tarantina: l'insediamento greco in località San Sergio-Carrino tra Massafra e Taranto, oggetto di due campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza archeologica di Puglia negli anni 1980-81. Il progetto, iniziato nel 2002 e proseguito negli anni, è in itinere. All'interno del castello medievale è stata allestita anche una mostra comprendente i reperti restaurati e inventariati, custoditi in cinque vetrine corredate di pannelli divulgativi.

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categoria:cultura, arte, incontri
giovedì, 11 dicembre 2008

chiesa di santa luciaIeri mattina, nel corso di una conferenza stampa, il sindaco Martino Tamburrano, l’assessore ai lavori Pubblici Giuseppe Marraffa, il direttore dei lavori Bruno Grassi, l’archeologa Mina Castronovi e il restauratore Roberto Bellantuono hanno fatto il punto della situazione sullo stato dei lavori inerenti al “recupero delle Chiese Rupestri” ad Ovest del territorio urbanizzato di Massafra e sulle indagini archeologiche compiute presso la Chiesa di Santa Lucia, ubicata lungo la S.S. 7 Appia. I lavori prevedono il recupero, la messa a norma e la piena fruizione delle seguenti Chiese Rupestri: Cripta Inferiore, Buona Nuova, Madonna della Greca, Santa Lucia, Sant’Angelo in Torella, Madonna delle Grazie – Cripta di S. Eustachio, San Simeone, San Simine, Mater Domini, Millarti e Santa Croce. Il finanziamento dell’opera rientra nell’ambito della Misura 2.1 del POR Puglia 2000/2006 “valorizzazione e tutela del patrimonio culturale pubblico e miglioramento dell’offerta e della qualità dei servizi culturali” e si aggira sui 900.000,00 euro. Il costo previsto, in questa fase, ammonta a €. 300.000,00. Le somme restanti saranno destinate al recupero degli affreschi presenti nelle citate Chiese Rupestri.


Il sindaco Tamburrano ha evidenziato, anche alla luce di polemiche sulla “bontà degli interventi” mosse da alcune associazioni culturali, che tutti i lavori sono autorizzati dai competenti Enti, come la Soprintendenza, e da questi sono costantemente monitorati. Siamo consapevoli – ha affermato il sindaco – di fare bene nella norma.  A Massafra da molti lustri le Chiese Rupestri non erano interessate da “recuperi”. A chi lavora come noi - ha continuato il sindaco - dispiace assistere ad apparizioni occasionali e strumentali di associazioni pronte solo a denigrare il lavoro altrui, specialmente quando questo è finalizzato alla crescita del territorio.  Il direttore dei lavori, l’arch. Bruno Grassi, il restauratore degli affreschi Roberto Bellantuono e l’archeologa Cosima Castronovi hanno “smontato” punto per punto le “accuse” mosse dalle più volte citate associazioni culturali. L’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Marraffa si è soffermato sulle procedure messe in atto dall’Amministrazione sino a questo momento ed ha ribadito quanto stia a cuore il patrimonio culturale della Città, volano per lo sviluppo futuro. Marraffa ha anche fornito alcune anticipazioni sull’andamento dei lavori di recupero dell’ex Convento degli Antoniani.

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categoria:cultura, arte, incontri, lavori pubblici
martedì, 02 dicembre 2008

Venerdì 5 dicembre 2008, alle ore 19, al Teatro comunale di Massafra, sarà presentata una raccolta di cartoline storiche di Massafra, intitolata “Saluti da Massafra”. Una collezione inedita di cartoline, viaggiate dal 1890 al 1976, di Pietro Caragnano e Fernando Galatone. L’iniziativa è firmata dalla Società Cooperativa Sociale “74zero16”, costituitasi di recente ed avente come finalità la ricerca, la valorizzazione, lo sviluppo e la promozione turistica del patrimonio naturalistico, storico e artistico della città. La cooperativa sarà presentata ufficialmente, nel corso della serata, dal presidente Cosimo Mottolese. coop74zero16

L’incontro, che sarà moderato dalla dottoressa Melania Longo, si aprirà con i saluti del sindaco Martino Tamburrano, dell’assessore alla Cultura e al Turismo, Giandomenico Pilolli, del presidente del Circolo filatelico “Antonio Rospo”, Nino Bellinvia, e dell’Ispettore onorario alla Soprintendenza Archeologica, Giulio Mastrangelo. Interverrà lo storico Orazio Santoro. All’ingresso del Teatro comunale, sarà possibile acquistare il cofanetto contenente le riproduzioni della raccolta di cartoline, al costo di 10euro. Info: 099/8851046.

