martedì, 14 luglio 2009
I batteri sono tornati a depurare i liquami. Dall’Acquedotto Pugliese hanno comunicato al Comune la ripresa della piena funzionalità dell’impianto di Mazzarelle. Il caso era scoppiato dopo che lo stesso Acquedotto Pugliese aveva denunciato la presenza di solvente nelle condotte del depuratore. Quel solvente sarebbe la causa della morte dei batteri che provvedono alla depurazione dei liquami nel depuratore. L’allarme aveva fatto scattare il divieto di balneazione nel chilometro attorno alla foce del fiume Patemisco dove l’impianto di depurazione smaltisce le acque. Il divieto resta anche se l’impianto è tornato a norma, perchè dall’ufficio igiene del Comune attendono che l’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, comunichi i risultati delle indagini avviate sulla qualità delle acque del fiume già dalla scorsa settimana. Solo quando l’Arpa comunicherà il ritorno della normalità anche nelle acque del fiume il divieto potrà essere ritirato. Stessa situazione si è ripetuta lo scorso anno quando, a seguito della segnalazione di liquami nelle acque del fiume, venne interdetta la balneazione a scopo preventivo. Anche allora furono le indagini dell’Arpa a garantire la sicurezza ai bagnanti. L’unica differenza furono i tempi di attesa dei risultati. Dal Comune, infatti, segnalano un po’ di ritardo nella comunicazione dei risultati. Ancora nella tarda mattinata di oggi non era giunta nessuna comunicazione. Bagnanti ed operatori turistici quindi restano in allerta. Aspettano che il divieto venga rimosso per poter tornare a fruire di quel tratto della Marina di Ferrara. Maria De Bartolomeo
giovedì, 09 luglio 2009
Foto ArticoloSono partite le prime indagini sulla qualità delle acque nei pressi della foce del fiume Patemisco. Sabato il sindaco Martino Tamburrano è stato costretto ad emettere un’ordinanza di divieto di balneazione nei 500 metri a destra ed a sinistra delle foce e lungo il letto del fiume perché dall’Acquedotto Pugliese è partita la denuncia di ipotesi di inquinamento delle acque. Pare, infatti, che una buona quantità dei batteri che depurano le acque dell’impianto di Mazzarelle siano stati distrutti da solvente che qualcuno avrebbe scaricato nei tombini della fogna. L’allarme dell’Aqp ha mobilitato il dipartimento di prevenzione e la polizia provinciale nonché il Comune che è proprietario dell’impianto di depurazione. Le acque finiscono nel fiume e quindi, a titolo precauzionale, è stata vietata la balneazione. Già domenica sono stati effettuati i primi prelievi da parte dell’Arpa e dal Comune attendono l’esito. Intanto anche l’Aqp sta provvedendo a rimpiazzare i batteri distrutti. Il timore è che la acque finora smaltite non possano essere state depurate adeguatamente quindi è consigliabile evitarne il contatto. L’ordinanza sarà valida fino a quando dall’Arpa non garantiranno il ritorno dei valori alla normalità. I prelievi sono quotidiani. Intanto fa riflettere il ripetersi della situazione. Anche l’anno scorso la balneazione venne vietata a luglio. Bisognerebbe interrogarsi sulle cause per evitare l’ordinanza ter. Il divieto di balneazione viene invece chiesto da Codici per la zona di Pulsano dove il depuratore è insufficiente a soddisfare la portata dei reflui. Maria De Bartolomeo. Taranto Sera - La voce della città

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