mercoledì, 22 luglio 2009
Al via, domani, la terza edizione della manifestazione “E…state con Terra di Puglia”, promossa dall’associazione culturale “Terra di Puglia”, in collaborazione con la Società cooperativa “74zero16”, con il patrocinio del Comune di Massafra, della Provincia di Taranto e della Regione Puglia. Visite guidate, percorsi storici, natura incontaminata, odori e sapori, tradizione e divertimento, da non perdere. E, soprattutto, l’invito appassionato, rivolto a massafresi e forestieri, a trascorrere momenti di svago e relax, all’insegna della riscoperta del patrimonio culturale di Massafra, insieme ai soci di “Terra di Puglia” e della Cooperativa “74zero16”.  In programma sei giornate alla scoperta del Centro storico massafrese, delle sue terrazze e dei suoi sotterranei. I visitatori verranno a contatto con l’affascinante mondo senza luce, ricco di grotte, gallerie, abitazioni ipogee, tunnel, pozzi, cisterne e camminamenti, che caratterizza la “Massafra sotterranea”. Non mancheranno le visite alle chiese e l’escursione in un villaggio rupestre. Gli appuntamenti del 23 e 30 luglio, del 23 agosto e del 3 settembre rientrano nel progetto “Città Aperte 2009”, organizzato dall’Azienda di Promozione Turistica di Taranto e patrocinato e finanziato dall’Assessorato Regionale al Turismo. I visitatori, accompagnati dalle guide, potranno visitare il Villaggio rupestre Santa Marina, la Piazza Garibaldi con la Torre dell’Orologio, la Chiesa di San Benedetto e i sotterranei dell’ex-convento di San Benedetto. I percorsi sono gratuiti, previa prenotazione fino ad esaurimento posti (cartolibreria Grippa, in Piazza Garibaldi, 0998801817). Il raduno è fissato alle ore 17.30, in Piazza Garibaldi. Info: 3477068093/3282579534. L’iniziativa “Massafra Sotto & Sopra” (6 e 13 agosto), invece, rientra nel cartellone estivo del Comune di Massafra. Esperti e studiosi, affiancati da giovani volontari dell’associazione, guideranno i turisti lungo un itinerario alla scoperta del patrimonio naturalistico e storico-artistico della “Tebaide d’Italia”. Queste le tappe: Villaggio rupestre Santa Marina, Piazza Garibaldi e Torre dell’Orologio, Chiesa di San Benedetto e sotterranei dell’ex-convento, Chiesa di Gesù Bambino e terrazza panoramica di un palazzo privato. Non mancherà un momento finale di festa al Castello Medievale. Il raduno è sempre fissato alle ore 17.30, in Piazza Garibaldi. È richiesto un contributo di 3 euro, con prenotazione obbligatoria presso la cartolibreria Grippa, in Piazza Garibaldi (0998801817). Info: 3477068093/3282579534; www.associazioneterradipuglia.it; www.74zero16.it. Novità di quest’anno, il “Cortile animato”, un laboratorio di arte, musica e giochi di una volta, aperto a tutti i bambini. Un progetto educativo, a misura dei più piccoli, per avvicinarli, attraverso il gioco, ai concetti di valorizzazione e tutela dei beni culturali. Il costo dell’iscrizione è di 2 euro.
postato da: tekram alle ore 15:43 | Permalink | commenti (1)
categoria:ambiente, turismo, iniziative, massafra, associazionismo
venerdì, 17 luglio 2009