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categoria:arte, turismo, incontri, iniziative, associazionismo
venerdì, 21 novembre 2008

chiesa di santa luciaMASSAFRA - Tracce di affreschi nell’abside e lungo una parete laterale, frammenti ceramici tardo medievali,  lucerne medievali quasi integre con beccuccio a mandorla, ossa umane e frammenti ceramici acromi frammisti a tegole e coppi, una sepoltura con scheletro e moneta di Re Ferdinando IV di Borbone datata 1790, un grande lastrone tombale che ricorderebbe nella fattezza le sepolture di epoca magno greca, frammenti ceramici di epoca postmedievale, sepolture multiple.

Questo, per sommi capi, costituisce parte di quanto ritrovato nel corso dei lavori presso la Chiesa di Santa Lucia, ubicata in territorio di Massafra, lungo la S.S. 7 Appia. Le indagini archeologiche preliminari, svolte dall’archeologa Cosima Castronovi e dalla Società – Coop. “Museion”, sono parte del vasto progetto di recupero delle chiese rupestri ad ovest del Territorio Urbanizzato di Massafra (Cripta Inferiore, Buona Nuova, Madonna della Greca, Santa Lucia, Sant’Angelo in Torella, Madonna delle Grazie – Cripta di S. Eustachio, San Simeone, San Simine, Mater Domini, Millarti e Santa Croce). Il primo intervento di consolidamento strutturale è stato effettuato proprio presso la Chiesa di S. Lucia. Secondo gli archeologi medievalisti che stanno effettuando i lavori, la tipologia di piccole dimensioni e le due cupole in asse, la collegano al quadro dell’architettura altomedievale della Longobardia meridionale. tracce di affreschi nell

Tracce di affreschi sono emersi nell’abside, dopo l’alluvione del 2003, e lungo la parete laterale sinistra dell’aula. I sopralluoghi sono stati effettuati tempestivamente da parte di un restauratore inviato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici, dopo la segnalazione del direttore dei lavori, l’arch. Bruno Grassi, ai competenti Uffici comunali. Durante la rimozione del pavimento, i tecnici hanno effettuato un saggio archeologico per “scandagliare” il suolo al di sotto del piano di calpestio attuale. Dopo aver effettuato la rimozione del massetto pavimentale, è emerso uno strato di terreno marroncino con frammenti ceramici tardo medievali frammisti ad una gran quantità di resti di tegole e coppi con caratteristiche dei fittili architettonici di epoca medievale. Il sindaco Martino Tamburrano e l’assessore ai lavori Pubblici Giuseppe Marraffa sottolineano l’importanza del ritrovamento archeologico che “sarà valorizzato” al massimo, con l’innalzamento del livello di attenzione nel recupero del patrimonio storico e culturale della Città. (foto C. Castronovi)

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categoria:cultura, arte
venerdì, 31 ottobre 2008

piazzagaribaldi2007Si è messa in moto la macchina organizzativa del “Natale nel Centro storico 2008”, la rassegna di arte, cultura, teatro, storia e tradizione, dedicata a grandi e piccini.L’evento, che si preannuncia ricco di novità e sorprese, patrocinato dal Comune di Massafra, vedrà la collaborazione di due associazioni tra le più attive del territorio: “Terra di Puglia” (osservatorio permanente per la valorizzazione della culturale pugliese) e “La Rupe” (associazione  culturale teatrale). 

La prima, reduce dal successo di pubblico delle lezioni di pizzica e dei tour guidati estivi, che hanno fatto scoprire a cittadini e forestieri l’affascinante mondo senza luce della “Massafra sotterranea”, ricco di grotte, gallerie, abitazioni ipogee, tunnel, pozzi, cisterne e camminamenti; la seconda, proiettata nell’organizzazione dell’edizione 2009 de “La Via della Croce”, lo spettacolo teatrale, sacro, itinerante che, lo scorso marzo, ha fatto rivivere ai tantissimi presenti i momenti più salienti della Passione di Cristo, interpretata in chiave moderna.

Due realtà diverse accomunate da un unico obiettivo: valorizzare le bellezze storico-paesaggistiche del territorio e le proprie produzioni artistiche, al fine di attrarre sempre più turisti.
 
I due sodalizi sono pronti ad unire le loro forze per animare il Natale, dando vita ad un’indimenticabile edizione della manifestazione. 

Location dell’evento, alcuni degli scorci più suggestivi del borgo antico, che dal 9 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009, complice l’atmosfera natalizia, faranno da incantevole quinta naturale alle diverse iniziative in programma. A
d arricchire il cartellone degli appuntamenti, una rappresentazione itinerante surreale. Non mancherà, per i più piccoli, la lunga notte dell’Epifania, per la quale, sono in cantiere grosse novità. (Info: www.associazioneterradipuglia.it) D.F.P.