Lunedì 20 luglio, alle ore 18.30, nell’atrio del Castello Medievale di Massafra (nei pressi di Piazza Garibaldi), avrà luogo la conferenza stampa di presentazione della terza edizione della manifestazione “E…state con Terra di Puglia”, promossa dall’associazione culturale “Terra di Puglia”, in collaborazione con la Società cooperativa “74zero16”, con il patrocinio del Comune di Massafra, della Provincia di Taranto e della Regione Puglia. In programma sei giornate alla scoperta del Centro storico massafrese, delle terrazze, dei camminamenti e delle piramidi sotterranee, e di uno dei villaggi rupestri della città. Gli appuntamenti del 23 e 30 luglio, del 23 agosto e del 3 settembre rientrano nel progetto “Città Aperte 2009”, organizzato dall’Azienda di Promozione Turistica di Taranto e patrocinato e finanziato dall’Assessorato Regionale al Turismo. L’iniziativa “Massafra Sotto & Sopra” (6 e 13 agosto), invece, rientra nel cartellone estivo del Comune di Massafra. Tutti i dettagli della manifestazione saranno forniti agli organi dell’informazione nel corso della conferenza, alla quale interverranno, il vice-sindaco e assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Massafra Giandomenico Pilolli, gli assessori all’Associazionismo e al Risanamento del Centro storico, Antonio Cerbino e Maurizio Ludovico, il presidente dell’associazione culturale “Terra di Puglia” Melania Longo e il presidente della Cooperativa “74zero16” Cosimo Mottolese. Prevista, inoltre, la partecipazione del commissario dell’Apt, Cosimo Gigante.

postato da: tekram alle ore 19:17 | Permalink | commenti
categoria:ambiente, iniziative, massafra, associazionismo
martedì, 14 luglio 2009
Venerdì 17 luglio p.v. alle ore 20,00, presso la suggestiva terrazza del “Lido Impero di Chiatona”, il sindaco Martino Tamburrano e l’assessore alla Fascia Costiera Raffaele Gentile terranno un incontro-dibattito sul futuro di Chiatona e di Verdemare, le due più importanti località della costa massafrese. In tale atteso incontro sarà fatto il “punto di strada” su quanto messo in atto per le due zone  balneari e sulle prospettive future della fascia costiera. Il sindaco Tamburrano e l’assessore Gentile hanno sottolineato come i 6,7 km di costa e la rigogliosa pineta, la più estesa della Puglia, siano una risorsa per Massafra. Nel corso della serata si parlerà di: ambiente, viabilità, servizi, vivibilità. Inoltre sarà distribuita una pubblicazione contenente notizie utili “estive” e messaggi di sensibilizzazione su “prevenzione incendi” e “servizio raccolta rifiuti ingombranti”.
martedì, 14 luglio 2009
I batteri sono tornati a depurare i liquami. Dall’Acquedotto Pugliese hanno comunicato al Comune la ripresa della piena funzionalità dell’impianto di Mazzarelle. Il caso era scoppiato dopo che lo stesso Acquedotto Pugliese aveva denunciato la presenza di solvente nelle condotte del depuratore. Quel solvente sarebbe la causa della morte dei batteri che provvedono alla depurazione dei liquami nel depuratore. L’allarme aveva fatto scattare il divieto di balneazione nel chilometro attorno alla foce del fiume Patemisco dove l’impianto di depurazione smaltisce le acque. Il divieto resta anche se l’impianto è tornato a norma, perchè dall’ufficio igiene del Comune attendono che l’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, comunichi i risultati delle indagini avviate sulla qualità delle acque del fiume già dalla scorsa settimana. Solo quando l’Arpa comunicherà il ritorno della normalità anche nelle acque del fiume il divieto potrà essere ritirato. Stessa situazione si è ripetuta lo scorso anno quando, a seguito della segnalazione di liquami nelle acque del fiume, venne interdetta la balneazione a scopo preventivo. Anche allora furono le indagini dell’Arpa a garantire la sicurezza ai bagnanti. L’unica differenza furono i tempi di attesa dei risultati. Dal Comune, infatti, segnalano un po’ di ritardo nella comunicazione dei risultati. Ancora nella tarda mattinata di oggi non era giunta nessuna comunicazione. Bagnanti ed operatori turistici quindi restano in allerta. Aspettano che il divieto venga rimosso per poter tornare a fruire di quel tratto della Marina di Ferrara. Maria De Bartolomeo
giovedì, 14 maggio 2009
L’associazione culturale “Terra di Puglia”, in collaborazione con la Società cooperativa turistica “74zero16”, invita cittadini e forestieri a partecipare all’ultima avventurosa escursione della rassegna primaverile “Nella Terra delle Gravine”, organizzata con il sostegno del Comune di Massafra e della Provincia di Taranto (Assessorati al Turismo e alle Aree Protette) e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Puglia e dell’Apt (Azienda di Promozione Turistica) di Taranto.

Domenica 24 maggio 2009, appuntamento con l’iniziativa “Nel cuore della Gravina San Marco”, una passeggiata all’insegna della riscoperta delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche del territorio massafrese. Sarà possibile percorrere l’intero fondovalle della gravina San Marco, chiamata dai massafresi “Il Paradiso di Massafra”, per la sua bellezza scenografica. tdp24maggio2009

Il percorso è impegnativo, i sentieri scivolosi. Non è consigliata la partecipazione a persone non dotate di sufficiente agilità e agli anziani. Si suggerisce, inoltre, di indossare scarponcini e pantaloni lunghi, e di munirsi di acqua. L’estensione del percorso è di circa 3 km.

Il raduno è fissato alle ore 8.30,  in  Piazza Garibaldi, la partenza alle ore 9. Il rientro è previsto per le ore 13.

Il costo del ticket è di 3 euro. Info e prenotazioni : 347.7068093 – 328.2579534.

Prevendita: cartolibreria “Grippa”, Piazza Garibaldi, Massafra, 0998801817;  http://www.associazioneterradipuglia.it ; http://www.74zero16.it

Al termine dell’escursione, sarà possibile degustare menù turistici a prezzi accessibili presso ristoranti, trattorie, osterie ed enoteche convenzionati, esibendo il ticket dell’escursione. Ufficio stampa 3497291060
postato da: tekram alle ore 17:22 | Permalink | commenti (1)
categoria:ambiente, escursioni, massafra, associazionismo
domenica, 29 marzo 2009

MARINA DI GINOSA E CASTELLANETA MARINA L'Ato 1 ha preso la decisione di far presto.  A pasquetta…spiagge ripulite dalla “posidonia”. Finalmente, dopo aver “soggiornato” per alcuni mesi sulle spiagge del litorale ionico occidentale, da Lido Azzurro a Castellaneta Marina, le alghe, prima di pasqua, toglieranno il disturbo.Giovedì pomeriggio, sulla questione, riunione definitiva dell’Ato 1. Il presidente Martino Tamburrano ha illustrato le modalità di attuazione previste per il progetto di rimozione e smaltimento delle alghe. Vista l’imminenza della pasquetta, si provvederà immediatamente alla pulizia con mezzo meccanico degli arenili e a quella manuale delle dune, affidando l’intervento di raccolta della “posidonia” ad una cooperativa di soggetti socialmente svantaggiati. L’intervento partirà da Marina di Ginosa e proseguirà verso Castellaneta Marina, poiché, trattandosi delle due località a più alta densità turistica, sono state considerate prioritarie nell’azione di pulizia delle spiagge. Si continuerà, poi, verso Lido Azzurro. Di seguito, l’Ato provvederà ad indire una gara ad evidenza pubblica, per l’acQuisto di due mezzi pulisci spiaggia, al fine di poter effettuare delle pulizie straordinarie durante l’anno ed, eventualmente, poter far fronte ad analoghe situazioni di emergenza. “Finalmente una battaglia combattuta e vinta in tempi celeri – ha commentato il delegato sindaco di Marina di Ginosa Leonardo Galante, affiancato  dall’assessore all’Ambiente di Castellaneta, Domenico Forte -. Il nostro ringraziamento va a tutti i componenti dell’Ato, che hanno ravvisato l’esigenza e la necessità di far partire l’intervento di rimozione delle alghe, vista la ristrettezza dei tempi, proprio da Marina di Ginosa e Castellaneta Marina. Un grazie anche all’assessore provinciale Michele Conserva, che, impegnandosi affinchè fossero concretamente garantite, e non soltanto promesse, le somme necessarie all’intervento, circa 1 milione e 400mila euro, ha assicurato reale priorità alla risoluzione del problema, di natura ambientale, ma anche e, soprattutto, turistica”. Dunque, per pasqua e pasquetta, litorali nuovamente dorati, sulla costa ionica occidentale della provincia di Taranto. www.corgiorno.it 

postato da: tekram alle ore 14:49 | Permalink | commenti
categoria:ambiente, provincia, ato1
sabato, 24 gennaio 2009
postato da: tekram alle ore 10:09 | Permalink | commenti (4)
categoria:ambiente, rifiuti speciali
lunedì, 29 dicembre 2008