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categoria:cultura, eventi, arte, teatro, turismo
martedì, 23 settembre 2008

SANTUARIO DI GESULa città di Massafra con il santuario di Gesù Bambino, la pinacoteca, il museo dei Divini prodigi ed il frantoio rupestre è tra gli oltre 200 comuni d’Italia segnalati dal Fondo per l’ambiente italiano (Fai) e da Autostrade per l’Italia, nell'ambito delle Giornate europee del patrimonio che si svolgeranno sabato 27 e domenica 28 settembre 2008. L'iniziativa, patrocinata dal Ministero dei Beni ed attività culturali, rappresenta il più importante appuntamento dedicato al patrimonio culturale d'Europa. Dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30, ogni 45 minuti, sarà possibile usufruire delle visite guidate gratuite.

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categoria:cultura, arte, turismo
martedì, 05 agosto 2008

cripta madonna della grecaRecupero delle chiese rupestri ad ovest del territorio di Massafra. È il progetto presentato, ieri mattina, a Palazzo De Notaristefani, dal sindaco, Martino Tamburrano e dall’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Marraffa.  Cripta inferiore, Buona Nuova e Madonna della Greca (santuario Madonna della Scala); Santa Lucia, Millarti (Strada statale Appia);  Sant’Angelo in Torella (gravina Madonna della Scala), Madonna delle Grazie-Cripta di Sant’Eustachio; San Simeone (masseria Famosa); San Simine (masseria Pantaleo); Mater Domini (masseria Trovanza, Parco di guerra) e Santa Croce (masseria Santa Croce), sono gli undici siti interessati. Il finanziamento del progetto rientra nell’ambito della misura 2.1 del Por Puglia 2000-2006 sulla “valorizzazione e tutela del patrimonio culturale pubblico e miglioramento dell’offerta e della qualità dei servizi culturali”. I lavori, la cui direzione è stata affidata all’architetto Bruno Grassi, sono stati consegnati alla ditta aggiudicataria “Antigua” di Napoli, lo scorso 21 luglio. L’ultimazione è prevista per la fine del prossimo mese di ottobre. L’importo complessivo dell’importante intervento, partito il 3 maggio 2006, e ammesso a finanziamento dalla Regione Puglia due mesi più tardi, ammonta a 900mila euro. Tuttavia, la Soprintendenza per i Beni architettonici e per il paesaggio e il patrimonio storico di Lecce, ha dato il via libera per una parte degli interventi previsti, il cui costo ammonta a 300mila euro. La restante somma sarà impiegata per il recupero degli affreschi. «È un progetto ambizioso che non incide sul bilancio comunale - sottolinea il sindaco Tamburrano - e che mira alla realizzazione di un itinerario unico dei beni culturali del territorio, che sarà inserito nei circuiti turistico-culturali regionale e nazionale». Tutti i lavori, che verranno eseguiti a mano, senza l’ausilio di mezzi meccanici e con l’assistenza specializzata di un archeologo - illustra l’assessore Marraffa,  che ha seguito l’iter del piano - riguarderanno: consolidamento del piano calcarenitico di copertura delle cripte, messa in sicurezza e illuminazione dei siti, rifacimento della pavimentazione, pulizia esterna, grate e cancelli di protezione in ferro. Tra gli altri interventi in programma annunciati: la realizzazione di una pinacoteca all’interno del Convento della chiesa di Gesù Bambino e il restauro della facciata esterna della chiesa di san Benedetto. Sono in fase di completamento, invece, i lavori di recupero dell’ex convento degli Antoniani, in piazza Garibaldi, destinato a divenire sede del Palazzo della cultura e centro di accoglienza turistica. Ad arricchire il progetto, infine, la realizzazione di una guida dei beni culturali e degli itinerari turistici della città. de.picc.

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categoria:cultura, ambiente, arte, turismo, lavori pubblici, interventi e programmi
martedì, 29 aprile 2008