LogoCircoloLibertaIl consiglio Comunale del Comune di Massafra lo scorso lunedì 15 dicembre con 17 voti favorevoli ha espresso parere favorevole al progetto presentato dalla società Castiglia s.r.l. riguardante la realizzazione di un impianto per lo stoccaggio provvisorio di rifiuti speciali. Questa decisione ha dato il via ad un filone di polemiche, la maggior parte delle quali sterili e prive di nessun fondamento legislativo e di carattere tecnico. Il Circolo della Libertà di Massafra, per porre fine a queste polemiche, vuole fornire una valida argomentazione per informare in maniera corretta i cittadini di Massafra.

Innanzitutto bisogna chiarire che l’impianto non costituirà una discarica, come numerose personalità politiche in questi giorni hanno dichiarato più volte attraverso i mezzi di stampa, bensì di un centro di stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi ai sensi dell’art. 208 del D.Lgs. 152/2006.

Si tratta quindi di un impianto in cui confluiranno solo temporaneamente, e non definitivamente come è nelle comuni discariche, rifiuti che a seguito di dovuti trattamenti saranno stoccati in apposite discariche.

Per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi verranno trattati i seguenti materiali: mobili, materassi, carta, plastica, materiale metallico, vetro. Mentre per i materiali pericolosi verranno trattati i rifiuti chiamati RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Ricordiamo che tutta la procedura e l’iter autorizzativo passerà attraverso la titolarità dell’ente provincia di Taranto e quindi spetterà allo stesso ente controllare la correttezza delle autorizzazioni e i vari pareri degli enti interessati alla conferenza dei servizi.

Va ribadito che centri simili sono già presenti nel nostro territorio e non costituiscono pericolo per la salute, al contrario evitano di abbandonare per strada gli stessi rifiuti (elettrodomestici, pneumatici e simili) e creano nuove opportunità di occupazione.

Speriamo che tutta questa polemica non sia stata creata solo per puri scopi elettorali, visto l’avvicinarsi dell’elezioni provinciali, per screditare l’attuale amministrazione comunale. Il Circolo della Libertà di Massafra invita, chi in questi giorni ha creato in città allarmismo e preoccupazione, a manifestare il proprio dissenso senza creare demagogia, dando informazioni errate e annunciando ai cittadini l’apertura di una nuova discarica in città.

postato da: tekram alle ore 11:19 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, ambiente
lunedì, 24 novembre 2008

inceneritoreLO SMALTIMENTO/Le due linee potranno bruciare circa 160 tonnellate al giorno. Diminuirà notevolmente il ricorso alla discarica «Cisa» di Massafra.

L’INQUINAMENTO/Il vicepresidente dell’Amiu, Nello De Gregorio: «Ci sono tre livelli che segnalano eventuali superamenti dei parametri previsti dalla legge» L’impianto di Taranto è fermo da venti mesi.

di FABIO VENERE

Ultimi ritocchi prima del varo dell’inceneritore. Nel’impianto sulla via per Massafra si stanno sistemando gli ultimi tasselli prima di far ripartire dopo venti mesi di forzato stop le due linee che smaltiranno una parte importante dei rifiuti solidi urbani di Taranto.    Prima, la data. Se non ci saranno ulteriori ostacoli, la struttura di proprietà dell’Amiu potrebbe essere messa nuovamente in esercizio entro metà dicembre. Poi, le cifre. Le due linee dell’inceneritore potranno smaltire complessivamente circa 160 tonnellate al giorno di rifiuti anche se per arrivare a questa soglia ci vorranno almeno sette-dieci giorni dopo aver riacceso l’impianto stesso. E così, considerata la quota di rifiuti... differenziata che viene raggiunta ogni giorno il Comune di Taranto, attraverso l’Amiu spa, ridurrà fortemente il quantitativo di rifiuti da conferire alla discarica Cisa di Massafra. Si passerà, infatti, dalle attuali 320 tonnellate al giorno alle future 150. Un bel risparmio per Palazzo di città se si considera che, in virtù della recente sentenza del Consiglio di Stato, il Comune paga alla Cisa 85 euro (più Iva) per ogni tonnellata di rifiuti trasportata dai mezzi dell’Amiu alla discarica massafrese. 

E, quindi, questa volta, il traguardo sembra davvero vicino. Il vicepresidente dell’Amiu, Nello De Gregorio, lo dice apertamente. I tecnici, che mostrano in anteprima alla Gazzetta l’impianto, lo confermano. Parlare della prossima riapertura dell’inceneritore genera, o meglio può generare, spauracchi e timori legati a possibili rischi per l’ambiente. Ma l’equazione inceneritore di Taranto-aumento emissioni di diossina non solo non risponde tecnicamente alla realtà ma rischia di rallentare, interrompere il percorso del ciclo integrale dei rifiuti che l’azienda sta cercando di disegnare. 

E’ lo stesso De Gregorio, supportato dai tecnici, ad usare parole chiare: «Prima di tutto non possiamo avere dei dati precisi sino a quando l’impianto rimane fermo. Facciamolo, quindi, ripartire e poi vediamo. Detto questo, ci sono tre livelli diversi, tre sistemi che intervengono per segnalare il superamento dei parametri previsti dalla legge». 

Ma la vera scommessa dell’Amiu e dei 23 lavoratori, tra ex Termomeccanica ed indotto, impegnati nell’inceneritore porta al compostaggio. I dati sono incoraggianti e, per questo, vale la pena insistere in attesa che a metà dicembre le analisi accertino la qualità del compost ottenuto. Ed allora, dallo scorso 1° agosto al 20 novembre, complessivamente, i mezzi dell’Amiu hanno scaricato nel capannone destinato alle attività di compostaggio 292 tonnellate. Di queste, 172 tonnellate sono rivenienti dalla potatura degli alberi mentre più di 120, invece, sono gli scarti alimentari raccolti nei mercati Fadini, Sicilia e nel mercato ortofrutticolo all’ingrosso. «A giorni - annuncia il vicepresidente - dovremmo anche sistemare i nostri contenitori anche nel mercato del rione Tamburi all’ex Pibigas». Entrando in questa capannone, i tecnici ci fanno notare subito come nell’area non ci siano cattivi odori e sottolineano la buona qualità del terriccio. E così, appena trascorreranno i 90 giorni di.. maturazione di questo rifiuto “verde” raccolto in diverse zone della città (Lama, Taranto 2, Paolo VI), l’Amiu attenderà le analisi che verranno realizzate in un laboratorio specializzato. E se non ci saranno problemi, ovvero se questo processo avrà effettivamente dato vita al compost (fertilizzante), l’azienda per l’igiene urbana rivenderà ad operatori agricoli questo prodotto. E quel rifiuto porterà soldi in cassa. Necessari. La Gazzetta del Mezzogiorno

postato da: tekram alle ore 14:16 | Permalink | commenti
categoria:ambiente
domenica, 23 novembre 2008

IlvaTARANTO - Forse già fra una decina di giorni l’llva potrebbe ottenere dal Comune il permesso a costruire l’impianto di urea, la sostanza organica che consentirà di abbattere sensibilmente le emissioni di diossina. Ieri altra tappa di avvicinamento con una nuova riunione della conferenza di servizi al Comune. Intanto l’azienda ha ricevuto dall’Ente certificatore Istituto Garanzia di Qualità, accreditato Sicert, il riconoscimento di conformità del proprio Sistema di gestione della sicurezza e salute del lavoro dello stabilimento di Taranto alle Linee guida UNI-INAIL 2001 e alla norma British Standard OHSAS 18001. Un risultato tangibile dell’insieme delle attività condotte dall’Ilva in questa direzione è stata la riduzione del 50% del numero degli infortuni dei dipendenti tra il 2005 e il 2008; l’indice di frequenza si è ridotto da 86 del 2005 a 53 del 2008. Taranto Sera

postato da: tekram alle ore 10:31 | Permalink | commenti (1)
categoria:ambiente, ilva

Conteggio dal 14/09/2008