ulivo_andreaceApproderà a San Marzano di San Giuseppe, domani, mercoledì 30 aprile, la mostra antologica di Nicola Andreace, in via Roma, 47 (ore10-13; 16-22), dove rimarrà fino a giovedì 1° maggio, per poi proseguire dal 3 al 10 maggio a Sava, (Palazzo Comunale - ore 17,30-20,30); dal 24 al 31 maggio a Manduria, (Palazzo Comunale - ore 9-13; 15-18). L’artista massafrese espone i lavori datati dal 2006 in poi, da cui emerge - come scrive il critico d’arte Angelo Lippo - un “matrimonio” importante fra la sua pittura e la sua  grafica, un racconto intrecciato fra “design” e “pittura colta”, che ha classificato come “Post Human”.  «La feconda militanza nel campo della grafica d’arte - afferma Lippo - ha portato Andreace a costruire un modello innovativo sia per originalità di contenuti sia per elaborazione strutturale, che lo ha visto primeggiare fra coloro che hanno elevato il concetto di “grafica” - pur anche quella dei manifesti, quindi nell’ambito della “pubblicistica” - a una dimensione “altra”, che corrisponde alla sensibilità e alla qualità di un vero e proprio status d’arte. Ed è così che Andreace ha avviato un cammino di traslazione oggettuale, ma univoca alla compattezza dell’impegno globale, di una pratica nell’altra, cioè la fusione e una profonda osmosi fra “colore” e “disegno”, nella quale convivono ognuno distintamente eppure amalgamati. L’uno fa da contrappeso all’altro, non invade il terreno altrui, ma lo analizza nella costruzione finale, quella di una risultanza che poi dà origine alla tipicità dell’opera d’arte».  «La pittura - precisa Lippo - non è la rappresentazione ma l’interazione della vita. Il suo rapporto con l’oggetto dipinto si nutre di criticità, rifiutando il sofisma del già visto e vissuto.  Ed è qui che il suo impegno caratteriale approda alle sorgenti di un’arte innovativa. La sua esperienza artistica degli anni Settanta, Ottanta e Novanta;  la sua tendenza a cogliere le suggestioni e i richiami delle avanguardie storiche, quando la sua ricerca spaziava dal concettualismo alla segnicità informale-espressionista, attenta a strutturare una modularità infinita, oggi ha trovato nuovi sentieri da esplorare e da verificare. É a questo punto che Andreace innesta la sua vivacità pop nella decantazione del racconto, e lo fa inserendo una corteccia d’albero d’ulivo inscritta in un cerchio dalle variabilità cromatiche. Nel cerchio, il colore non è una casualità, ma la precisazione di una verità, variamente interpretata ora dal verde (la speranza), il rosso (il divieto), l’azzurro (l’orizzonte) e così via. La corteccia è lì con il suo “grumo naturale” a decantare la verità, a segnalare una cifra essenziale e non mistificata dall’adulazione esterna. Per Andreace - conclude Lippo - anche l’ulivo, questa pianta cara agli Dei e ai tanti poeti che l’hanno cantata fin dall’antichità, è un  infinito proiettato nella icasticità del gesto pittorico. Un modo diverso e profondo  per calarsi nella immutabilità della vita e per difendere l’esistenza  di piante secolari, testimoni e simboli della nostra vita». de.picc. La Gazzetta del Mezzogiorno

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categoria:cultura, arte
giovedì, 10 aprile 2008

chiesa_san_benedettoCi sono ricchezze nascoste nel cuore della città che pochi conoscono e ancora meno prestano la dovuta attenzione. Il locale circolo di Legambiente “Il gheppio” chiede soccorso agli amministratori affinchè l’antico convento di San Benedetto, immerso nel cuore del centro storico, non resti abbandonato. “Per salvare dal degrado, dall’umidità e dalla indifferenza colpevole dell’Ente per la tutela dei Beni Storici, Artistici ed Ambientali - afferma il presidente Giuseppe Termite - giunga alle orecchie dei nostri amministratori il nostro grido di aiuto e di lotta contro il tempo per intervenire con urgenti lavori di consolidamento, recupero e restauro di questo convento”. Domenica scorsa il circolo ha realizzato la 5^ escursione nei Paesaggi naturalistici ed antropici del Parco delle Gravine, approdando alla chiesa-convento di San Benedetto. Maria Renzelo ha illustrato l’interno di questo luogo religioso, vera e propria pinacoteca; sono presenti tele giganti del martinese Carella e del napoletano Fato, impreziositi da cornici in barocco; ha mostrato il pavimento, il presbiterio e l’altare, tutti rivestiti di policromi e pregiati marmi. Al piano superiore è ubicato un organo a canne del XVIII secolo. L’ambiente cimiteriale è ubicato sotto il pavimento. E poi ancora il settecentesco campanile, il grande chiostro, ornato al centro da una maestosa “vera” del pozzo, utilizzato come pattumiera di attrezzi militari al termine della prima grande guerra. Infine alcuni sotterranei fino a 15 metri di profondità. Lunghi binari calcarenitici che permettevano di entrare ed uscire dalla struttura religiosa in segretezza. Insomma un tuffo in un piccolo “mondo senza luce” che rischia di andare in rovina: i colori delle grandi tele si stanno degradando a causa dell’umidità proveniente dall’adiacente piazza Caprioli, dove grotte sotterranee si sono allagate di liquami fognari provenienti da una condotta colabrodo di via Vitt. Veneto, segnalate dal gruppo di Archeologia urbana della Legambiente di Massafra nella seconda metà degli anni ’90 e mai prosciugate; la grande croce in ferro battuto, caduta tempo fa, ancora non può essere riposizionata. “Vorremmo - conclude Intermite - far conoscere a tutti queste testimonianze storiche. Invitiamo a salvare questa struttura affinchè sia parte della nostra identità cittadina”. TARANTO SERA

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categoria:cultura, arte, centro storico

Conteggio dal 14/09/2008